Citazione di: kelly slater il 31 Ago 2015, 11:14
ecco io mi sto interrogando su questo, Italic.
il mantra degli antilotitiani professionisti è ovviamente questo, ma sappiamo che per loro ogni singolo problema è riconducibile alla dirigenza.
al netto di questo pregiudizio mi chiedo: la mancanza di arrivi di qualita' superiore
puo' generare un meccanismo psicologico nei giocatori di non fare parte di un progetto vincente?
La risposta è sì, soprattutto se per rimanere a certi livelli alti devi allenarti con alta intensità, avere un alimentazione ed una condotta di vita rigidamente professionale, alimentazione ed ore di sonno compresi, allora è probabile che non percependo questa voglia di puntare sempre al massimo, inconsciamente si molli qualcosina, ma che cmq non giustifica questi sbraghi, perché il mercato è competenza della società, loro sono professionisti e devono giocare ed allenarsi al massimo.
Cmq molti sottovalutano due cose:
-le continue, e successive nel breve periodo, di sconfitte in finali e sfide decisive, compreso tutto il rush finale per il secondo posto, in cui eravamo in vantaggio, ed in competizione con la roma (in questa ottica l'ultima sfida di napoli era l'ultima chance di salvare il salvabile, ma il rush con la roma lo avevi perso.....) han no tolto molto in autostima e sicurezza nei propri mezzi ai nostri giocatori,
-la sconfitta nel preliminare è molto pesante a livello psicologico, perché sai di aver perso, come società, squadra, e professionista un'occasione importante.
Non sottovalutate il primo aspetto, perché sia a livello agonistico, ed economico, la corsa al secondo posto era più decisiva del preliminare stesso.....poi la sera di Napoli ha messo un velo sopra, ma la corsa al secondo posto, persa, è stata importante, in senso di perdita di autostima.
Oggi abbiamo una squadra triste ed insicura.