Pioli è caduto soprattutto sulle gerarchie. Ha provato a ridiscuterle ma a metà è tornato indietro. Quindi adesso cercando di ricreare il vecchio status quo garantisce la titolarità indiscussa a Candreva e relega Matri a terza scelta quando è da inizio anno che sembra essere l'unico dei tre che, perlomeno, va ad una velocità compatibile col calcio italiano. Per non parlare dell'utilizzo col contagocce di Keita e Kishna, che ad ogni prestazione positiva hanno visto seguire una o più panchine.
Mi sembrano tutte scelte figlie più di una logica da manuale Cencelli dello spogliatoio che non di una logica di campo e tattica.
Oltre a questo alcuni giocatori a me sembrano scazzati da settembre, e non solo per via delle scelte di Pioli, quindi sicuramente anche anche a livello di umori nello spogliatoio la società qualcosa avrà gestito male (qualcuno voleva andare via?).
Poi mettiamoci il disastro difensivo rappresentato dall'infortunio di De Vrij e dalla riscoperta di Mauricio e Gentiletti (che entrambi lo scorso anno con a fianco l'olandese avevano fatto una buona figura) ed ecco servito quest'incubo.
La colpa non è solo sua ma è all'allenatore che viene richiesto di gestire la rosa e i suoi problemi, a prescindere da chi ne sia la causa, e se non ci riesce purtroppo va cambiato.
Non credo assolutamente alla storia di "co ste pippe nessuno potrebbe fare meglio", si può fare meglio, il problema è che la società deve capire che per una volta deve provare a cambiare strategia e prendere un allenatore già affermato, invece di rincorrere la chimera del crearci in casa il nuovo Klopp o il nuovo Guardiola.
Ad oggi comunque il problema vero è che, come ogni volta che si è presentato questo problema, la società aspetterà la fine del girone d'andata prima di esonerare.
Ci aspettano quindi almeno altre tre partite del genere.