Il calcio ha delle proprie regole ed è un mondo a sé stante. Se ci entri, qualcuna di queste regole la devi rispettare perché questo mondo funziona così. Se individui da mesi un giocatore giovane e lo segui per portarlo a giocare nella tua squadra, è anche giusto trattare a lungo, cercare di risparmiare tutto il possibile, ma alla fine lo devi prendere, perché tutti te lo hanno attribuito e perché la tua tifoseria ci ha fatto la bocca. Probabilmente compreso l'allenatore. Fartelo soffiare dopo due mesi di trattativa da una squadra peggiore di te, con appeal inferiore, che ha visto abbandoni improvvisi di giocatori e allenatori, con una tifoseria in subbuglio che chiama uno dei primi imprenditori italiani "il ciabattino", è uno smacco grave, molto grave. Ecco, io questo imputo alla società Lazio, il non riuscire a valutare mai le conseguenze di questi fallimenti di mercato e lo stato d'animo che si ingenera in tutto l'ambiente. Questa freddezza nei rapporti, l'incapacità di riuscire a fare una carezza ai propri tifosi, di riuscire a fargli un regalo, una volta ogni tanto.
Poi, magari, domani acquisteremo il sostituto che alla lunga si potrà rivelare superiore a questo giovane serbo, come è avvenuto lo scorso anno con astori (che da oggi inizia ad allenarsi col cagliari, serie b, e di strada non ne ha fatta molta), può darsi, come può darsi che fra tre mesi vedremo Milinkovic Savic e rideremo per le cazzate che fa in campo, dandoci colpetti l'un l'altro come a dirci: meno male, l'abbiamo scampata bella. Può darsi tutto. Oggi però, a conclusione della cosa, siamo abbastanza addolorati, e non tanto per il giocatore, quanto per la figura e per gli scenari che svela, perché se non riusciamo ad acquisire l'immagine di un top team nemmeno nell'anno in cui andiamo a giocare i play-off di Champions e doipo essere arrivati terzi in campionato, allora vuol dire che qui le cose non cambieranno mai, almeno con questo assetto societario.
E mo' beccamose 'sti venti giorni de polemiche, se basteranno, perché moltissimi laziali saranno contenti di questo esito e potranno continuare a dare addosso al gestore e a inquinare l'ambiente. Come se fra 20 giorni non iniziasse un tour de force di tre settimane in cui porremo le basi per la prossima stagione. Lotito, a te non serve un capo ufficio stampa o uno che ti scriva i comunicati, ma uno psicologo, bravo, che ti insegni a relazionarti con le persone e con le loro aspettative, in modo particolare quando si ricopre un ruolo apicale in una società di calcio che conta più di un milione di tifosi che ormai aspettano le finestre di mercato come l'ammalato l'esito di una tac.
Forza Lazio, sempre e comunque.