Citazione di: gesulio il 08 Ott 2014, 23:10
Questo scudetto lo pretendono, si è capito, e non si fermeranno davanti a niente. Capirai, dopo anni di rosicate, di pazzini e lulic che gli rovinano la festa all'ultimo, di sveglie stratosferiche e ripetute là su quei campi, in Italia e in Europa, dove reclamavano la loro consacrazione universale, con il loro condottiero fessacchiotto che, ormai alla soglia del ritiro, ha ancora un palmares tipo Eugenio Corini, e se non fosse stato per quello scudetto super acchittato c'era solo da ride, ma soprattutto di noi che possiamo massacrarli a piacere, dal punto di vista sportivo nonostante Lotito, è chiaro come quest'anno considerino il tricolore una loro esclusiva, un diritto inalienabile.
La loro aggressività sta diventando una faccenda pericolosa, qui a Roma. Gli accoltellamenti vigliacchi sono soltanto l'avanguardia di un atteggiamento che sta varcando gli argini ad ogni livello, ognuno nel suo contesto: il collega che davanti a tutti ti apostrofa nervoso alla macchinetta del caffè se osi mettere in dubbio la posizione attiva di vidal al terzo gol, il deputato che fa l'interrogazione parlamentare e parla di questa cosa come se fosse l'unico problema in italia, il calciatore che con arroganza accusa di metodi mafiosi l'avversario, l'amico su fb che invade la tua bacheca coi suoi commenti non si sa se più deliranti o minacciosi.
E gli agguati a colpi di lama fanno parte della stessa dinamica, in scala ovviamente, ma è praticamente uguale il meccanismo di prevaricazione sulla base di un diritto che si percepisce come sacrosanto, la pretesa di essere primi finalmente. A qualsiasi costo.
Io credo che glielo faranno vincere, alla fine.
A meno che non riescano a perderlo da soli, cosa per cui temere seriamente, del resto sono dei veri fuoriclasse della specialità, a maggio ce tocca. Stanno diventando pericolosi a qualsiasi livello, datevi un'occhiata in giro e ditemi se non è così. Stanno tutti superando il limite, anche quelli più tranquilli. È una vera e propria emergenza sociale, per la quale l'unico rimedio sembra quello di fargli vincere qualcosa subito, prima che il tutto sfoci in qualcosa di imponderabile.
Non esageriamo.
Lo scudo lo pretendono tutti gli anni: a volte, come con giggienrico, a settembre già virano verso '
..'a stelletta...' della coppa Italia. Altri anni, quelli un pò meno funesti, le virate traslano un pò più in là nel tempo, per tramutarsi nei rimpianti alla '
... gò dè Turone...' o '
... se Vucinic 'a buttava dentro...'
L'anno scorso, quelle delle 10 vittorie iniziali, la tracotanza loro era a livelli ben superiori a quelli attuali, almeno da quanto notai nei romoletti che bazzicano dalle mie parti.
Quest'anno, di diverso, c'è che nella loro marcia trionfale verso l'agognato scudo almeno sul fronte juventino pensavano ci fosse la pax, vista l'anomala alleanza stipulata dalle 2 società; pax che nelle loro menti (va bè, è un eufemismo) mononeurali consideravano come un sostanziale via libera al tricolore.
D'altronde, dopo 3 scudetti consecutivi ed il bisogno di far bene in Champion's, era naturale pensare ad un loro rilassamento in campionato ed un nullaosta per la loro alleata di ferro.
Errore, tragico errore. La juve non butta mai niente, e d'altronde il far bene in Champion's, visto il livello delle concorrenti, arriva al massimo ad un approdo ai quarti. Ma la bacheca juventina deve essere ogni anno rimpinguata, anche per motivi economici.
Brucia parecchio, perciò, la sensazione di essersela presaarculo (specialità di cui come noto sono recordman mondiali, l'unica in cui con loro non c'è mai partita) doppiamente: sul campo e in politica.
L'unica cosa che temo è che il loro presidente, che in errore perculeggiamo pensando che sia uno con la sveglia al collo, in realtà è un gran furbacchione, uno molto abile insomma: ha capito che con la cosca mafiosa dominante la cosca mafiosa emergente non deve fare la guerra, ed infatti ci ha stipulato l'alleanza.
Solo che ha bisogno di rivedere gli accordi pregressi e se riesce a convincere la Cupola che stavolta tocca a loro allora temo l'evento luttuoso; se invece si fa assecondare dalla sete di sangue del loro ambiente marcio allora si riattaccano arcazzo pure quest'anno.
Naturalmente noi Laziali dobbiamo operare affinchè negli emorroidi prevalga la politica del dissotterramento dell'ascia di guerra