Cara Maurita..., sono sicuro che hai le spalle larghe e non hai bisogno di consigli.
Ma permettimi di dirti di fare attenzione , la mente creativa gioca brutti scherzi ed è meglio
che questa tua esperienza resti una pura curiosità intellettuale.
Personalmente non credo nei fenomeni del paranormale, ne nei miracoli , e sono convinto che la natura non possa andare contro le proprie leggi . Feci uno studio , diversi anni fa ad esempio sul movimento del bicchiere , che in effetti si muove e segue una logica alfabetica ma posso garantire che sono le dita dei partecipanti a muoverlo, e seguono una logica dettata dall inconscio di ognuno.
Non credo proprio che esistano fantasmi ne sedute spiritiche ne morti che parlano ai vivi. Se un fenomento è inspiegabile non significa che riguarda la metafisica . Forse è solo inspegabile temporaneamente.
Vorrei però approfondire il discordo riguardo ai fenomeni che chiamerei "inconsueti ed inspiegabili", non mi piace la parola "paranormale".
Riflettendo su alcune scoperte del micromondo da parte della fisica e delle neuroscienze, non escludo che al di la dei nostri sensi la realtà sia un posto dove i limiti delle possibilità dipendono dalla nostra facoltà di decodificare i milioni di informazioni che bombardano il nostro cervello ogni frazione di secondo.
Alcuni fenomeni inspiegabili a parte quelli inventati ad hoc da ciarlatani, anche se non sono sempre allucinazioni , partoriscono comunque dalla coscienza , ed è li che andrebbbero studiati.
L inconscio collettivo di Jung assieme alla fisica dei quanti ha aperto una grande possibilità sul fatto che
chi percepisce alcuni fenomeni non sia ne ne un visionario ne un ciarlatano.( Sorvolerei sulla difficile distinzione da deliri psicotici a stati di trance.)
Quindi , anche se credo che non ci sia nulla di spaventoso e di paranormale, non credo sia giusto bollare chi ha avuto esperienze extrasensoriali come visionario.
Pur essendo un razionale, convinto che non possa esistere nessun morto che parla o spirito che si manifesti,
non escludo che esista una dimensione o stato si coscienza dove si altera la percezione spazio tempo, per cui è possibile percepire echi di cio che è accaduto in un luogo secoli prima.
L' inconscio collettivo esiste, ed è un registratore attivo da quando esiste l 'homo sapiens.
Credo che siamo il risultato di milioni di anni ed esista una memoria collettiva, un archivio di dati a cui si accede solo in particolari stati della psiche che però è anche condizionata dalla propria cultura ed ecco che accadono fenomeni come apaarizioni di Santi e Madonne varie.
Non credo che sia del tutto irrazionale però , ipotizzare che la realtà che osserviamo corrisponda esattamente a ciò che la nostra natura, la nostra evoluzione, attraverso il nostro cervello ci permette di decodificare e quindi di percepire e di valutare, senza per questo sconfinare nella metafisica.
Se non avessimo avuto a disposizione gli strumenti della scienza e della tecnologia, oggi non sapremmo dell' esistenza degli ultrasuoni e degli infrasuoni. , perché il nostro orecchio e quindi il cervello non li possono percepire.
Il delfino, che ha la capacità di percepire il suono oltre i 20 Khz, o l' elefante, che sente gli infrasuoni,
se potessero parlare ci direbbero che la loro realtà sonora è diversa dalla nostra .
Ipotizzare che sia la nostra coscienza a proiettare la realtà è una speculazione azzardata e comprendo l' inorridire del razionalista di fronte ad un pensiero simile. Ma questa realtà, perché non potrebbe essere il classico iceberg di cui ne vediamo la sola punta?
Un umile atteggiamento di fronte al mistero ed innanzi al limite della nostra coscienza e comprensione non è un atteggiamento né magico né metafisico, quindi tutto il rispetto per Maurita.