Citazione di: Kredskin il 07 Feb 2016, 10:41
Ricordo benissimo, ma Di Matteo è l'esempio peggiore da portare: soluzione fatta in casa perché nessuno aveva accettato di andare li in quella situazione, difatti ha vinto la CL ed è stato cacciato a calci in culo.
Simenone non era "famoso" ma comunque era un vincente da calciatore ed era un vincente anche prima di approdare all'atletico, poi hanno rischiato ed hanno avuto fortuna.
Allegri aveva fatto vedere un ottimo calcio, ma stesso discorso di prima.
Pioli non ha niente in comune con loro, purtroppo per lui (e per noi).
Pioli il primo anno ha fatto innegabilmente bene, così come vedo confermi i miei altri esempi,
il fatto che Di Matteo il primo anno abbia fatto benissimo perchè nessuno di livello a quel punto della stagione non fosse disponibile, non cambia il fatto che il chelsea cambiò dal giorno alla notte, quindi un inesperto(per essere più preciso con poca esperienza) riuscì a fare molto ma molto meglio di un blasonato, poi se avessero potuto magari ne avrebbero scelto sicuramente uno di grido.
Perchè sulla carta è evidente che un allenatore di alto livello di norma è molto più affidabile di uno con curriculum scarso. Il problema di fondo è che l'allenatore di grido una volta affermato vuole comunque giocatori di alto livello,
ed in virtù del suo valore riesce generalmente ad ottenerli, voglio dire per me la Lazio di quest'anno è un'incompiuta
ha molti giovani per me forti ed in prospettiva molto forti, ma i giovani sono così prestazioni altalenanti,
andavano supportati con un paio di punti fermi (sempre se gli altri che già c'erano si fossero confermati).
La società non glieli ha messi a disposizione (non entro nel merito del perchè) poi come al solito la fortuna non ci ha aiutato, DV ad inizio anno sembrava stesse bene,invece lo abbiamo perso per tutta la stagione, su Gentiletti forse si è sbagliata la valutazione riguardo il suo recupero, e quindi la difesa è andata, poi gli errori di preparazione, la situazione è precipitata, e Pioli è andato in confusione.
Tutto questo per dire che spesso è la società a fare l'allenatore il quale poi una volta affermato riesce anche ad essere un punto di forza di eventuali altre situazioni