Zeman è un personaggio detestabile, incoerente e ruffiano.
Negro e Favalli dissero quello che dissero in buona fede (d'altronde la creatina la prendevano tutti, sin dal Mondiale dell'82) ma lui sparò a zero in un'unica direzione, senza tener conto di quanto quello che imputava agli altri (un comportamento mai illecito) era pratica diffusa anche dalle sue parti.
Viva la coerenza.
E mai nessuno gliene chiese conto, ormai era er paladino der carcio pulito, in missione paa maggica.
Se non si fosse costruito questo personaggio sarebbe sparito da tempo nel dimenticatoio.
E invece oggi mi è toccato ascoltare i vaneggiamenti di un altro brillantone, tale Giulini (presidente del Cagliari) che alla conferenza stampa di presentazione di Zola ha avuto il coraggio di dire che: "Zeman era e resta un personaggio affascinante, che mi ha sempre affascinato. Non considero affatto negativa l'esperienza con lui, perchè aveva molto da insegnare qui a Cagliari e molto ha insegnato..."
Un giornalista lo interrompe: "...mi scusi presidente, ma allora perchè lo ha esonerato?"
"perchè parlandone con i miei collaboratori siamo giunti ad una decisione molto dolorosa... ovvero che la squadra avesse bisogno di una scossa..."
E la chiosa finale: "Ora bisogna rimettere il Cagliari al centro delle priorità, negli ultimi anni da queste parti si è fatta leva più sui protagonisti che sul Cagliari. Prima Cellino accentrava su di sé le attenzioni, poi si è passati a Zeman. Ora basta, il vero protagonista deve essere il Cagliari".
Peccato che nessuno gli abbia chiesto: mi scusi, ma zeman chi lo ha scelto?