Pallotta: "Sogno fare partita al Colosseo"
(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Un sogno irrealizzabile, forse per questo tanto affascinante. Riaprire il Colosseo un'unica volta per organizzare al suo interno una sfida tra la sua Roma è un top club mondiale. Mentre parla del suo "grande obiettivo" James Pallotta sorride, ma ha già in mente l'avversario da portare nell'arena: "Una squadra come il Barcellona o il Bayern Monaco o qualcuno di simile". I tedeschi intanto li vedrà dal vivo questa sera dagli spalti dell'Allianz Arena per la sfida di Champions League. Continua Pallotta ai microfoni della CNN: "Organizzeremo una pay per view, dal costo di 25 dollari in tutto il Mondo. Ci saranno 300 milioni di persone che vorranno vedere un tale spettacolo e con quello che incasseremmo potremmo creare una fondazione per sistemare le antichità di Roma. Quando si cammina per la città, è impossibile tenere la testa bassa. La città di Roma è la base di quello che stiamo facendo con il team".
Su Totti
"Francesco rimarrà sempre con noi, decideremo insieme quello che vorrà fare quando smetterà di giocare. Vorremmo che rimanesse come ambasciatore della Roma, come figura di campo in modo che ai nuovi calciatori e ai ragazzi possa dire: "Sono stato qui 20 anni, questa è Roma".
Chiude sul progetto Roma
"La gente comincia a capire quello che sta succedendo a Roma. Abbiamo un progetto a lungo termine: dare stabilità al club per più di 20 anni. Essere sempre in Champions League e competere per il titolo, sento che già da quest'anno possiamo farcela".
Basta, Lotito intervenga, non tanto per scimmiottare o ribattere alle dichiarazioni di Pallotta, ma per ribadire che il signor Palotta di Boston USA ha il DOVERE di non appropriarsi della città di ROMA, neanche a parole, non ha il diritto di usare, anche a chiacchere, la Citta' di ROMA, la sua Storia, i suoi Monumenti, la sua Testimonianza di Antica Civilta', come strumento di identificazione della squadra di calcio di sua proprietà che porta il nome di "associazione sportiva roma" fondata a Corropoli, provincia di Teramo,, in Abruzzo su iniziativo del governo fascista, per mano di Italo Foschi, nel 1927.
Qualcuno dica a quest'ignorante americano (nel senso che ignora) che nel 1900, a Piazza della Liberta', NEL CENTRO DI ROMA, 9 RAGAZZI ROMANI, PER PURA E SEMPLICE PASSIONE fondarono una una Società Sportiva cui diedero il nome Lazio, che fu scelto per comprendere, nell'intenzione dei fondatori, un ambito più grande della stessa Capitale, sì da coinvolgere nelle attività della nuova società anche gli abitanti dell'intera regione storica laziale scegliendo come colori sociali il bianco e il celeste, in omaggio alla Grecia, patria dei Giochi olimpici, al cui spirito i padri della Lazio si ispirano; la fondazione avviene infatti tra la I Olimpiade disputata ad Atene nel 1896, e la II, che si sarebbe tenuta a Parigi nell'estate del 1900. Di conseguenza come simbolo viene scelta l'Aquila che, secondo la simbologia antica, rappresenta la figura di Zeus, principale divinità del pantheon ellenico, e quindi, pur comprendendo che la Storia per un americano medio è un optional, o meglio un qualcosa da storpiare ai solo fini di vendita e business (come loro costume), non si deve permettere di tentare di appropriarsi della Storia di ROMA, e quindi della Città.
IGNORANTE !!!!