Anche se il calcio è cambiato totalmente, in particolare con riguardo ai portieri (che partecipano moltissimo al gioco, incommensurabilmente più di quanto sia avvenuto in tutto il XX secolo), la loro condizione psicologica resta del tutto peculiare.
Io resto della (ahimè!, orma vecchissima) scuola, secondo la quale il portiere titolare è uno, uno solo e amen. Non esiste turn over, concorrenza, competizione ecc. ma, al massimo, un accordo esplicito sulla "titolarità" del secondo portiere in una competizione specifica (coppa italia e/o europa "minore").
Il ragazzo è stato devastato dalla concorrenza di Reina e, francamente, al di là del personale rammarico per la persona, questo è stato un errore oggettivo e grave almeno quanto gli acquisti più sbagliati, perché ha prodotto lo svilimento di un valore importantissimo della nostra rosa (che a bilancio era totalmente ammortizzato).
Adesso, va prima di tutto rinnovato. Poi, si dovrà trovare il modo di fargli ritrovare il campo con continuità.
PS
non cacatemilaminchia con sloganini "se non reggge la concorenza nun è bbono", perché sono stereotipi, che non tengono in conto il percorso di crescita costante che aveva osservato il ragazzo sino "all'acquisto intelligente" di Pepe Reina.