di Elia Raimondo
ESCLUSIVA - Nell'ambito dei contatti per la punta stabiese, la 'Signora' ha messo sul piatto il mancino elvetico sul cui giudizio però pesa il mancato approdo a Roma nel 2011.
La Lazio cerca un attaccante in qualche modo mobile da poter mettere in accoppiata con Klose o Floccari, meno 'stravagante' (calcisticamente parlando) di Mauro Zarate, prolifico il giusto in zona goal e magari anche sufficientemente esperto. Insomma, uno dei profili è quello di Fabio Quagliarella, ancora restio ad abbandonare la Juventus ma consapevole di essere fuori dai piani di Conte.
Ed è nell'ambito di questa possibilità che è venuta fuori l'idea Reto Ziegler. O meglio, è stata la Vecchia Signora ad averla messa sul piatto. Il risultato è stato un 'no' secco, per quanto comunque il giocatore non sia sgradito a Petkovic e comunque possa ricoprire un ruolo che nelle file biancocelesti è prossimo a ritrovarsi scoperto (le offerte per Lulic non si contano) nonostante il buon rendimento di Radu.
Il rifiuto della Lazio ha radici antiche: a Ziegler la destinazione sarebbe anche gradita, guadagna 1,4 milioni di euro più bonus che è un ingaggio che rientra nei parametri della società biancoceleste, ma quel voltagabbana di gennaio 2011 a patron Lotito non è proprio andato giù.
In quell'occasione, l'esterno sinistro svizzero si trovava in scadenza di contratto con la Sampdoria e una volta promessosi alla Lazio (praticamente alle stesse condizioni) si tirò indietro al momento della firma di un quadriennale accettando le lusinghe della Juventus all'epoca nel pieno del periodo 'nero' sotto la guida di Luigi Del Neri.
Quagliarella è un nome che mi piace molto , anche se non ho idea di come possa giocare da unica punta .
Ziegler spero di non vederlo mai in maglia laziale