UEFA Champions League 2021/2022

Aperto da alby1608, 10 Giu 2021, 10:17

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COLDILANA61

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Citazione di: gentlemen il 27 Apr 2022, 10:17
Una delle cose più curiose e bizzarre che periodicamente, da qualche anno, è non solo l'esaltazione delle partite tra le grandi squadre d'Europa, come è stata City.Real, e questo è anche normale, le belle partite piacciono a tutti, ma nei commenti di molti giornalisti italiani, ripeto oltre all'ammirazione di quanto visto, c'è un sottile messaggio, per me qualunquista ed anche abbastanza ridicolo, di "rimprovero" al calcio italiano di non voler offrire ai suoi tifosi uno spettacolo del genere, arroccandosi su un modo di allenarsi e di giocare volto alla lentezza, alla noia, alla bruttezza e quindi alla sconfitta. Quanta mediocrità, quanta approssimazione, quanto populismo. Come se uno di nostri figli ci accusasse di non voler vivere in una villa a Montecarlo e di non voler circolare in Ferrari con abiti di alta modo, etichettandoci come mediocri. Ripeto...povero giornalismo, quanto mancano all'Italia i Beppe Viola, Gianni Brera, anche Aldo Biscardi, Paolo Valenti, giornalisti competenti ed intellettuali che non si piegavano alle mode ed al qualunquismo. I Top Club inglesi, il PSG, Real Madrid e Barcellona offrono spettacolo perchè economicamente possono acquistare i giocatori più forti del mondo, è una equazione semplice, sono motivazioni di carattere economico, d'altronde dalla prima metà degli anni '80 ai primi anni 2000 quelli che offrivano spettacolo erano i club italiani, la Serie A era appellata il "miglior campionato del mondo", e di certo non lo era perchè allora ci fosse una volontà di essere bravi ed oggi no, è una questione di dimensione economica del nostro Paese, che oggi cmq sta vivendo una fase di ripresa. Zico, Maradona, Falcao, Socrates, Platini, Boniek, Veron, Kakà, Shevchenko, Rummenige, careca, Van Basten, Gullit, Rijkard, Krol, ed altri ancora, veniva in Italia ad allietarci e ad ispirare i giovani calciatori italiani non perchè prima lo volevamo ed oggi no, non perchè le società erano brave ed oggi no, ma perchè prima l'Italia, o meglio il sistema economico italiano, aveva le possibilità di poter ingaggiare quei campioni che oggi arricchiscono i Top Club della Premier, PSG, Bayern, Real e Barcellona. Ultima cosa: il calcio inglese era già molto affascinante negli anni '60-70-80, prima che arrivassero i campioni, già allora esprimeva un dinamismo, velocità, fisicità che da noi si vedevano di meno, solo che da 15 anni la Premier ha unito queste caratteristiche anche alla possibilità di avere i giocatori più talentuosi del pianeta, per cui è la ricchezza economica a fare la differenza, e lo scrivo con ampia cognizione di causa in quanto il calcio inglese lo seguo da quando era trasmesso da TMC e commentato da Michele Plastino, da fine ani 70. Mi aspetterei dagli ottimo giornalisti italiani più riflessività e meno qualunquismo fatti di luoghi comuni e chiacchiere.

Vero ma posto un piccolo dubbio da discutere :

Ve lo ricordate Ronaldo vs Allegri ? che voleva piu' attacco o no ?

E Sarri alla rube ? hanno preferito il Ronaldo di cui sopra o no ?

Ed il nuovo allenatore del M.U. ? afferma questo  o no ?

Ten Hag avvisa Ronaldo e i big: "Non scenderò a compromessi"

E' come la storia , piu' in grande della Lazio .

Il mondo e' cambiato , il calcio e' cambiato .

La juve in 10 anni di scudetti (e non mi sembra che quella ultima di Conte e prima di Allegri avesse delle pippe) NON ha vinto un catso in europa .

PS : Non mi pare che in Italia ci siano Siviglia e Villareal , magari pero' mi sbaglio .

Laziostyle87

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Citazione di: COLDILANA61 il 27 Apr 2022, 16:05
Vero ma posto un piccolo dubbio da discutere :

Ve lo ricordate Ronaldo vs Allegri ? che voleva piu' attacco o no ?

E Sarri alla rube ? hanno preferito il Ronaldo di cui sopra o no ?

Ed il nuovo allenatore del M.U. ? afferma questo  o no ?

Ten Hag avvisa Ronaldo e i big: "Non scenderò a compromessi"

E' come la storia , piu' in grande della Lazio .

