Bentornato, Wesley.
Mi è sempre stato simpatico, di lui ho da subito ammirato il fatto che avesse studiato l'italiano (imparandolo sorprendentemente bene in breve tempo) per ambientarsi al meglio.
L'impegno e la dedizione sono innegabili, così come doloroso era il suo evidente dispiacere quando le cose non gli andavano bene.
Detto ciò, con tutta la stima che posso nutrire per il professionista, non posso dichiararmi felice del suo ritorno. Sul piano del romanticismo, posso pure sentirmi toccato, ma se vogliamo, più cinicamente, valutare l'apporto tecnico che può offrire, c'è da sentirsi presi in giro da questa società di dilettanti.
Hoedt torna e Bastos va. Ci siamo addirittura indeboliti.
Naturalmente niente contro il ragazzo, che merita solo sostegno e dovrebbe querelare uno ad uno tutti gli imbecilli che lo stanno offendendo.