oggi pomeriggio tornando a casa in macchina mi sono imbattuto in radio radio nella quale stavano parlando del processo di calciopoli. In genere ascolto buzzanca e pantano ma mi ha incuriosito il tema e mi sono fermato.
C'erano Alvaro Moretti e altri due ospiti che non sono riuscito a capire chi fossero (erano pro-juve). Moretti a un certo punto ha raccontato la vicenda dell'arbitro Dondarini.
Dondarini fu condannato a due anni di reclusione per frode sportiva per due partite: Chievo-Fiorentina e Lazio-Juve. 1) Chievo Fiorentina: La vittoria della Fiorentina (1-2) permise ai viola di salvarsi a discapito del brescia. nelle motivazioni della sentenza viene fornita come prova della frode il fatto che l'arbitro ha annullato al 93esimo un gol regolare al Chievo. Ebbene, dice Moretti (ma non ho motivo di dubitarne) che in Chievo-Fiorentina 1-2 non ci fu né al 93esimo né in qualsiasi altro momento della partita un gol annullato al chievo. Niente, nada. La prova dell'illecito non solo non c'è, ma è totalmente inventata
2) Lazio-Juventus: "Dovresti venire sempre tu in trasferta, visto che quando ci sei tu vinciamo sempre 3-0". il giudice sostiene che questa frase sia stata detta da Moggi a Dondarini e viene fornita come prova della frode. Peccato che la frase in questione Moggi la rivolga all'osservatore degli arbitri De Marco (o De Marchi?), il quale conferma sotto giuramento, col quale, in effetti, la juventus in precedenti partite fuori casa ottiene la vittoria per 0-3. Non risultano, al contrario, vittorie ottenute dalla juve in trasferta con Dondarini arbitro.
Dondarini non sarà stato il miglior arbitro italiano, e l'ho sempre ritenuto anche un po' steronzo. Ma pagare con due anni di reclusione le falsità costruite nel processo farsa di Napoli è una cosa riprovevole.
Sono stato sempre ipergarantista ai tempi di Calciopoli, schifandomi non solo per la sentenza sportiva che condannava la Lazio, ma ritenendo abominevole anche la punizione inflitta alla juve.
Ci sono telefonate di facchetti al cui confronto quelle di moggi sono da educanda. Così come la telefonata di pradè è più esplicita e grave di una qualsiasi di quelle tra Mazzini e Lotito.
Lo stesso Borrelli nella sentenza sportiva sosteneva che ci sarebbe stato ancora da indagare nel mondo del calcio. peccato che rimase un altro anno su quella poltrona e non lo fece, tantomeno lo fece il suo successore Palazzi.