Topic unico per parlare della rioma: società,mercato, squadra ecc.ecc.

Aperto da olympia, 09 Gen 2014, 09:06

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StylishKid

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Stamattina la Gazza dava per imminente l'arrivo di Toloi, che per me può essere la più grande pippa del mondo, ma intanto se preparano per un finale in volata.
Tuttapposto.

fiord

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Citazione di: Mr.Class il 30 Gen 2014, 09:45
http://www.calcioefinanza.it/roma-fair-play-finanziario-champions-plusvalenze-pallotta-sabatini/

29
La Roma vince sul campo ma la Champions è a rischio per i conti
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tottiMentre la stampa sportiva non perde occasione per magnificare l'ottimo lavoro fatto dall'attuale dirigenza della Roma, e in particolare dal direttore sportivo Walter Sabatini, nel calciomercato 2013/2014, quei pochi investitori professionali che ancora operano sul titolo della società giallorossa continuano ad interrogarsi sulla sostenibilità nel medio termine della politica fin qui seguita dal club presieduto da James Pallotta.

Se è infatti vero che Sabatini ha saputo vendere al meglio, sia nella sessione estiva del calciomercato, sia in quella invernale, reinvestendo nel migliore dei modi le risorse incamerate, è altrettanto vero che, alla luce dell'attuale struttura dei ricavi caratteristici del club giallorosso (che anche per la stagione in corso non dovrebbero superare i 130 milioni di euro), le importanti plusvalenze realizzate grazie alle cessioni di Marquinhos, Lamela, Osvaldo e Bradley non basteranno alla Roma per chiudere in equilibrio il bilancio al 30 giugno 2014. Salvo colpi di scena negli ultimi giorni del mercato di gennaio (la possibile cessione di Pjanic al Paris Saint-Germain sembra essere stata per ora congelata), la società presieduta da Pallotta, per ammissione degli stessi amministratori, dovrebbe terminare l'esercizio in corso con una perdita, inferiore ai 39,9 milioni del 2012/2013, ma comunque ancora sostenuta.

L'eventuale qualificazione da parte della squadra guidata da Rudi Garcia alla prossima Champions League avrà infatti impatti positivi sui conti relativi alla prossima stagione e non su quelli dell'esercizio in corso, sul quale potrebbero invece pesare i premi (circa 6 milioni di euro) che la società si è impegnata a corrispondere ai giocatori in caso di ritorno nella massima competizione europea per club (cui si aggiungono 300 mila euro per l'ad Italo Zanzi e 150 mila euro per il dg Mauro Baldissoni).

Ma non è certo quello dei premi l'aspetto che più preoccupa. L'interrogativo cui molti si pongono, ma al quale la società non ha ancora dato una risposta, riguarda la compatibilità dei bilanci del club giallorosso con i principi fissati nel regolamento Uefa sul Fair play finanziario.

La Roma ha infatti chiuso gli esercizi 2011/2012 e 2012/2013, quelli che saranno presi in considerazione in fase di prima applicazione del regolamento sul Financial fair play, con una perdita netta aggregata di circa 98 milioni, ben superiore ai 45 milioni indicati dalla Uefa come soglia massima accettabile. Il rischio di una clamorosa esclusione dalle competizioni europee della prossima stagione, con ciò che ne consegue da un punto di vista economico, apparirebbe dunque concreto. Almeno sulla carta.

roma-bilancio-2010-2011-2012-2013

Anche escludendo, come previsto nel regolamento gli investimenti effettuati dal club nel settore giovanile, e applicando la cosidetta "clausola Paolillo" (dal nome dell'ex dg dell'Inter, Ernesto Paolillo), che consente ai club di escludere dai costi rilevanti ai fini del Fair play finanziario (ma solo per l'esercizio 2011/2012) gli ingaggi dei giocatori sotto contratto prima del 1°giugno 2010 (tra cui gli onerosi stipendi del capitano Francesco Totti e di un'altra bandiera giallorossa come Daniele De Rossi), il rosso degli ultimi due esercizi dovrebbe essere comunque superiore ai 50 milioni. Gli spazi per convincere l'Uefa a concedere comunque alla Roma la licenza per le prossime competizioni europee appaiono dunque molto stretti.

