Ibra racconta le verità sull'inferno-Barça: "Dissi a Guardiola che era senza [...] e si cagava addosso davanti a Mou". Messi, Xavi e Iniesta erano degli scolaretti...
L'attaccante del Milan ricorda il difficile periodo in terra catalana: "Lì stavo diventando troppo buono, a me invece piacciono quelli che passano col rosso".03/nov/2011 11.56.00
E' considerato uno dei più grandi giocatori al mondo, uno dei migliori degli ultimi dieci anni, eppure Zlatan Ibrahimovic, in quella che è la più forte squadra di tutte, il Barcellona, non è riuscito ad inserirsi a dovere. In molti hanno attribuito questo suo piccolo fallimento ai rapporti con Guardiola, quello che lo stesso Ibra ha più volte chiamato 'Il filosofo'. Da oggi però c'è la certezza definitiva che quello tra i due non fosse proprio un grande idillio.
Aftonbladet - giornale sportivo di riferimento in Svezia - ha pubblicato il primo capitolo dell'autobiografia del campione rossonero, in uscita tra due settimane. Il ritratto di Guardiola che ne esce fuori è sorprendente, così come uno degli ultimi sfoghi nei suoi confronti: "Sei senza [...] - le parole di Ibra contro Pep - te la fai sotto davanti a Mourinho (Te cagas ante Mourinho), vaffa... !"
Ibrahimovic dipinge uno spogliatoio del Barcellona in cui tutti devono ubbidire, a partire da Messi, Xavi ed Iniesta. Nessuno fiata, nessuno deve ribattere, non sono ben accetti giocatori che girano in Ferrari, tutti sono invitati tenere un profilo basso: "Lì stavo diventando troppo buono, a me invece piacciono quelli che passano col rosso. Guido sempre come un pazzo. Sono arrivato a 325 chilometri all'ora, lasciandomi dietro la polizia. Ho fatto così tante cazzate che non oso pensarci".
L'asso svedese ha ammesso di essersi sentito messo un disparte, anche nei piani tecnici dell'allenatore spagnolo. Il favorito di Guardiola era Messi: "Lui chiese di cambiare ruolo, fu accontentato e le cose cambiarono. Con il tecnico non c'erano rapporti, una volta scherzando Henry mi chiese se mi aveva rivolto lo sguardo... gli ho risposto di no, però gli avevo visto la schiena, lui ridendo disse 'Allora stiamo migliorando'".
Dura la vita per Ibra, in Catalogna. Lo svedese ha raccontato di aver capito che il suo momento in blaugrana era finito quando il club prese Villa. Il rapporto con Guardiola complicò il tutto, lo svedese l'ha sintetizzasto così tirando in ballo lo Special One: "Mourinho è uno che ti illumina la stanza, Guardiola abbassa le serrande...".
Da
goal.com-----------------
Mah , intanto al barça hanno vinto tutto ripetutamente col loro low profile.
Ottimo poi l'esempio di andare a 325 km/h e tenersi dietro la polizia.