Stefano Pioli (Topic ufficiale)

Aperto da warren, 29 Mag 2014, 16:25

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JSV23

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Secondo me c'è poco da fare psicologia.
Le colpe di Pioli sono le formazioni che mette in campo, spesso senza senso, spesso cambiando modulo, affidandosi a giocatori fuori forma o con la testa altrove.
Il gruppo ti segue se i tuoi dettami portano risultati. Pioli i risultati li ha portati lo scorso anno.
Secondo me sia il gruppo sia Pioli si sono resi conto che alla Lazio funziona così, si è raggiunto il risultato ma non c'è stata troppa voglia di andare oltre. Parlo della società, parlo dell'estate scorsa, dove nulla è stato fatto per privilegiare il preliminare di Champions, quello che veramente avrebbe rappresentato una nuova era. 
Questo non volere andare oltre si riflette sulla squadra e sul tecnico, gli stimoli vengono a mancare, il gruppo perde coesione ed il singolo pensa a se stesso. D'altronde se il massimo è già stato raggiunto che senso ha riprovarci? Tanto oltre non si va comunque.
Negli 11 anni di Lotito la montagna russa è un must. E torna sempre, inesorabile.
Alla fine la psicologia, spicciola, l'ho fatta pure io,  ma onestamente credo sia proprio così.

Rugiule

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Non sono d'accordo, colgo troppe contraddizioni in ciò che dici, da un lato Pioli sbaglia formazione,  dall'altro la squadra ha mollato. Va a finire che moriremo tutti...
No, non può essere. Io penso che il gruppo si è dissolto, si deve tentare di ricrearlo, tempo due settimane e vedremo se ci si riesce

alkz

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Citazione di: JSV23 il 22 Set 2015, 01:24
Secondo me c'è poco da fare psicologia.
Le colpe di Pioli sono le formazioni che mette in campo, spesso senza senso, spesso cambiando modulo, affidandosi a giocatori fuori forma o con la testa altrove.
Il gruppo ti segue se i tuoi dettami portano risultati. Pioli i risultati li ha portati lo scorso anno.
Secondo me sia il gruppo sia Pioli si sono resi conto che alla Lazio funziona così, si è raggiunto il risultato ma non c'è stata troppa voglia di andare oltre. Parlo della società, parlo dell'estate scorsa, dove nulla è stato fatto per privilegiare il preliminare di Champions, quello che veramente avrebbe rappresentato una nuova era. 
Questo non volere andare oltre si riflette sulla squadra e sul tecnico, gli stimoli vengono a mancare, il gruppo perde coesione ed il singolo pensa a se stesso. D'altronde se il massimo è già stato raggiunto che senso ha riprovarci? Tanto oltre non si va comunque.
Negli 11 anni di Lotito la montagna russa è un must. E torna sempre, inesorabile.
Alla fine la psicologia, spicciola, l'ho fatta pure io,  ma onestamente credo sia proprio così.

Giustissimo, tuttavia è inammissibile prendere 9 goal da Chievo e Napoli...i tifosi non meritano questo schifo.

paolo71

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Citazione di: JSV23 il 22 Set 2015, 01:24
Secondo me c'è poco da fare psicologia.
Le colpe di Pioli sono le formazioni che mette in campo, spesso senza senso, spesso cambiando modulo, affidandosi a giocatori fuori forma o con la testa altrove.
Il gruppo ti segue se i tuoi dettami portano risultati. Pioli i risultati li ha portati lo scorso anno.
Secondo me sia il gruppo sia Pioli si sono resi conto che alla Lazio funziona così, si è raggiunto il risultato ma non c'è stata troppa voglia di andare oltre. Parlo della società, parlo dell'estate scorsa, dove nulla è stato fatto per privilegiare il preliminare di Champions, quello che veramente avrebbe rappresentato una nuova era. 
Questo non volere andare oltre si riflette sulla squadra e sul tecnico, gli stimoli vengono a mancare, il gruppo perde coesione ed il singolo pensa a se stesso. D'altronde se il massimo è già stato raggiunto che senso ha riprovarci? Tanto oltre non si va comunque.
Negli 11 anni di Lotito la montagna russa è un must. E torna sempre, inesorabile.
Alla fine la psicologia, spicciola, l'ho fatta pure io,  ma onestamente credo sia proprio così.

100%
quindi se ne deve annà.
Io altre serate come quelle del San paolo e del Bentegodi non le vorrei più rivedere dalle nostre parti.