Sul punto gli amministratori della Roma non si sono ancora pronunciati ufficialmente, anche perché finora quasi nessuno si è preso la briga di sollevare pubblicamente un tema così scomodo. Nella relazione al bilancio al 30 giugno 2013 la formula utilizzata è infatti alquanto vaga. "Non è da escludere", si legge nel documento, "che al fine di soddisfare i parametri previsti per il sistema di licenza Uefa vengano richiesti ai soci ulteriori mezzi finanziari o si ricorra alla cessione dei calciatori. Qualora la Società non fosse in grado di rispettare i suddetti requisiti, la stessa potrebbe non essere in grado di partecipare alle competizioni europee".

Se l'Uefa dovesse dunque mostrarsi intransigente nell'applicazione del regolamento sul Fair Play finanziario, come ha lasciato intendere il presidente Michel Platini nelle sue ultime uscite pubbliche, la Roma potrebbe dunque trovarsi nella paradossale situazione di essere finalmente tornata competitiva sul campo, tanto da poter ambire alla Champions, ma di rischiare di rimanerne esclusa per gli errori gestionali delle ultime due stagioni.

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Roma, si pensa al futuro. Da Berisha a Sanabria, ecco la 'meglio gioventù'
Roma, si pensa al futuro. Da Berisha a Sanabria, ecco la 'meglio gioventù' Valmir Berisha, nazionale svedese under 17
Prosegue senza soste il progetto del ds Sabatini di portare nella Capitale i migliori giovani del panorama internazionale. L'ultimo in ordine di tempo è lo svedese di origine kosovara, ma nel mirino c'è il talentuosissimo turco Salih Uçan
di MATTEO PINCI
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as roma, serie A, walter sabatini
ROMA - Il passato dolorosissimo alle spalle, un presente illuminato dall'illusione - perché l'utopia non abita più a Trigoria - di sfidare fino all'ultimo la Juventus campione d'Italia. Basterebbe questo per far contenti i tifosi, non per soddisfare l'incontentabile Sabatini. Per questo, la Roma di Garcia pensa a rinforzarsi con un centrale per non mollare la corsa scudetto: Vertonghen non è ancora stato chiesto al Tottenham, la Dinamo Kiev ha detto no per Dragovic, restano in corsa Toloi e Paulo André, più defilato Paletta. Ma soprattutto, il club giallorosso guarda al futuro: da oggi è un giocatore della Roma anche l'attaccante svedese di origini kosovare Valmir Berisha. Solo l'ultimo colpo baby di una squadra già proiettata verso il proprio domani. Con il placet di Pallotta, che già pregusta i risultati, sportivi e economici, della campagna acquisti baby.

LA MEGLIO GIOVENTÙ - Una volta, durante un pranzo con amici e operatori di mercato, Sabatini si lasciò sfuggire il proprio sogno: "Voglio regalare alla Roma tutti i migliori calciatori under 20 del mondo". Idea follemente ambiziosa e naturalmente irraggiungibile. Eppure, fedele a quell'idea il direttore sportivo romanista continua a lavorare. Acquistando giovanissimi campioncini su cui costruire la squadra di domani. Qualcuno è già arrivato, altri lo faranno a breve. Ma la Roma di Strootman e Pjanic, Benatia e Gervinho, già in estate potrebbe avere gli eredi di chi oggi sfida i bianconeri per il titolo. Un'intera squadra di baby star, ovviamente fedelissima al 4-3-3 di Rudi Garcia: Skorupski in porta. Golubovic, Jedvaj, Romagnoli e Abner in difesa. Paredes, Radonjic e il turco Uçan a centrocampo. Sanabria, Vestenicky, Berisha a comporre il tridente. A essere sinceri, qualche acquisto va ancora perfezionato: Salih Uçan, giovane stellina del Fenerbahçe, è il nome scelto per far fronte all'eventuale (e probabilissima) cessione estiva di Pjanic. Turco, già nel giro della nazionale, ha dato profondo gradimento alla destinazione.

