Citazione di: Thunder il 09 Ott 2015, 14:21
Ti sembrerà strano, ma la partita in cui la Lazio ha corso di più, fino a questo punto del campionato, è proprio quella con il Chievo. Questo dicono i dati forniti dai report della lega di Serie A, che puoi trovare sul loro sito.
Qui però entriamo nel campo degli episodi che spesso determinano il risultato di una partita di calcio, perché tu puoi essere più forte tecnicamente e avere i parametri fisici al top, ma non è detto che debba vincere per forza la partita. "La palla è rotonda", tu ti mangi un gol clamoroso all'inizio, loro segnano su deviazione, poi raddoppiano con un azione da play station e la chiudono nel primo tempo con una punizione sotto al sette. Li vai sotto ad un treno, anche perché reduci dalla trasferta di Leverkusen.
Se nel calcio la singola partita la vincesse sempre la più forte, sotto tutti i punti di vista, non sarebbe lo sport più seguito al mondo e non ci sarebbe questo giro di scommesse che muove una quantità enorme di soldi in tutto il mondo. Il 4-0 del Chievo è un risultato che non rispecchia i valori in campo, a differenza della partita di Napoli.
Sharp, capisco cosa tu voglia far intendere, ma stai mischiando due attività sportive molto diverse tra di loro, mentre qui parliamo di professionisti ai massimi livelli che fanno lo stesso sport e hanno dei metodi scientifici di preparazione, con dei preparatori di altissimo livello.
Il jogging è una cosa molto diversa da una partita di pallone, perché nel primo il singolo interagisce solo con se stesso e si autogestisce sia nella durata che nell'intensità e anche nel percorso, a pallone invece è molto diverso. Innanzitutto fai un altro tipo di corsa, scatti brevi, allunghi, movimenti laterali, corse all'indietro, salti ed il tutto non dipende più da te, ma è determinato dall'avversario, dai compagni di squadra e dal pallone. Sono loro che determinano i tuoi movimenti e il tuo ritmo, non sei più da solo in mezzo alla natura, del tutto indipendente dai fattori esterni. Parliamo proprio di due sport diversi.
Ritornando alla Lazio, il problema principale delle partite giocate in trasferta è stato proprio quello di essere in balia dell'avversario(parlo di Leverkusen e Napoli), che ha costantemente dettato ritmo e tempi del gioco, perché noi eravamo privi di un uomo d'ordine in mezzo al campo. Quando ti dominano in lungo e in largo per 90 minuti, puoi correre quanto vuoi, ma corri male e fai fatica.
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@Ranxerox, il campo finora ha detto che senza alcuni giocatori in trasferta prendi schiaffi da chiunque, che siano amichevoli o partite ufficiali, in attesa che i giovani crescano e migliorino. Proprio perché il mercato non ci ha portato dei degni sostituti, pronti subito. Il resto sono farneticazioni volte a difendere(che poi è il tuo intento su ogni topic, da "assiduo sostenitore delle strategie societarie", scusa se ti cito) una strategia societaria fallimentare in sede di mercato, che è uscita sconfitta dal campo, non a chiacchiere.
Ti rispondo l'ultima volta e poi la finiamo qua, che tanto oramai è andata.
Rileggi bene l'intervista di Pioli. Dice che avevano CONCORDATO che era sufficente il mantenimento della squadra della scorso anno visto che aveva ancora ampi margini di crescita [la società è stata brava a tenere tutti (cit)] con la cessione di chi voleva più spazio e l'acquisto di giovani di buona prospettiva. Quindi era una strategia condivisa col tecnico. Se ci vuoi credere ci credi se no vuol dire che pure Pioli dopo Parolo è un cazzaro aziendalista. Allora le colpe sono di Lotito Tare e Pioli?
Quando hanno compilato la lista UEFA per il preliminare c'erano dentro sia Biglia che Klose che Djordjevic. I primi due infatti l'andata l'hanno giocata, o no? Strano ma vero.
All'andata oltretutto hai giocato a quattro con Lulic terzino (strano pure questo eh?) che sta dimostrando, viste le ultime quattro gare, che svolge il ruolo con profitto. Ma, nonostante l'andata, il ritorno Pioli l'ha giocato a tre, con Radu terzo centrale e senza terzino sinistro. Biglia invece s'era fatto male nell'importantissima gara col Bologna precedente al ritorno.Sarà stata colpa del mercato fallimentare.
Anche il Milan ha speso novanta milioni per avere giocatori pronti subito. Ma, non sempre, ti danno una mano da subito. Il Napoli invece, a parte il portiere, gioca con undici giocatori che aveva lo scorso anno, i nuovi acquisti stanno in panca. Strano. È candidata per lo scudetto, anche se lo scorso anno ci è arrivata sotto. I nuovi, chiesti dal tecnico, dopo un paio di partite bruttine stanno in panca. I vecchi volano.
Il calcio è strano, non v'e' certezza.
Non difendo le strategie societarie ma quello che vedo in campo e l'opinione che me sono fatto.
Forse sei te che vedi le incapacità societarie dietro ogni cosa. Il che condiziona le tue valutazioni.
Le scelte sono state concordate col tecnico e le squadre in campo le ha mandate il tecnico sia come assetto tattico sia come scelta degli uomini, presumo senza ingerenze societarie.
Quindi forse, e ripeto, forse (io almeno il dubbio c'è l'ho, te no), nelle debacle iniziali, più che una strategia fallimentare in sede di mercato c'è stata più che altro qualche errata valutazione di Pioli.
Dopodiché e te lo dico in amicizia io non farnetico ne, tantomeno, mi sono mai permesso di scriverlo sul conto di alcun netter visto che scambiano opinioni più o meno da profani.
Quindi, forse, è ora che scendi dal palco da cui, in ogni post che scrivi, sembri dispensare le tue consolidatissime certezze al popolo bue.
Il campo dice che nonostante un avvio in salita, stai terzo in classifica e primo nel girone di E. L. (per quindici secondi quasi pure a punteggio pieno) e sembra che la squadra abbia intrapreso la strada giusta per crescere ulteriormente.
Sarà a causa della fallimentare gestione societaria che, da assiduo difensore della società, continuo a difendere.
Non e' vero, ma se me lo scrivi tu intendendolo come fattore dispegiativo, allora me lo appunto sul petto come una medaglia al valore.
Pensa se poco poco dovessimo crescere ancora un po' di più. Sarebbe un vero disastro.