Scusate, so di essere clamorosamente OT ma spesso, leggervi mi ha cucito il cuore. Sta succedendo una cosa dolorosa, non terribile ma dolorosa. Si tratta del meraviglioso cagnolino che regalai ai miei genitori 12 anni fa, un cocker di nome Ettore. Arrivò peraltro subito dopo il nostro fantastico scudetto ed Ettore era laziale, ve lo garantisco. Dovremo accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Sta malissimo e tutti i veterinari che abbiamo interpellato c'hanno dato la medesima versione: " inutile accanirsi, soffre troppo". I miei genitori sono devastati, dal 2000 questa deliziosa bestiolina riempiva la casa, i loro spazi e li aiutava a sentirsi utili, importanti. Dall'ossicino decorato, alla pappina calda, al cappottino da fargli indossare quando pioveva con il quale lui, Ettore, ( ne sono certo) si sentiva un pochino buffo. Mi viene da piangere, specie quando sento mio papà, un uomo buono di 75 anni, dire: " dovrò pensare a come riorganizzare le mie giornate" e mia madre affermare con la voce rotta dal pianto che " sono stati 12 anni bellissimi, pieni di soddisfazioni e scambi di tenerezze". So che ci sono dolori molto più forti nella vita. Alcuni li ho provati, altri mi aspettano, minacciosi. So anche che, se Dio vorrà, tra qualche mese vivrò una gioia fortissima, perchè mia moglie sta per regalarmi una strepitosa bimba. E mi dispiace sapere che la mia fagiolina non potrà poggiare la sua manina sul tartufino bagnato di Ettore. Sarebbe stato bellissimo fotografarli insieme e vedere l'effetto che avrebbe fatto. Ciao Ettore, amico mio. Fai un viaggio bellissimo e riposati su una nuvola soffice come zucchero filato.