Non vorrei essere nei suoi panni, momento delicatissimo.
Gli elogi che vedo scritti oggi li vedrò anche se (sgratt) dovessimo arrivare "solo" quarti, risultato per il quale avrei firmato all'inizio dell'anno?
Alla fine un allenatore vale quanto i suoi risultati e un punticino può spostare una montagna (CL di qua, EL di là).
Detto questo, io dico che Pioli è un laziale. E' un Maestrelli emiliano, pacato e competente, che si è innamorato della Lazio, dalla maglia agli inni. E dunque, come ho voluto bene per questo a un meno brillante Delio Rossi, ora voglio bene a lui e non lo cambierei -che so- con un rosicone mercenario come Benitez o con uno spaccone come Garsià (possa quegli sedere a lungo sulla panca del roma con il suo splendido gabidano sempre in campo!)