Citazione di: AquiladiMare il 04 Mag 2022, 09:01
Ma servono anche giocatori polivalenti e scelti con certe caratteristiche
Sono un po' come la DEA di 2 anni fa.
Non hanno il fuoriclasse assoluto ma sono un 11 di livello omogeno ed anche altino
Chissà se il DS compra nel cestone pure lui??
Il volume di affari del Villareal è assolutamente comparabile con quello della Lazio: i modelli gestionali, in termini strettamente economici, sono simili. Lo potete vedere qui, su due bilanci differenti degli spagnoli, prima e dopo la pandemia:
http://luckmar.blogspot.com/search/label/Bilancio%20Villarreal?m=0(nel caso non ricordiate i nostri numeri, potete trovarli sempre nello stesso sito, partendo dalla homepage).
Quello che cambia - a parte le dimensioni, il blasone della piazza (meno aspettative) e il contesto della Federazione spagnola (più incentivi alla valorizzazione dei vivai) -
la differenza tra Lazio e Villareal sta dunque nella strategia imprenditoriale e sportiva, basata sull'assoluto sviluppo del settore giovanile nel caso degli spagnoli.
Bisogna tenere conto, perciò, di questi elementi:
a) Il Villareal - a prescindere dal volume del proprio fatturato - investe ogni anno almeno circa un quarto dei suoi ricavi nel vivaio (Villareal nel 2014: 12M; Lazio nel 2022: 2,5M). La prima squadra è formata dunque regolarmente da un buon numero di buoni/buonissimi giocatori provenienti dalla cantera.
Non viene praticato "player trading" sistematico per salire velocemente di livello, ma più ragionato e meno rischioso (non fanno come il Siviglia di Monchi agli esordi, insomma)
https://www.tuttocalcioestero.it/2014/11/12/i-segreti-cantera-villarreal-conversando-gli-addetti-lavori/84306 /
https://www.rivistaundici.com/2022/02/22/unai-emery-carriera/b) Il Villareal dispone di una delle più importanti strutture sportive dedicate al settore giovanile. Ma non di Spagna. D'Europa. Ciò vale anche per la qualità e il numero delle squadre di ragazzi: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ciudad_Deportiva_del_Villarreal_Club_de_F%C3%BAtbol
"Il Villarreal è un società che si focalizza sulla valorizzazione del vivaio.
Attualmente presidente e maggiore azionista è Fernando Roig Alfonso, un imprenditore che opera nell'industria della ceramica con la Pamesa Ceramica (sponsor del club) e nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nell'eolico attraverso la società Renomar. Possiede insieme al fratello i supermercati Mercadona, colosso da 500 milioni di utili fondato dal padre.
Gli investimenti del club, che veste il colore giallo ed è conosciuto anche come El submarino amarillo («Il sottomarino giallo»), si sono indirizzati sulla Ciudad Deportiva, complesso di proprietà e sede delle gare del Villareal B (che attualmente milita in Segunda División), una delle strutture più grandi e moderne d'Europa con 9 campi da calcio in erba per un totale di 70mila metri quadri.
Da poco Roig e il sindaco della città Josè Benlloch hanno inoltre firmato l'accordo per la costruzione di una nuova Ciudad Deportiva che permetterà al club di creare un'altra struttura di allenamento con 4 campi per circa 40mila metri quadri, capace di ospitare, come l'altra di Miralcamp, almeno un migliaio di ragazzi. Il costo dell'operazione pari a tre milioni di euro sarà finanziato da Roig.
Grazie a questa operazione il Villareal sarà la prima squadra al mondo a disporre di una doppia sede destinata alla formazione dei giovani (tale progetto però non è ancora stato realizzato, nota mia).
- da: Marco Bellinazzo, Goal Economy, 2015.c) La proprietà facoltosa conta nel calcio: eccome!
Ciò a prescindere dagli aumenti di capitale o dalla propensione all'indebitamento "garantito".
Tale discorso vale quando si tratta di realizzare opere infrastrutturali, ad esempio : sia in termini di riduzione del ricorso all'indebitamento esterno (banche, fondi, etc) sia in termini di "ideologia imprenditoriale" (vale a dire la qualità dei progetti sportivi ed economici).
Roig ha puntato tutto sul settore giovanile, da tempo: e i risultati nel lungo periodo hanno pagato. Sebbene questo - naturalmente - non metta a riparo il club (un piccolo club: città da 50.000 abitanti, se non sbaglio la più piccola a trionfare in Europa) da eventuali rovesci della sorte, come nel 2012, quando è tragicomicamente retrocesso.
d) Il progetto tecnico allestito è di assoluto livello: Unay Emery - uno dei tecnici più vincenti degli ultimi decenni, ma poco a suo agio nei grandissimi club, anche a causa dei suoi metodi di lavoro maniacali: era in cerca di rilancio, a casa sua - è il signore assoluto di Villareal. E dovrebbe essere il più pagato della rosa (come Allegri, Gasperini, Mourinho, etc, etc).
Tutto questo significa che: il Villareal non ha vinto l'Europa League (al di là dei rigori) e non è arrivato in semifinale di Champions sfiorando una clamorosa rimonta... per caso.