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Monsieur Opale

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Citazione di: paolo71 il 22 Set 2015, 08:17
100%
quindi se ne deve annà.
Io altre serate come quelle del San paolo e del Bentegodi non le vorrei più rivedere dalle nostre parti.

si ma anche se va via, seguendo il ragionamento di JSV, non cambierebbe nulla
la montagna russa tornerebbe

no future, punks no dead

STARBLUE

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Il pesce puzza dalla testa...

volerevolare

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Interessante e condivisibile articolo di spalla nella prima pagina dello sport di Alberto costa sul corriere della sera.

Qualcuno che può lo posti

volerevolare

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Eccolo

Dopo avere incassato 2 gol a Shangai, 3 a Leverkusen e 4 a Verona con il Chievo, domenica la Lazio si è superata ritoccando la sua striscia negativa in trasferta con i 5 gol subiti a Napoli. Forse c'è qualcosa che non funziona... E tra gli equivoci di una squadra in caduta libera c'è di sicuro quello riguardante l'allenatore. Non che Stefano Pioli ( foto) sia uno sprovveduto: le 8 vittorie consecutive colte nel campionato scorso con annesso secondo posto a spese della Roma certificano che il giovanotto ci sa fare. Però nel calcio se non hai dentro il sacro fuoco del successo non vai da nessuna parte. Mourinho, con tutti i suoi difetti, è un vincente. Conte, con tutte le sue paranoie, è un vincente. Quel brav'uomo di Pioli non pare un vincente. Come paradossalmente dimostrano proprio le 8 vittore di cui sopra: agguantato il secondo posto, la Lazio si è infatti piantata sui tacchetti restituendo prontamente il maltolto ai giallorossi e, giusto per non sbagliare, facendosi sconfiggere nel derby. In questo scenario non va scordata la finale di Coppa Italia (20 maggio, avversaria la Juve), ovviamente perduta. Un copione bissato a Shangai, l'8 agosto. E siccome, almeno nel caso di Pioli, perdere aiuta a perdere, il preliminare di Champions non poteva che finire com'è finito: con una sacrosanta eliminazione. Si dice che una squadra sia lo specchio del suo allenatore e la Lazio non fa eccezione. Bravo ragazzo, il Pioli, ma Napoleone era un'altra cosa. Anche la Juve di Conte perdeva (ogni tanto) ma sempre con il coltello tra i denti. Vi sembra la stessa cosa?

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Monsieur Opale

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Citazione di: volerevolare il 22 Set 2015, 08:33
...dopo avere incassato 2 gol a Shangai, 3 a Leverkusen e 4 a Verona con il Chievo, domenica la Lazio si è superata ritoccando la sua striscia negativa in trasferta con i 5 gol subiti a Napoli.

mo' o alla prossima trasferta ne beccamo 6 o ripartimo

tertium non datur

Jeffry

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Citazione di: JSV23 il 22 Set 2015, 01:24
Secondo me c'è poco da fare psicologia.
Le colpe di Pioli sono le formazioni che mette in campo, spesso senza senso, spesso cambiando modulo, affidandosi a giocatori fuori forma o con la testa altrove.
Il gruppo ti segue se i tuoi dettami portano risultati. Pioli i risultati li ha portati lo scorso anno.
Secondo me sia il gruppo sia Pioli si sono resi conto che alla Lazio funziona così, si è raggiunto il risultato ma non c'è stata troppa voglia di andare oltre. Parlo della società, parlo dell'estate scorsa, dove nulla è stato fatto per privilegiare il preliminare di Champions, quello che veramente avrebbe rappresentato una nuova era. 
Questo non volere andare oltre si riflette sulla squadra e sul tecnico, gli stimoli vengono a mancare, il gruppo perde coesione ed il singolo pensa a se stesso. D'altronde se il massimo è già stato raggiunto che senso ha riprovarci? Tanto oltre non si va comunque.
Negli 11 anni di Lotito la montagna russa è un must. E torna sempre, inesorabile.
Alla fine la psicologia, spicciola, l'ho fatta pure io,  ma onestamente credo sia proprio così.