I COLPI: PAREDES E SANABRIA - Sabatini è al lavoro per prenderlo, in modo da poterlo affiancare a Leo Paredes, lucentissimo diamante grezzo prelevato dal Boca: affare già ufficializzato, è stato girato in prestito al Chievo fino a giugno. Ma a Baires hanno iniziato a rimpiangere un regista con piedi fatati e visione di gioco, più Pirlo che Riquelme, certamente il futuro della nazionale argentina, preso dopo un corteggiamento di anni da parte del ds, che lo seguiva bambino con l'idea di farne un campione. Potrà provarci, come con il duttile centravanti paraguaiano Sanabria: qualche giorno a Roma, una visita carbonara al centro sportivo giallorosso con il papà. Poi, una volta chiuso il tira e molla con il Barça, il ritorno nella città Eterna soltanto per la firma sul contratto, prima di andare al Sassuolo: un colpo, considerato che la coppia Sabatini-Baldissoni è riuscita a strapparlo al club del suo idolo Messi, spendendo meno di 5 milioni (ma cedendo ai catalani, come fu per Marquinhos con il Corinthians, una percentuale sulla vendita futura).

AFFARI IN ARRIVO - Discutibile semmai il modo, perché ingaggiare giocatori extracomunitari facendoli tesserare prima da altre squadre è pratica lecita - è vero - ma anche un evidente modo di aggirare la norma che regola il flusso di calciatori non europei in Italia. Sabatini però non si è fermato a quelle operazioni: Radonjic, serbo ex Partizan, già avvistato a Trigoria, giocherà la prossima stagione con la primavera romanista. Da Belgrado dovrebbe arrivare anche Golubovic dell'Ofk: bloccato a novembre, si deciderà in estate se chiudere. Come Abner, laterale mancino che in Brasile danno per fatto alla Roma: l'infortunio al ginocchio, stile Dodò, ha rallentato l'affare, destinato però ad andare comunque in porto. Ora arriva Berisha, che segue di poche ore l'ingaggio di Vestenicky. Il primo ha strabiliato realizzando 7 reti al mondiale under 17, due in più del collega slovacco. Quando Sabatini temeva di aver perso il primo si è lanciato sul secondo, poi la famiglia di Berisha, in parola con il Dortmund, ha fatto retromarcia. E il ds si è ritrovato con due baby campioncini.

olympia

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Citazione di: fiord il 30 Gen 2014, 09:56
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tottiMentre la stampa sportiva non perde occasione per magnificare l'ottimo lavoro fatto dall'attuale dirigenza della Roma, e in particolare dal direttore sportivo Walter Sabatini, nel calciomercato 2013/2014, quei pochi investitori professionali che ancora operano sul titolo della società giallorossa continuano ad interrogarsi sulla sostenibilità nel medio termine della politica fin qui seguita dal club presieduto da James Pallotta.

Se è infatti vero che Sabatini ha saputo vendere al meglio, sia nella sessione estiva del calciomercato, sia in quella invernale, reinvestendo nel migliore dei modi le risorse incamerate, è altrettanto vero che, alla luce dell'attuale struttura dei ricavi caratteristici del club giallorosso (che anche per la stagione in corso non dovrebbero superare i 130 milioni di euro), le importanti plusvalenze realizzate grazie alle cessioni di Marquinhos, Lamela, Osvaldo e Bradley non basteranno alla Roma per chiudere in equilibrio il bilancio al 30 giugno 2014. Salvo colpi di scena negli ultimi giorni del mercato di gennaio (la possibile cessione di Pjanic al Paris Saint-Germain sembra essere stata per ora congelata), la società presieduta da Pallotta, per ammissione degli stessi amministratori, dovrebbe terminare l'esercizio in corso con una perdita, inferiore ai 39,9 milioni del 2012/2013, ma comunque ancora sostenuta.

L'eventuale qualificazione da parte della squadra guidata da Rudi Garcia alla prossima Champions League avrà infatti impatti positivi sui conti relativi alla prossima stagione e non su quelli dell'esercizio in corso, sul quale potrebbero invece pesare i premi (circa 6 milioni di euro) che la società si è impegnata a corrispondere ai giocatori in caso di ritorno nella massima competizione europea per club (cui si aggiungono 300 mila euro per l'ad Italo Zanzi e 150 mila euro per il dg Mauro Baldissoni).

Ma non è certo quello dei premi l'aspetto che più preoccupa. L'interrogativo cui molti si pongono, ma al quale la società non ha ancora dato una risposta, riguarda la compatibilità dei bilanci del club giallorosso con i principi fissati nel regolamento Uefa sul Fair play finanziario.

