Promosso con un 6.5.
Non di più perché secondo me mancano punti importanti, e solo a Genova sono venuti meno per via di fattori imponderabili.
Mezzo punto in più perché finalmente ha azzerato le gerarchie dello spogliatoio, mettendo in discussione tutti, da Mauri a Ledesma, da Marchetti a Konko, passando per Cana, Gonzalez e Klose.
Chi sta bene, gioca: non mi pare una cosa di poco conto.
Ne hanno guadagnato Cavanda, Ciani, Pereirinha, Ederson, Berisha, che hanno avuto (incredibilmente!) le loro occasioni, anche se non sempre le hanno sfruttate nel migliore dei modi.
Mezzo punto in meno per la gestione di Keita: se il ragazzo non ci sta con la testa, è suo compito riuscire comunque a trarne il meglio, visto che i suoi predecessori comunque in qualche modo ci sono riusciti. Basterebbe un Keita con il rendimento della scorsa stagione per avere una marcia in più in fase di possesso, altro che esplosione.
Sul gioco non mi esprimo: sufficienza perché effettivamente l'idea di gioco c'è, la volontà di gestire la palla e non solo coprire gli spazi (vedi Reja) o guadagnare campo (vedi Petkovic), si vede, eccome. Ma la Lazio non ha ancora fatto LA PARTITA, non ha ancora messo sotto nessun avversario se si esclude il Cesena, ha sempre rischiato qualcosa, ha avuto dei black-out paurosi all'inizio del secondo tempo di moltissime gare, rischiando di mettere in pericolo quanto di novo fatto: è successo col Verona, col Sassuolo, col Cagliari, con l'Empoli, a ben vedere anche con la Fiorentina.
Non abbiamo ancora vinto contro una squadra attrezzata quanto noi, perdendo con Milan, Udinese e Genoa mettendo sotto, sul piano del gioco, soltanto quest'ultima.
La vittoria di Firenze è ancora il picco di questa stagione, ma abbiamo visto tutti che la Fiorentina quest'anno è poca cosa, almeno finora.
Quindi: saldo positivo, non eccellente, ma con variabili che possono solo far crescere il voto finale.
(Non inserisco nel voto valutazioni extra tecniche: mi fa impazzire come persona, mi piace la sua misura, il suo modo di porsi, il suo essere bravo a non apparire troppo legato né troppo scollegato dalla società, il suo rispetto per i collaboratori che emerge in ogni conferenza, il suo non essere mai sceso in polemica con i dirimpettai puzzolenti, il suo aver fatto cantare l'inno alla squadra: per questo, Pioli è da 10, in assoluto il migliore. Ma in questo mi piaceva parecchio pure Petkovic e per me questi sono valori accessori, se poi in campo la squadra non gira).