Mah...anche questo, in relazione a ciò che stiamo vedendo, mi sembra riduttivo.
Che poi cosa significa non c'è voglia di andare oltre?
Attribuendo questa mancanza solo alla società?
Non ha senso; la società ha fatto delle scelte, ripeto, molto molto criticabili ma ha pensato che il salto di qualità definitivo lo potesse fare la stessa squadra che l'anno scorso ha fatto un campionato incredibile.
Ha puntato sullo stesso gruppo non cedendo nessuno perchè, giusto o sbagliato lo vedremo, ha creduto in questo gruppo.
Non era utopia sperare nella definitiva consacrazione di Felipe Anderson, De Vrji, Keita e Cataldi aggiunta alle qualità già note (Candreva, Biglia, ecc...).
E' un discorso inaccettabile, non sta in piedi.
Un giocatore non può migliorare?
Non hanno voglia di rivalsa per acciuffare quel secondo posto che gli è sfuggito per un solo punto?
Per centrare la CL forti dell'esperinza fatta?
Beh, mi dispiace, ma per me, se fosse, è una grave mancanza loro.
E questo al di la degli errori commessi dalla società.
Quest'alibi proprio no.

superaquila

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La nostra "rosa" è stata costruita per un 4-3-3 , schema che non è uguale per tanti allenatori.
Pioli non è come Zeman, Sarri e tanti altri.
Con lo stesso schema c'è chi vince e c'è chi perde a seconda degli uomini che hai ma anche dell' interpretazione che si vuol dare allo schema stesso: alcuni prevedono le sovrapposizioni asfissianti degli interpreti, altri prevedono maggiore circolazione di palla o lanci in verticale.
Per quanto evidenziato noi abbiamo avuto un allenatore che ritornerebbe di corsa tra noi e credo siano contenti moltissimi dei giovani che compongono la nostra "rosa": ALBERTO BOLLINI.

Jeffry

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* 13.368
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Si, ci manca solo Bollini.
Per carità.

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italicbold

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Citazione di: JSV23 il 22 Set 2015, 01:24
Secondo me c'è poco da fare psicologia.
Le colpe di Pioli sono le formazioni che mette in campo, spesso senza senso, spesso cambiando modulo, affidandosi a giocatori fuori forma o con la testa altrove.
Il gruppo ti segue se i tuoi dettami portano risultati. Pioli i risultati li ha portati lo scorso anno.
Secondo me sia il gruppo sia Pioli si sono resi conto che alla Lazio funziona così, si è raggiunto il risultato ma non c'è stata troppa voglia di andare oltre. Parlo della società, parlo dell'estate scorsa, dove nulla è stato fatto per privilegiare il preliminare di Champions, quello che veramente avrebbe rappresentato una nuova era. 
Questo non volere andare oltre si riflette sulla squadra e sul tecnico, gli stimoli vengono a mancare, il gruppo perde coesione ed il singolo pensa a se stesso. D'altronde se il massimo è già stato raggiunto che senso ha riprovarci? Tanto oltre non si va comunque.
Negli 11 anni di Lotito la montagna russa è un must. E torna sempre, inesorabile.
Alla fine la psicologia, spicciola, l'ho fatta pure io,  ma onestamente credo sia proprio così.

Ma davvero pensate che dei giocatori rovinino una stagione della loro carriera (che non é che dura 20 anni) perché la Lazio non ha comprato Soriano (o nome a piacere) ?
Che hanno deciso di perdere il preliminare perché la società non ha fatto cosa ? Che avrebbe dovuto fare la società per spingerli a impegnarsi contro il Bayer ?
A me sembra il voler fare la solita capriola mortale per arrivare alla stessa teoria abbastanza usurata.
Ma davvero i giocatori prendono 4 gol dal Chievo perché non é arrivato il Chicharito ?
Pioli avrebbe perso gli stimoli, con effetto a cascata per tutti i giocatori, perché Tare non gli ha portato chi ?
Chi é che doveva arrivare perché Pioli uscisse dalla sua atarassia e decidesse, alla fine, ma proprio alla fine che, si, vabbè, ma giochiamolo bene sto preliminare va....Tanto Pioli ne ha allenate cosi' tanto di squadre che fanno la Champion's che una in più una in meno...
A me, obiettivamente la teoria che tecnico e squadra siano demotivati e giochino male per colpa della solita società me sembra più che traballante.
Ma se serve al dibattito perché no, ma veramente mi sembra campatissima in aria.

