Sabato sera durante novantesimo minuto FRANCESCA SANIPOLI fa il collegamento prepartita dallo stadio Olimpico per la partita Roma - Juventus, verso la fine del suo intervento, mentre Mario Mattioli cerca di interromperla la SANIPOLI dice la sua riguardo il fatto che "i tifosi della Juve questa sera sono presenti qui all'Olimpico, volevo ricordare che all'andata ai romanisti non fu stato concesso andare a Torino", con l'imbarazzo di Mattioli che cercava di farla stare zitta. Ennesima presa di posizione della giornalista RAI a favore della Roma e dei suoi tifosi. Da ricordare la sua arringa pro-roma durante la Domenica Sportiva nel post-partita di Inter - Roma in cui si "affannava" a riportare le dichiarazioni di De Rossi riguardanti l'arbitraggio.
FRANCESCA SANIPOLI è scandalosa, ed è ancora più scandaloso il fatto che le sia permesso - A SPESE NOSTRE - di seguire la ROMA in giro per l'Italia, cosa che non penso accada con altre squadre, quale altra squadra italiana può contare sul giornalista-accompagnatore in ogni trasferta?
Quanto costano alla RAI le trasferte della SANIPOLI? C'è Reggina - Roma e c'è la SANIPOLI, c'è Napoli - Roma e c'è la SANIPOLI, Inter - Roma ancora la SANIPOLI, così come ad Udine e in tutte le città delle squadre di serie A.
La domanda che mi sorge spontanea è: Reggio Calabria, Napoli, Milano, Udine non hanno le sedi RAI? Dov'è scritto che dobbiamo pagare le trasferte alla SANIPOLI, la quale va in giro per l'Italia in veste di avvocato difensore della AS Roma?
Ho trovato un articolo che in parte risponde alle mie domande:
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Da
http://calciomalato.blogosfere.itFrancesca Sanipoli, inviata di Rai Sport, chiede i danni a Moggi&Co e si costituisce parte civile nell'udienza preliminare che ha avuto luogo sabato scorso a Napoli.
"Ho affidato tutto al mio legale, l'avvocato Paolo Barone – spiega – Lui sarà presente in aula".
I fatti, come dice lei, "sono storia".
Tutto sembra essere nato nel giugno 2000 con l'avvento di un nuovo redattore capo, Ignazio Scardina, attualmente indagato per frode sportiva e associazione a delinquere.
"Nel dicembre 1999 sono diventata inviata. E l'ho fatto sul campo, grazie a una norma che prevede il riconoscimento del titolo se si svolgono determinate mansioni per 90 giorni l'anno in due anni consecutivi. Nel giugno 2000 è arrivato Scardina. Con lui è iniziata l'avventura di Ciro Venerato, che da semplice collaboratore veniva mandato in giro più di me. Io svolgevo prevalentemente lavoro di redazione. Sono stata messa da parte".
Certo, ci sarebbe da chiedersi cosa c'entri Moggi con le decisioni dell'azienda su chi mandare come inviato e chi no. Moggi probabilmente controllava anche questo, no?
"A me i bianconeri erano di fatto preclusi. Nel biennio 2004-2006, mi è stato affidato un servizio sulla Juventus soltanto in tre occasioni. Ho inviato centinaia di lettere ai direttori dell'epoca, soprattutto a Maffei, ma non ho mai ricevuto risposte. In seguito il Comitato di Redazione si è rivolto all'Usigrai. E l'allora segretario, Roberto Natale, ha portato il caso nella Commissione Paritetica. Putroppo, lo stesso Natale mi ha detto che non si poteva fare nulla, almeno sino a quando il capo del personale era Comanducci, vicino a Scardina".
Dopo calciopoli, cosa è accaduto nei mesi successivi?
"Natale ha fatto un comunicato per sostenere che lo scandalo dimostrava come io avessi subito vessazioni sul posto di lavoro per sette anni. Ha chiesto anche un risarcimento professionale all'azienda, ma io non ho mai avuto nulla. Ad esempio, non sono mai tornata a occuparmi di Nazionale, da cui sono stata fatta fuori dopo la nomina di Lippi. All'epoca sono stati esclusi anche Cerqueti [ALTRO ROMANISTA] e Varriale, solo quest'ultimo è poi riuscito a rientrare. Ora le cose sono migliorate, grazie all'attuale direttore, Massimo De Luca, e al suo vice, Bruno Gentili. Scardina? E' stato sospeso e siamo riusciti ad evitare, per ora, che Ciro Venerato tornasse in Rai. La Corte dei Conti ha chiesto a tutti e due un milione di euro per danni di immagine alla tv di stato".
Nella foto in questo post della Sanipoli, si vede come lei fosse l'inviata per la partita Liverpool-Roma del 21 febbraio 2001. Si trattava del ritorno degli ottavi di finale di Coppa UEFA: non proprio una cosa di poco conto. La Sanipoli intervistò anche Capello che "credeva ancora nella rimonta".
Non c'era mica solo la Juventus su cui fare dei servizi: perché la Sanipoli ci teneva così tanto a farne sulla squadra bianconera? Un servizio sull'Inter, sul Milan, sul Cagliari, sull'Albinoleffe non aveva la stessa importanza?
Che calciopoli abbia dimostrato " vessazioni sul posto di lavoro per sette anni" è una cosa che dal ragionamento della giornalista, onestamente, mi sfugge: saranno i magistrati napoletani, a febbraio, a chiarire in che modo ciò è avvenuto.
Se è avvenuto.
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Dopo calciopoli cosa è successo? Che la SANIPOLI alla quale era vietato fare servizi sulla JUVENTUS è stata REGALATA - A SPESE NOSTRE CHE PAGHIAMO IL SERVIZIO PUBBLICO - la possibilità di seguire la SUA SQUADRA DEL CUORE in giro per l'Italia facendo servizi scandalosi come quello su Roma - Udinese in cui non ammise che il fallo di mani MEXES era netto ed evidente.
Qual è l'ingiustizia? Precluderle la possibilità di diffamare la Juventus o darle la possibilità di difendere la Roma per il resto della sua carriera giornalistica?
Questo è il dopo calciopoli.