Il mondo e' cambiato , il calcio e' cambiato .

La juve in 10 anni di scudetti (e non mi sembra che quella ultima di Conte e prima di Allegri avesse delle pippe) NON ha vinto un catso in europa .

PS : Non mi pare che in Italia ci siano Siviglia e Villareal , magari pero' mi sbaglio .
La juve non ha vinto (pur facendo due finali) proprio perché è sempre stata inferiore alle competitor. Per poco non vince con Morata e Lichsteiner (oltre a tanti grandi giocatori eh) contro uno dei Barcellona più forti di sempre. Il primo anno di Ronaldo era per me effettivamente la più forte del mazzo, ma si è sciolta al ritorno con l'Ajax ed è grave (anche se quello era un ajax molto forte). Però stiamo parlando di una squadra comunque inferiore alle altre per me. Siviglia (soprattutto) e Villareal sono invece due eccezioni proprio che rappresentano il fatto che in spagna si giochi meglio che in Italia su questo ti do ragione (anche se il villareal sta facendo un gioco molto all'italiana eh). Ma in ogni caso rimane che la differenza per vedere partite di un certo livello la fanno i grossi giocatori.

hafssol

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Che approccio il Liverpool, ma Emery sta di nuovo riuscendo a incartargliela, almeno alla fine del primo tempo.
Partita comunque ancora molto godibile.

A.Nesta (c)

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biancocelestedentro

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due gol de Liverpool in pochi minuti, fortunoso il primo, bella azione sul filo del fuorigioco il secondo.

A.Nesta (c)

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FantaTare

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Citazione di: gentlemen il 27 Apr 2022, 10:17
Una delle cose più curiose e bizzarre che periodicamente, da qualche anno, è non solo l'esaltazione delle partite tra le grandi squadre d'Europa, come è stata City.Real, e questo è anche normale, le belle partite piacciono a tutti, ma nei commenti di molti giornalisti italiani, ripeto oltre all'ammirazione di quanto visto, c'è un sottile messaggio, per me qualunquista ed anche abbastanza ridicolo, di "rimprovero" al calcio italiano di non voler offrire ai suoi tifosi uno spettacolo del genere, arroccandosi su un modo di allenarsi e di giocare volto alla lentezza, alla noia, alla bruttezza e quindi alla sconfitta. Quanta mediocrità, quanta approssimazione, quanto populismo. Come se uno di nostri figli ci accusasse di non voler vivere in una villa a Montecarlo e di non voler circolare in Ferrari con abiti di alta modo, etichettandoci come mediocri. Ripeto...povero giornalismo, quanto mancano all'Italia i Beppe Viola, Gianni Brera, anche Aldo Biscardi, Paolo Valenti, giornalisti competenti ed intellettuali che non si piegavano alle mode ed al qualunquismo. I Top Club inglesi, il PSG, Real Madrid e Barcellona offrono spettacolo perchè economicamente possono acquistare i giocatori più forti del mondo, è una equazione semplice, sono motivazioni di carattere economico, d'altronde dalla prima metà degli anni '80 ai primi anni 2000 quelli che offrivano spettacolo erano i club italiani, la Serie A era appellata il "miglior campionato del mondo", e di certo non lo era perchè allora ci fosse una volontà di essere bravi ed oggi no, è una questione di dimensione economica del nostro Paese, che oggi cmq sta vivendo una fase di ripresa. Zico, Maradona, Falcao, Socrates, Platini, Boniek, Veron, Kakà, Shevchenko, Rummenige, careca, Van Basten, Gullit, Rijkard, Krol, ed altri ancora, veniva in Italia ad allietarci e ad ispirare i giovani calciatori italiani non perchè prima lo volevamo ed oggi no, non perchè le società erano brave ed oggi no, ma perchè prima l'Italia, o meglio il sistema economico italiano, aveva le possibilità di poter ingaggiare quei campioni che oggi arricchiscono i Top Club della Premier, PSG, Bayern, Real e Barcellona. Ultima cosa: il calcio inglese era già molto affascinante negli anni '60-70-80, prima che arrivassero i campioni, già allora esprimeva un dinamismo, velocità, fisicità che da noi si vedevano di meno, solo che da 15 anni la Premier ha unito queste caratteristiche anche alla possibilità di avere i giocatori più talentuosi del pianeta, per cui è la ricchezza economica a fare la differenza, e lo scrivo con ampia cognizione di causa in quanto il calcio inglese lo seguo da quando era trasmesso da TMC e commentato da Michele Plastino, da fine ani 70. Mi aspetterei dagli ottimo giornalisti italiani più riflessività e meno qualunquismo fatti di luoghi comuni e chiacchiere.

