Alla fine il viaggio è Montenegro si è frammentato in 4 giorni in Bosnia, 4 giorni in Croazia, 4 giorni in Montenegro.
Ho cercato di vedere quello che ho potuto, visto il tour de force.
Sinceramente, una volta arrivato a Podgorica non me la sono sentito di destinare le 12 notti al solo Montenegro.
Sono comunque riuscito a vedere il Monastero di Ostrog (delusione), Kotor (molto bella, stranamente ancora con un turismo accettabile, almeno a luglio), Budva (minchia, che bordellone! Alla larga, se potete e se avete più di 26 anni...), Sveti Stefan (bello, ma decisamente fichetto) e ultimi 2 giorni (quando eravamo veramente a pezzi), relax, relax e solo relax presso la bellissima spiaggia di Ada Bojana, quasi al confine con l'Albania.
La cosa che più mi è dispiaciuta è aver saltato il Monte Lovcen e magari un giro di rafting nella gola del Tara.
A Podgorica, Herceg Novi, Bar, Ulcinji ci sono passato dentro con la macchina ma non mi sono fermato. Mi sentivo poco ispirato in alcuni casi e in altri (vedi Herceg Novi) non ci stavo coi tempi. A qualcosa devi rinunciare.
Il Montenegro, per quello che sono riuscito a vedere, mi è sembrato un Paese che cerca in modo risoluto un'occidentalizzazione piena e compiuta. Lo si percepisce da tanti aspetti apparentemente trascurabili, se considerati uno alla volta.
Ne dico uno. Il fatto che, rimasto coi soldi croati in mano, è stato praticamente impossibile cambiarli. Mi guardavano e ridevano: only dollars.
Ma chi cazzo siete, in fondo, sarebbe la reazione più immediata. Ma poi uno non ci fa caso, guarda oltre.
Per non parlare della polizia stradale che a ogni tre per due ti ferma, ti guarda il passaporto e ti comincia a chiamare per nome. Ma 'ndo stamo a Miami Vice?
Comunque, bene, complessivamente. Tante cose meritano di essere viste. A cominciare dalla città vecchia di Kotor, una piccola Dubrovnik, altro che Budva.