A me invece la situazione sembra, una volta tanto, abbastanza chiara.
Il certificato senza nome non è stato messo in giro dalla Lazio o dai sitarelli gossippari romani, ma è stato postato dalla dirigenza del Partizan su twitter per dimostrare che Pavlovic possiede il famoso certificato di idoneità a praticare sport agonistico, non pensando però che nei dettagli sotto, per gli occhi più esperti, si poteva facilmente leggere di qualche problema cardiaco (che magari per il medico serbo non inficia la possibilità di giocare a calcio, ma per i medici italiani sì).
Se poi il certificato non è di pavlovic sono due volte pazzi, perché se devi mettere il certificato di un'altra persona mettilo almeno di uno in perfetta salute.
Io credo che, in un eccesso di leggerezza, abbiano pensato solo a far vedere che avevano un foglio timbrato con l'ok del medico senza valutare che ciò che c'è scritto nel dettaglio può essere decriptato facilmente da chi è del settore.
La Lazio dal canto suo si fa i cazzi propri, il giocatore non è di sua proprietà e ogni dichiarazione o precisazione potrebbe solo creare casini con la società serba, con cui magari ci sono pure buoni rapporti.
E non escludo anzi che questa ricostruzione di comodo (poco sensata) sia stata avallata dalla nostra società, per la quale probabilmente è meglio dire che non lo voleva più per motivi economici che non infilarsi in un ginepraio accusando un'altra squadra di far giocare un giocatore che teoricamente non dovrebbe giocare.
Tra l'altro anche la chiosa finale che il giocatore a questo punto rinnoverà con loro per 5 anni conferma implicitamente che al di fuori della Serbia sarà difficile farlo giocare, visto che teoricamente era un giocatore molto noto e seguito da squadre di tutta europa, non uno sconosciuto su cui c'era solo la Lazio.
Dispiace per il ragazzo, comunque.