OT

Bello spunto, gentlemen!
Ci sarebbe veramente tanto da dire, a proposito della tua riflessione :-)

Le ragioni per cui, oggi, lo standard del gioco cosiddetto "europeo" sia diventato di fatto la fusione fra la scuola "spagnolo-olandese" (gioco di posizione offensivo e possesso palla - Ajax, Barcellona: Cruijff - per non risalire più indietro nel tempo al calcio danubiano!) e la "nuova scuola tedesca" (gioco in verticale e grande pressing ultra-offensivo - calcio nordico e di una buona fetta dell'ex URSS, con la Dinamo Kiev di Lobanovskyi su tutte) sono per me tante e da non potersi ridurre alla sola questione economica (vale a dire: l'importazione dei più forti giocatori del mondo in Europa - specie dal Sudamerica e dai paesi iberici, serbatoi culturali di talento e fantasia - in particolare nella Premier League, nonchè nelle maggiori squadre dei vari campionati nazionali).

Una delle ragioni del dominio "mediatico" (in Italia: Sacchi, Adani, etc) e "istituzionale" (la formazione delle nuove generazioni di allenatori italiani in ambito federale: Italiano, De Zerbi, Dionisi, Montella, "Juric", Pirlo, etc) del dominio "olandese-spagnolo-tedesco" - per me quella decisiva - è di ordine sociale e culturale: ovvero, la velocizzazione e spettacolarizzazione del gioco imposta dalla necessità di vendere il prodotto mediatico ad un'ampia platea di spettatori (una platea di clienti globali) più o meno realmente appassionati al gioco, quanto piuttosto allo spettacolo dell'evento in sè - pensate anche all'evoluzione di altri sport, in cui la durata delle partite si riduce in favore della riduzione dei "vuoti" e del "tatticismo" (sia sempre benedetto!).
Ma non solo: sulla diffusione di questo tipo di calcio - offensivo, giovane, senza pensieri, divertente, fluido, flessibile, etc, etc - pesa anche il ruolo che il mito della Rivoluzione/Involuzione del '68 (il Calcio Totale nasce in quel periodo) tuttora gioca nelle nostre società "americanizzate - the show must go on!"; oggi, ancora più che nel passato. Ma tante altre risposte potremmo trovare (dal mito del progresso lineare delle idee del gioco - "L'Atletico gioca un calcio preistorico!" cit. Guardiola - al miglioramento dei metodi di allenamento, sempre più scientifici; del materiale tecnico; etc, etc).

Le grandi scuole d'allenatori della storia del calcio sono state: quella inglese (i pionieri: dal gioco di passaggi alla palla-lunga-e-corri); quella danubiana (dalla Magnifica Austria alla Grande Ungheria: calcio offensivo ed elegante palla a terra); quella olandese (come detto); quella spagnola-catalana (oggi: Guardiola, Luis Enrique); quella tedesca (oggi: Klopp, Tuchel, Loew, etc) - fuori dall'Europa, in particolare gli argentini (giochisti come Bielsa e duri come Simeone).

Assieme a queste, c'è la nostra grande scuola: quella italiana.
Rispettata e temuta all'estero - tanti sono stati e sono ancora i tecnici italiani in giro per l'Europa, molto richiesti - una scuola però di cui noi stessi ci vergogniamo (invece di preservarla nella sua unicità, aggiornandola all'evoluzione del contesto) perdendo così i protagonisti del nostro calcio, nel senso di non saperli più formare, perchè si va dietro alle mode esterofile più disparate (calcio collettivo olandese, calcio tedesco, calcio spagnolo, etc, etc): i grandi numeri "10" pensanti (dunque in grado di rallentare il gioco per meglio governarlo, e con questo gli avversari) e i grandi marcatori difensivi della nostra tradizione (in grado di chiudere gli spazi, pure difendendo bassi, ma con grande cattiveria agonistica), dove sono finiti?. Sul motivo per cui non ne nascono più, si potrebbe aprire un lungo dibattito...

Il calcio all'italiana non è il catenaccio: la scuola italiana - un linguaggio universale di questo gioco - trova il suo valore nella grande capacità di leggere le partite, interpretate sempre in modo equilibrato.
Se è il momento di abbassarsi, ci si abbassa e si riparte: con predisposizione e convinzione a fare ciò, come da allenamento. Se è il momento di aggredire, si aggredisce, allenandosi a fare ciò. Se è il caso, si marca a zona; se no, si marca a uomo. Se il numero "10" non ha la "gamba", lo si mette nella condizione d'inventare, correndo il meno possibile, etc, etc.

