Ieri secondo me e non ho la controprova ovviamente, abbiamo perso per colpa della gestione sbagliata delle sostituzioni e non è la prima volta che accade. Farsi condizionare da un arbitro chiaramente poco sereno quando dirige la Lazio ed onestamente non capisco perché o meglio, un'idea ce l'avrei ma spero sia dettata dalla mia fantasia, non è da grande allenatore. Lulic non mi sembrava stanco e stava giocando piuttosto bene, farlo uscire è stato un errore grave. Ha dato fiducia all'Inter e un input alla Lazio di gestire il risultato invece che continuare ad attaccare e segnare un'altra rete. Insomma, l'opposto della sua mentalità (si è snaturato) che sta cercando di imporre a fatica ma con discreti risultati in un gruppo che negli ultimi cinque anni (ad eccezione dei primi quattro mesi dell'era Petko) ha sempre espresso un calcio rinunciatario, improntato sulla grande compattezza difensiva.
Anche tenere Mauri in campo, per una volta fuori partita, è stata una scelta incomprensibile. Keita nelle praterie lasciate dai nerazzurri avrebbe potuto creare danni inenarrabili, creando apprensione a tutta la retroguardia avversaria. E quindi di conseguenze anche meno coraggio nel rischiare, da parte loro.
Detto ciò, è una squadra chiaramente in crescita. E questo grazie a Pioli che ha rigenerato e recuperato svariati giocatori importanti. Come devono correggere gli sbagli e migliorare i giocatori, lo deve fare anche il mister (speriamo). E' normale.