SSL

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Tu giocatore ti guadagni la possibilità di GIOCARTI una finale e un preliminare di CL e visto che la società non compra nessun titolare decidi di giocare come hai fatto??? Io credo che hanno semplicemente dimostrato staff e giocatori di non essere all'altezza. Mo poi però non deve diventare che se non giochi la CL allora non ce gioco più "con voi". Perché sei professionista e non stai a gioca a calcetto con gli amici...

vaz

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vi giuro se prende bollini me incateno a formello

Brujita76

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Citazione di: italicbold il 22 Set 2015, 10:32
Ma davvero pensate che dei giocatori rovinino una stagione della loro carriera (che non é che dura 20 anni) perché la Lazio non ha comprato Soriano (o nome a piacere) ?
Che hanno deciso di perdere il preliminare perché la società non ha fatto cosa ? Che avrebbe dovuto fare la società per spingerli a impegnarsi contro il Bayer ?
A me sembra il voler fare la solita capriola mortale per arrivare alla stessa teoria abbastanza usurata.
Ma davvero i giocatori prendono 4 gol dal Chievo perché non é arrivato il Chicharito ?
Pioli avrebbe perso gli stimoli, con effetto a cascata per tutti i giocatori, perché Tare non gli ha portato chi ?
Chi é che doveva arrivare perché Pioli uscisse dalla sua atarassia e decidesse, alla fine, ma proprio alla fine che, si, vabbè, ma giochiamolo bene sto preliminare va....Tanto Pioli ne ha allenate cosi' tanto di squadre che fanno la Champion's che una in più una in meno...
A me, obiettivamente la teoria che tecnico e squadra siano demotivati e giochino male per colpa della solita società me sembra più che traballante.
Ma se serve al dibattito perché no, ma veramente mi sembra campatissima in aria.
IB, ogni teoria è giusta e sbagliata (non conoscendo la verità).
Comunque lo vedremo a gennaio ma soprattutto a giugno: se i giocatori più forti (DV, FA, Biglia, ecc...) faranno a gara per andar via, vorrà dire che la teoria dello scazzo generale era vera

Il tempo è sempre (o quasi) galantuomo

inquisitor

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Citazione di: italicbold il 22 Set 2015, 10:32
Ma davvero pensate che dei giocatori rovinino una stagione della loro carriera (che non é che dura 20 anni) perché la Lazio non ha comprato Soriano (o nome a piacere) ?
Che hanno deciso di perdere il preliminare perché la società non ha fatto cosa ? Che avrebbe dovuto fare la società per spingerli a impegnarsi contro il Bayer ?
A me sembra il voler fare la solita capriola mortale per arrivare alla stessa teoria abbastanza usurata.
Ma davvero i giocatori prendono 4 gol dal Chievo perché non é arrivato il Chicharito ?
Pioli avrebbe perso gli stimoli, con effetto a cascata per tutti i giocatori, perché Tare non gli ha portato chi ?
Chi é che doveva arrivare perché Pioli uscisse dalla sua atarassia e decidesse, alla fine, ma proprio alla fine che, si, vabbè, ma giochiamolo bene sto preliminare va....Tanto Pioli ne ha allenate cosi' tanto di squadre che fanno la Champion's che una in più una in meno...
A me, obiettivamente la teoria che tecnico e squadra siano demotivati e giochino male per colpa della solita società me sembra più che traballante una cazzata.
Ma se serve al dibattito perché no, ma veramente mi sembra campatissima in aria.

Ora va bene  :))

Il nostro Giorgione

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Citazione di: volerevolare il 22 Set 2015, 08:33
Eccolo

Dopo avere incassato 2 gol a Shangai, 3 a Leverkusen e 4 a Verona con il Chievo, domenica la Lazio si è superata ritoccando la sua striscia negativa in trasferta con i 5 gol subiti a Napoli. Forse c'è qualcosa che non funziona... E tra gli equivoci di una squadra in caduta libera c'è di sicuro quello riguardante l'allenatore. Non che Stefano Pioli ( foto) sia uno sprovveduto: le 8 vittorie consecutive colte nel campionato scorso con annesso secondo posto a spese della Roma certificano che il giovanotto ci sa fare. Però nel calcio se non hai dentro il sacro fuoco del successo non vai da nessuna parte. Mourinho, con tutti i suoi difetti, è un vincente. Conte, con tutte le sue paranoie, è un vincente. Quel brav'uomo di Pioli non pare un vincente. Come paradossalmente dimostrano proprio le 8 vittore di cui sopra: agguantato il secondo posto, la Lazio si è infatti piantata sui tacchetti restituendo prontamente il maltolto ai giallorossi e, giusto per non sbagliare, facendosi sconfiggere nel derby. In questo scenario non va scordata la finale di Coppa Italia (20 maggio, avversaria la Juve), ovviamente perduta. Un copione bissato a Shangai, l'8 agosto. E siccome, almeno nel caso di Pioli, perdere aiuta a perdere, il preliminare di Champions non poteva che finire com'è finito: con una sacrosanta eliminazione. Si dice che una squadra sia lo specchio del suo allenatore e la Lazio non fa eccezione. Bravo ragazzo, il Pioli, ma Napoleone era un'altra cosa. Anche la Juve di Conte perdeva (ogni tanto) ma sempre con il coltello tra i denti. Vi sembra la stessa cosa?

