Con tutto il rispetto e la stima che ho per Pioli, devo riconoscergli un grande limite: la gestione dello spogliatoio.
Bravo anzi, bravissimo nel creare l'armonia sulle ali dell'entusiasmo (degno discepolo di Bagnoli), ma poco efficace quando c'è da prendere i giocatori per il bavero e farsi rispettare.
Il gioco-non gioco di Candreva e le sue punizioni coattesche sono un segnale che è stato un po' troppo trascurato quando le cose andavano bene. Ora è lampante, ha perso la squadra.
Un altro grosso limite è quello di non saper fare di necessità virtù. Mi spiego meglio:
quando non puoi ottenere i risultati col tuo calcio caviale e champagne devi fare punti con pane, salame e tavernello. Insomma, a forza sbattere la testa contro il muro, ti rompi la testa.
Bisogna intervenire subito per il bene della Lazio prima, e anche per quello dell'allenatore che io ritengo un buon tecnico ed un ottima persona. Nè la Lazio, nè Pioli meritano l'umiliazione di ulteriori sconfitte.
Chiudere ora. Prima che le cose degenerino ulteriormente, e senza dover arrivare necessariamente (come ogni volta ) ai ferri corti.
Ai giocatori però, andrebbe fatto un bel discorsetto perchè se è vero che l'allenatore ha colpe, è anche vero che il loro rendimento è stato ridicolo, non possono e non devono pensare di cavarsela così alla leggera.
Siamo la Lazio cazzo, qualcuno dovrebbe spiegarglielo.
Oggi come oggi preferirei i Filippini e Brocchi piuttosto che questi signori valutati fior di milioni.