Nella scorsa stagione, in 21 partite, la Lazio del minestraro Reja ha collezionato 36 punti contro i 34 della Lazio attuale con lo stesso numero di partite.
Tutto questo senza Basta, Parolo, De Vrij, Djordjevic( senza contare i vari Gentiletti, Mauricio, Cataldi, ecc...) e con una contestazione poderosa che ha svuotato lo stadio e avvelenato l'ambiente.
Ovviamente non faccio risaltare questo dato perchè auspico un ritorno di Reja, il suo ciclo era nettamente finito ed era giusto che la Società, a fronte di un investimento così ingente per le sue abitudini, affidasse la squadra ad un progetto tattico innovativo e più ambizioso.
Oggi, però, a fronte di un grande lavoro a livello di gruppo e l'esplosione prorompente di un paio di calciatori che nella gestione Reja erano relegati ai margini( Biglia e Felipe Anderson) non possiamo non notare come questo Mister sia vittima di alcuni integralismi che quando si compete a questi livelli SONO FORIERI DI SVENTURA.
Ad esempio, se ti manca il giocatore chiave per schierarti con il 4-3-3, ossia Biglia, che, come sottolineato da Tarallo in altro topic, in questo schema è più funzionale anche di un fenomeno VERON, è inutile che ti incaponisci se gli interpreti non sono adeguati.
A centrocampo hai comunque Ledesma , Onazi, Cataldi, Mauri, Parolo, Candreva tutta gente che sulla carta può essere messa nelle condizioni di presentarsi a Cesena e permetterti di strappare un puntaccio con umiltà e senso della misura, proprio come fa la grande Juve a Udine, che con una gara accorta e con i risultati di classifica, si è potuta permettere di accontentarsi di un punto in trasferta per i suoi obiettivi.
Invece no, noi abbiamo il fenomeno integralista che si trasforma nel Petkovic di Bergamo e come già fatto con esiti disastrosi a Empoli e contro il Napoli( ma anche contro il Torino in casa si è rischiato) toglie sostanza ad un centrocampo ed una squadra già in difficoltà di suo e combina il patatrac.
Per competere a questi livelli serve duttilità, spirito di adattamento, elasticità, tutte caratteristiche che il nostro Mister non sta dimostrando, o meglio, ha dimostrato a fasi alterne.
Io ci credo nel suo progetto, e lo sostengo, ma ora lui ci deve mettere del suo.
La Lazio è forte, cribbio, è una squadra forte costruita con intelligenza dalla Società, e anche considerati gli infortuni vale più dei 34 punti in 21 gare collezionati finora.