Non fare entrare il nemico in casa.


Ormai Lotito è la palla al piede del calcio italiano
di ALBERTO COSTA
Che per il calcio italiano questi non siano i migliori anni della propria vita non lo confermano soltanto la perdita di competitività con inglesi, spagnoli e tedeschi, gli stadi fatiscenti e la violenza sempre strisciante. Negli ultimi tempi un ulteriore elemento di turbativa si è infatti aggiunto ad inquinare l'aria già pesante di casa nostra: Claudio Lotito. Il presidente della Lazio che, anche in virtù del determinante aiuto del Fisco, vanta grossi meriti nella ricostruzione del club lasciato agonizzante dagli eccessi di Cragnotti, ora è diventato una vera e propria palla di piombo per l'intero movimento. Da mesi, ad esempio, la Lega di serie A, e in particolare il suo presidente Maurizio Beretta, sono suoi ostaggi: se la querelle del contratto collettivo di lavoro dei calciatori non si è ancora conclusa, la responsabilità è ascrivibile in toto alla sua cocciuta resistenza. Lotito evidentemente punta a prendere tutti per sfinimento, pure quei colleghi (e ormai sono la maggioranza) che, fosse dipeso da loro, avrebbero già chiuso da un pezzo la questione. Deciso a non farsi mancare proprio nulla, il patron laziale, è poi riuscito nell'impresa di inimicarsi i poteri forti indossando ancora una volta i panni di Masaniello nelle vicenda dei 200 milioni (di euro) di diritti televisivi la cui suddivisione secondo la legge dovrebbe avvenire tenendo conto del numero di sostenitori di ciascun club. Ebbene: smentendo lo Zingarelli e altri primari dizionari della lingua italiana, Lotito ritiene che tra i sostenitori di una squadra debba annoverarsi pure la colf di casa sua. L'ultima crociata a suo uso e consumo il despota biancoceleste l'ha scatenata nientepopodimeno che contro Gianni Petrucci, il presidente del Coni che, detto per inciso, è certamente più sostenitore della Lazio di quanto non lo sia lui (il Lotito): aggrappandosi a non meglio precisate doglianze ha infatti sottoscritto il nuovo contratto d'affitto dello stadio Olimpico e subito dopo ha incominciato a contestarlo (da moroso). Pensierino finale: la Francia ha prodotto un dirigente di nome Platini, la Germania ha Beckenbauer, Rummenigge e Bierhoff. Se Lotito resta la nostra prima scelta possiamo cristianamente farci il segno della croce.

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superaquila

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Lazionetter
* 11.219
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Citazione di: Jeffry il 22 Set 2015, 10:30
Si, ci manca solo Bollini.
Per carità.
A te non piace, ma per carità argomenta.
Dal punto di vista estetico il gioco di Bollini non è un granchè, ma dal punto di vista pratico è uno dei migliori interpreti
del 4-3-3; certamente deve venire da solo ed avere massima autonomia.

vaz

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Lazionetter
* 56.085
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ma de che.
bollini ha un cv da allenatore dei giovani a quasi 50 anni.

ma noi simeone, klopp, spalletti, conte (scusa sbracchio) non possiamo nemmeno avvicinarli?
ma basta.

cioè vi rendete conto che in passato abbiamo trattato maifredi?
c'è il rischio di trovarci donadoni, che ha la presenza di un mollusco.

se volesse cambiare (e dubito), andasse a prendere un allenatore top, da 2/3 milioni l'anno.
comprasse inoltre 2/3 giocatori di 25-26 anni maturi e nel pieno della carriera. o li mettesse a disposizione di Pioli.


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