Emery è uno spagnolo atipico: che ragiona come un allenatore "italiano". Lui unisce le "favole" europee del Siviglia e del Villareal - oltre al fatto che si tratta di due club molto organizzati.
Con il Liverpool, la sua squadra ha fatto un a difesa magistrale per 60 minuti - poi, per sfortuna e la troppa qualità dell'avversario (di cui mai il Villareal è riuscito ad eludere il feroce pressing ultraoffensivo, anche per mancanza della qualità necessaria per portare fuori il pallone o innescare gli attaccanti, sempre troppo isolati) alla fine è capitolato. Ma con grandissima dignità.

Si può vincere in tanti modi.
Ogni partita, in un modo diverso.

Per chi fosse interessato a questi temi, qui un bell'articolo di Mario Sconcerti (erede del mitico Gianni Brera, ma meno pubblicizzato del compianto Gianni Mura) a proposito di quanto appena accennato: https://www.limesonline.com/cartaceo/larte-di-conquistare-spazio-principio-e-fine-del-gioco-del-calcio

N.B. Manchester City e Real Madrid (per sommo dispiacere di Carlo Ancelotti, meno di Guardiola) hanno difeso da cani.: come collettivo e come singoli.

FOT

S.S. Termopiliano

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Nel mio piccolo concordo con il discorso che faceva gentlemen.
E' chiaro che se non hai i giocatori di qualità che ti mettono in pratica certi concetti avoja a parlare di bel gioco e calcio propositivo. Cioè lo puoi anche fare ma ovviamente non lo farai mai ai livelli che attualmente esprimono le inglesi. Va bene la tattica, vanno bene le idee innovative, va bene tutto ma poi stringi stringi la differenza la fanno le qualità tecniche dei singoli calciatori.
Poi ovvio che Guardiola è un grande allenatore perché riesce a migliorare i giocatori e far crescere la squadra. Ma se a Guardiola gli dai in mano i giocatori del Sassuolo per quanto possano migliorare sempre giocatori di metà classifica di serie A restano (più o meno).

Lo strapotere tecnico e di risultati delle inglesi e delle spagnole è in maniera indubitabile anche strapotere economico-finanziario.




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Sheridan

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perderanno 1-5 sicuro stasera ma che squadra di cani il villareal.
capolavoro di emery e della società

AquiladiMare

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BruceGrobbelaar

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Citazione di: Sheridan il 03 Mag 2022, 21:25
perderanno 1-5 sicuro stasera ma che squadra di cani il villareal.
capolavoro di emery e della società
Facciamo 2-5 va...

Sheridan

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veramente pazzesco comunque vada

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MTL

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Liverpool preso a pizze, ma il ritmo del Villareal non può essere tenuto per 90 minuti. Se ci riescono, sono bombati

StylishKid

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Che poi pare che non si possa fare calcio di qualità e quantità con nomi non di primissimo piano.

Poi c'è il Villareal.

RubinCarter

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Che giocatore Capoue.

Roba da topic mercato del 2010.
:)


Adler Nest

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Citazione di: StylishKid il 03 Mag 2022, 21:53
Che poi pare che non si possa fare calcio di qualità e quantità con nomi non di primissimo piano.

Poi c'è il Villareal.
Emery..... forte vero.
Nel gioco razionale intenso lineare.
Nessun santone tanta sostanza

syrinx

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Arnold sul raddoppio del Villarreal fa una marcatura che definire oscena è poco. 

arturo

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Ha aspettato il pallone inchiodato per terra.

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biancocelestedentro

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Al momento il Villareal al Liverpool je sta a fa un culo così. Gli inglesi non ci stanno capendo una mazza. Inizierei a scommettere il mio penny su una finale tutta spagnola. Vediamo il secondo tempo.

DajeLazioMia

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Citazione di: StylishKid il 03 Mag 2022, 21:53
Che poi pare che non si possa fare calcio di qualità e quantità con nomi non di primissimo piano.

Poi c'è il Villareal.
Servono giocatori con certe caratteristiche. Più forti li puoi prendere e più sali, ovvio.
Puoi essere la Bergamasca o il Villareal o il MC, etc.
Citazione di: Adler Nest il 03 Mag 2022, 21:58
Emery..... forte vero.
Nel gioco razionale intenso lineare.
Nessun santone tanta sostanza
Uno dei migliori.
Pensare che 3 anni fa Sarri gli ha rifilato 4 pappine in finake EL.
:since

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