La Roma ha infatti chiuso gli esercizi 2011/2012 e 2012/2013, quelli che saranno presi in considerazione in fase di prima applicazione del regolamento sul Financial fair play, con una perdita netta aggregata di circa 98 milioni, ben superiore ai 45 milioni indicati dalla Uefa come soglia massima accettabile. Il rischio di una clamorosa esclusione dalle competizioni europee della prossima stagione, con ciò che ne consegue da un punto di vista economico, apparirebbe dunque concreto. Almeno sulla carta.

roma-bilancio-2010-2011-2012-2013

Anche escludendo, come previsto nel regolamento gli investimenti effettuati dal club nel settore giovanile, e applicando la cosidetta "clausola Paolillo" (dal nome dell'ex dg dell'Inter, Ernesto Paolillo), che consente ai club di escludere dai costi rilevanti ai fini del Fair play finanziario (ma solo per l'esercizio 2011/2012) gli ingaggi dei giocatori sotto contratto prima del 1°giugno 2010 (tra cui gli onerosi stipendi del capitano Francesco Totti e di un'altra bandiera giallorossa come Daniele De Rossi), il rosso degli ultimi due esercizi dovrebbe essere comunque superiore ai 50 milioni. Gli spazi per convincere l'Uefa a concedere comunque alla Roma la licenza per le prossime competizioni europee appaiono dunque molto stretti.

Sul punto gli amministratori della Roma non si sono ancora pronunciati ufficialmente, anche perché finora quasi nessuno si è preso la briga di sollevare pubblicamente un tema così scomodo. Nella relazione al bilancio al 30 giugno 2013 la formula utilizzata è infatti alquanto vaga. "Non è da escludere", si legge nel documento, "che al fine di soddisfare i parametri previsti per il sistema di licenza Uefa vengano richiesti ai soci ulteriori mezzi finanziari o si ricorra alla cessione dei calciatori. Qualora la Società non fosse in grado di rispettare i suddetti requisiti, la stessa potrebbe non essere in grado di partecipare alle competizioni europee".

Se l'Uefa dovesse dunque mostrarsi intransigente nell'applicazione del regolamento sul Fair Play finanziario, come ha lasciato intendere il presidente Michel Platini nelle sue ultime uscite pubbliche, la Roma potrebbe dunque trovarsi nella paradossale situazione di essere finalmente tornata competitiva sul campo, tanto da poter ambire alla Champions, ma di rischiare di rimanerne esclusa per gli errori gestionali delle ultime due stagioni.
Mangiate tranquilli,troveranno qualche trucchetto per salvarsi anche stavolta! Unidebit è sponsor della Champions, chi li tocca a quelli!

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scintilla

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Citazione di: olympia il 30 Gen 2014, 10:01
Mangiate tranquilli,troveranno qualche trucchetto per salvarsi anche stavolta! Unidebit è sponsor della Champions, chi li tocca a quelli!

L'atteggiamento  del Roma nei confronti delle regole, dal walkie talkie al rispetto del FPF, dall'aggiramento delle norme sugli extracomunitari ai contratti creativi che gli consentono di mettersi a bilancio 6.6 milioni di plusvalenze per il cugino di Messi non può essere sempre approcciato con la rassegnazione del "magnamo tranquilli".

A breve ci sarà la prima applicazione vera del FPF e non è chiaro se useranno un approccio duro o soft, immagino che le spinte dei clubs siano contrastanti a seconda delle loro situazioni finanziarie.

Dovremmo iniziare a parlarne di più almeno noi tifosi, visto che la stragrande maggioranza dei media non è interessata, per cercare di tenere l'attenzione alta sull'argomento e rendergli più difficile fare trucchetti. Diffondiamoli articoli come questo, commentiamoli, indigniamoci.

I tifosi di Milan e Inter  staranno a guardare senza batter ciglio che le merde aquistano un vantaggio in maniera sleale grazie al mancato rispetto di quelle stesse regole del FPF che hanno costretto le loro squadre a ridimensionarsi?

Forse la svangheranno pure stavolta, ma che almeno sia evidente a tutti che loro non sono "come la juve", so peggio.




giorgione2014

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Citazione di: olympia il 30 Gen 2014, 10:01
Mangiate tranquilli,troveranno qualche trucchetto per salvarsi anche stavolta! Unidebit è sponsor della Champions, chi li tocca a quelli!
nella mia ignoranza penso che con un semplice aumento di capitale ritorni tutto a posto.

