Arrivando a HK dalla Cina mi è sembrato un paradiso, almeno c'era gente che parlava inglese.
Io ne sono rimasto affascinato, c'è un pot-pourri di culture incredibile... dai cinesi che parlano solo mandarino, a quelli che parlano solo cantonese, a chi si comporta come un lord inglese del 700, a chi sembra un hooligans inglese moderno.
Tante persone in poco spazio.
Le cose turistiche da fare sono abbastanza note, e due giorni sono un pò pochini...
Il Budda gigante al monastero Po Lin e il villaggio cinese li vicino, una cena a Mong Kok, andare al Victoria Peak e godersi uno dei paesaggi urbani più fotografati al mondo, arrivare alle otto di sera sul waterfront per "A Symphony of Lights" uno spettacolo di luci e laser (a volte anche fuochi di artificio) che coinvolge quasi tutti i grattacieli della città, perdersi negli infiniti mercati di strada come quello di Temple Street o nei palazzi dello shopping tematico.
Ma la cosa migliore resta perdersi per le vie più trafficate dei vari quartieri della città.