Citazione di: richard il 11 Feb 2021, 12:41
E portieri che possono prendere in mano i
il pallone sui retro passaggi no? 
Magari, sarebbe la soluzione definitiva.
Palla al portiere e
buuumm calcione a 70 metri, più lontano possibile dalla mia area, più vicino possibile all'area avversaria. Protezione dai contropiedi con il libero pronto a intervenire in caso di mancato intercetto del marcatore. Massima efficacia offensiva moltiplicando esponenzialmente le opportunità di attacco, potendo avvicinare la palla alla porta avversaria molte più volte.
Necessari almeno 3 colpitori di testa di alto livello, e applicazione feroce del
Taca la Bala insegnato dal maestro Herrera ovvero presing ragionato nella tua metà campo per l'attacco alle ribattute ora chiamate con umorismo involontario "seconde palle"; applicazione del
Movimiento Movimiento insegnato dal maestro anche lui Herrera, antesignano del gioco totale poi applicato dal Maestro Nostro e dagli olandesi, fondamentale per smarcarsi e offrire un riferimento di passaggio continuo, invece di aspettare spalle alla porta che si completi
il rito religioso del Gioco all'Indietro: palla a me palla te palla ancora a me e palla ancora a te,
palla persa, gol.
A cui aggiungo :
Ritmo Ritmo, la palla deve viaggiare velocemente per non dare tempo alle difese di piazzarsi e aspettarti frontalmente. Va data sulla corsa, e non sui piedi o indietro. Mai più di 2 tocchi di palla, dribbling e colpi di tacco o altre
funambolerie mai nella tua meta campo, da dove il pallone deve uscire
a razzo. A tal uopo utile sarebbe disporre di un metronomo amplificato per ricordare ai giocatori che
il Tempo è Dio nel gioco del calcio.
Ah, altra follia moderna, la difesa altissima in linea sui calci di punizione dalla 3/4 che prevedono un cross diretto verso la porta, per intenderci calciando di sinistro dalla sinistra e viceversa.
I difensori che devono voltarsi e correre verso la propria porta insieme agli attaccanti, la cosa più insensata e illogica di ogni tempo. La maniera migliore per
mettersi in difficoltà da soli, e infatti se ne vedono delle belle anche lì. Mai un fuorigioco, troppo rischioso, e il portiere che si ritrova insieme a controllare la traiettoria sta
mandria de bufali che gli corre incontro, che basta che uno la sfiora o la prende sul palo lungo e sei fritto, ma
fritto male, con olio riciclato.
Poi ci sarebbe da parlare delle marcature a uomo. Di come ora questa vecchia e buona abitudine di controllare l'avversario fino a fargli venire un esaurimento nervoso si sia persa. Si vedono in ogni squadra difensori che
al grido banzai si lanciano verso il pallone, dimenticando regolarmente di avere avversari smarcati alle spalle, che infatti si mettono comodi aspettano la palla che passa dietro degli sprovveduti e batte con
agio a rete.
Roba che quando giocavo se facevo una cosa del genere l'allenatore me
implodevano le orecchie per gli strilli. Roba da far esplodere le tombe di tutti i grandi Maestri del gioco pragmatico, e a forza di farle esplodere essi stessi stanchi della confusione e desiderosi di godere il meritato riposo eterno, ne usciranno e voleranno botte da orbi per risistemare le cose.