Io dico che tutto dipende da come noi, ma soprattutto la società, considera la dimensione della nostra Lazio.
Se la nostra dimensione è quella di una sampdoria, anche di una Fiorentina, allora va tutto bene, peccato aver perso il posto in CL, però quella è la strada, un buon rendimento, poi se ti va meglio vai ancora più su.
Se invece la dimensione della S.S. Lazio deve essere quella di ASPIRARE ad essere una grande realtà, in Italia ed in Europa, quella di crescere, di fare passi decisivi, allora, per come è andata questa stagione, arrivare quarti è un fallimento, ma non certo per il piazzamento in sé, ma per come si è arrivati a questo, per quello che è emerso nella dinamica degli eventi e delle partite.
Nel momento decisivo, in una stagione dove hai giocato molto meno dei tuoi avversari diretti, non avendo le coppe europee, sei calato a picco, in maniera ingiustificata, sia le formazioni iniziali e la letture delle partite sono quasi sempre state sbagliate, perché ad oggi, e lo dicono i tifosi di napoli, roma e juve, la Lazio non è una squadra in calo fisico-atletico, qui a Napoli, tranne i comunicatori, i tifosi dicono che per loro sarà durissima, perché hanno visto cmq una Lazio in salute....questo vuol dire che c'è stata una gestione errata della rosa, della tattica e della gestione delle singole partite, e tutto ciò è di competenza e responsabilità del Mister.
Se siamo un grande Club tocca fare analisi lucide e severe, non facendoci influenzare dai sentimentalismi.
Pioli è un gran signore, ci ha messo il cuore, ha creato un bel clima, ma va giudicato per le sue competenze ed il suo rendimento, e se sei un grande club, o aspiri a diventarlo, la gestioni di questi momenti decisivi è fondamentale per il processo di crescita.
Il terzo posto era, ed è, fondamentale, come step di crescita della società, Pioli lo doveva sapere, ha gestito il derby i maniera assurda ed illogica, impiegando giocatori che avevano fatto 120 minuti, non analizzando la partita, non, tenendo in panchina nessuno che potesse dare un cambio di marcia....insomma l'ha buttata lui.
Ora resta l'ultima partita, dovesse andare male mi aspetto le sue dimissioni, e qualora non ci fossero, mi aspetto che la società faccia delle scelte logiche e precise, salutandolo e puntando ad un altro tecnico, ma non perché debba essere una punizione, assolutamente, ma perché un fallimento del genere in un ambiente come il nostro sarebbe un'eredità difficile da gestire in ottica della prossima stagione, che inizierebbe con un'eredità difficilmente sostenibile per la prossima stagione, non ci sarebbe la giusta serenità, lo dovrebbe capire lo stesso Pioli, tecnico che può ancora crescere, ma ricominciare una nuova stagione con questa eredità negativa, con questi errori e rimpianti, sarebbe deleterio, oltre che per la Lazio, per lo stesso Stefano Pioli, cui va il mio massimo affetto e la mia estrema stima, ma purtroppo i fatti sono questi.
Se si perde a Napoli Pioli si deve dimettere e cmq la società lo deve ringraziare e deve, anche a malincuore, cambiare guida tecnica.
Così non fosse, allora vuol dire che hanno ragione quelli che dicono che in fondo la nostra dimensione è, al massimo, l'EL, e mi dispiacerebbe molto perché non credo a ciò.