Ha a disposizione la migliore rosa dell'era Lotito e i 34 punti e le 8 sconfitte non sono in linea con le risorse tecniche di cui dispone.
La Lazio è prevedibile, monocorde e ormai sgamata dai tecnici avversari.
Partenza tutto pressing e aggressione, poi, se si segna si lascia comunque aperta la partita al ritorno degli avversari, se non si segna si rischia di brutto perchè se subiamo il gol è finita(tranne che contro il Parma ed il Milan).
Nel corso della gara il suo primo cambio ordinariamente prevede l'uscita di un uomo a centrocampo (che è già privo di muscolarità di suo) che non porta mai, mai, mai buoni frutti.
La difesa alta, che già è sotto pressione per l'assenza di incontristi a centrocampo e per la presenza di un mediano adattato, è facilmente bucabile con le infilate centrali.
Una cosa che mi manda ai matti, poi, è che questa squadra non riesce a piazzare la giocata decisiva quando conta, ossia nella seconda metà del secondo tempo, dove di solito le buone squadre, quale è IMHO la Lazio, costruiscono le proprie fortune.
Non posso dire di essere deluso, perchè non ho mai nutrito grandi aspettative, mi ero però illuso, dopo Lazio-Milan che questo tecnico avesse imparato dai propri errori e abbandonando stucchevoli integralismi fosse pronto a lanciare un girone di ritorno all'insegna della concretezza e della solidità.
Ad oggi, comunque, siamo ad un punto dal 4° posto che deve essere l'obiettivo di questa squadra, quindi nulla è perduto, ma bisogna cambiare registro.