SS-Lazio.1900

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Citazione di: scintilla il 30 Gen 2014, 12:02
L'atteggiamento  del Roma nei confronti delle regole, dal walkie talkie al rispetto del FPF, dall'aggiramento delle norme sugli extracomunitari ai contratti creativi che gli consentono di mettersi a bilancio 6.6 milioni di plusvalenze per il cugino di Messi non può essere sempre approcciato con la rassegnazione del "magnamo tranquilli".

A breve ci sarà la prima applicazione vera del FPF e non è chiaro se useranno un approccio duro o soft, immagino che le spinte dei clubs siano contrastanti a seconda delle loro situazioni finanziarie.

Dovremmo iniziare a parlarne di più almeno noi tifosi, visto che la stragrande maggioranza dei media non è interessata, per cercare di tenere l'attenzione alta sull'argomento e rendergli più difficile fare trucchetti. Diffondiamoli articoli come questo, commentiamoli, indigniamoci.

I tifosi di Milan e Inter  staranno a guardare senza batter ciglio che le merde aquistano un vantaggio in maniera sleale grazie al mancato rispetto di quelle stesse regole del FPF che hanno costretto le loro squadre a ridimensionarsi?

Forse la svangheranno pure stavolta, ma che almeno sia evidente a tutti che loro non sono "come la juve", so peggio.

Mi sembra che un volta Marcantonio apri una sottoscrizione di firme su un sito che non ricordo il nome proprio per dar risalto a questa cosa.......siamo arrivati a 500 firme....

StylishKid

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Citazione di: giorgione2014 il 30 Gen 2014, 12:40
nella mia ignoranza penso che con un semplice aumento di capitale ritorni tutto a posto.

E' vero.
Ma sono tanti tanti milioni.
Chi li mette?

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Lativm88

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Citazione di: StylishKid il 30 Gen 2014, 10:00
Il "fortino" repubblica.it tiene botta.

Roma, si pensa al futuro. Da Berisha a Sanabria, ecco la 'meglio gioventù'


La meglio gioventù

HA!

Ma un articolo di centomila caratteri sulla primavera più forte d'italia (che pure gioca a roma) su repubblica ci sta?

simcar

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Citazione di: Mr.Class il 30 Gen 2014, 09:45
http://www.calcioefinanza.it/roma-fair-play-finanziario-champions-plusvalenze-pallotta-sabatini/

Strano che nessuno dei grandi media lo abbia ripreso questo articolo. Mi aspetto delle smentite, o addirittura che questo articolo sparisca. Da loro mi aspetto sempre tutto e ancora di più

StylishKid

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Che tempismo....

15:36 ROMA: COLPO TOLOI

Toloi sarà un giocatore della Roma. Altro colpo di mercato dei giallorossi che riesce ad acquistare il giovane difensore centrale. Il calciatore è in possesso dei documenti da comunitario e domani sarà nella capitale per firmare il contratto con la squadra di Garcia.

giorgione2014

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Citazione di: StylishKid il 30 Gen 2014, 13:16
E' vero.
Ma sono tanti tanti milioni.
Chi li mette?
i cinesi e gli americani, co 50 milioni di aumento i conti tornano regolari.

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sharp

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Citazione di: giorgione2014 il 30 Gen 2014, 16:06
i cinesi e gli americani, co 50 milioni di aumento i conti tornano regolari.

a giorgio' un bel romammerda ogni tanto no eh ?
comunque non credo funzioni così il fair play finanziario voluto dall'uefa non lo permette,
tant'è che stanno indagando su la mega sponsorizzazione fatta dagli arabi al PSG (di cui sono proprietari)
perchè pensano appunto sia  una ricapitalizzazione sotto banco

laziofans

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Citazione di: giorgione2014 il 30 Gen 2014, 16:06
i cinesi e gli americani, co 50 milioni di aumento i conti tornano regolari.

Ancora te fanno scrive...

Tyler87

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Comunque Toloi so 3-4 anni che era in attesa de sta cittadinanza italiana e sorprendentemente proprio quando è arrivata la roma se so sbloccate ste pratiche ... Dala post coppa gli gira sempre bene  :x

Zoppo

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charlie

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Toloi, sò 10 anni che deve venì in Italia e nessuno se l'è mai inculato.

sharp

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Toloi se non passava la riforma fornero già stava in pensione :)

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