gli attacchi di panico

Aperto da Azzurra, 16 Ott 2013, 11:35

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Azzurra

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Citazione di: ernestocalisti il 21 Ott 2013, 09:42
in questo momento anche la Lazio non aiuta molto in tutto ciò.. :)
Tu ci scehrzi ma è vero coem se dice in dalle mie parti "quanno va male mozzicano pure le pecore" :o

ernestocalisti

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Citazione di: Freezer67 il 18 Ott 2013, 08:58

un abbraccio forte da me e dal mio amico panico.

Umiltà, Umorismo, Umanità.

Quoto Freezer, in tutto..io sto usando anche queste armi nella mia guerra..

ernestocalisti

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Citazione di: Azzurra il 21 Ott 2013, 09:44
Tu ci scehrzi ma è vero coem se dice in dalle mie parti "quanno va male mozzicano pure le pecore" :o

Azzurra, in quei momenti io cerco di aggrapparmi a tutto ciò che possa darmi "sollievo", come può essere anche una vittoria della Lazio..

Blueline

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Me ne sono interessato di questa situazione perchè ne soffre una donna a cui ci facevo il filo. E ho notato che in pratica gli vengono(o vengono più facilmente) quando si presentano situazioni sgradevoli. Comunque vengono favoriti da situazioni di stress e dal pensare negativo. Il non essere razionali poi aiuta queste situazioni.

Comunque noto che i casi sono in aumento e le paure possono essere anche per i casi più strani e disparati, anche ciò che per molti sarebbe un'inezia. Puoi conservare il sangue freddo mentre un motociclista ti viene addosso e poi provare terrore pensando che nel treno la persona che ti è seduta vicino possa essere una indemoniata.

Ciò che può aiutare contro gli stati d'ansia è respirare a pieni polmoni, interessando soprattutto l'addome.

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cry

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Io per colpa di una storia finita di merda, ho l'ansia a mille
È passato più di un anno
Ora sto per andare a vivere con un altra ragazza(domenica) che spero diventi mia moglie e la madre dei miei figli (ho scritto spero, sempre per colpa dell'ansia , perché lei ha già detto si a tutte e due le mie speranze)
Però ogni minimo problema, sto di merda, non dormo sudo freddo
Cazzo prima non mi succedeva.

alasinistra

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Citazione di: cry il 23 Gen 2017, 20:07
Io per colpa di una storia finita di merda, ho l'ansia a mille
È passato più di un anno
Ora sto per andare a vivere con un altra ragazza(domenica) che spero diventi mia moglie e la madre dei miei figli (ho scritto spero, sempre per colpa dell'ansia , perché lei ha già detto si a tutte e due le mie speranze)
Però ogni minimo problema, sto di merda, non dormo sudo freddo
Cazzo prima non mi succedeva.
Prova a pensare così: l'ansia, gli attacchi di panico, possono venire perchè perdi il lavoro, la casa, i figli (a causa di una separazione) per un lutto, non perchè stai con una ragazza e, se va male, ti lasci e non ci sono i figli di mezzo.
Di donne, al mondo, ce ne sono in abbondanza, anche troppe, quindi tira il fiato, gonfia il petto e vai avanti, i problemi sono altri, cazzarola!

cry

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Citazione di: alasinistra il 23 Gen 2017, 20:43
Prova a pensare così: l'ansia, gli attacchi di panico, possono venire perchè perdi il lavoro, la casa, i figli (a causa di una separazione) per un lutto, non perchè stai con una ragazza e, se va male, ti lasci e non ci sono i figli di mezzo.
Di donne, al mondo, ce ne sono in abbondanza, anche troppe, quindi tira il fiato, gonfia il petto e vai avanti, i problemi sono altri, cazzarola!
sono d'accordissimo con te, in realtà pensò sempre e esattamente quello che hai scritto tu!
Però purtroppo,almeno per ora, non mi è di aiuto, ma sono convinto che mi passerà!

Fiammetta

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Citazione di: alasinistra il 23 Gen 2017, 20:43
Prova a pensare così: l'ansia, gli attacchi di panico, possono venire perchè perdi il lavoro, la casa, i figli (a causa di una separazione) per un lutto, non perchè stai con una ragazza e, se va male, ti lasci e non ci sono i figli di mezzo.
Di donne, al mondo, ce ne sono in abbondanza, anche troppe, quindi tira il fiato, gonfia il petto e vai avanti, i problemi sono altri, cazzarola!
Spero vorrai perdonarmi se ti quoto e, ti prego, non recepire male ciò che sto per dirti. Il tuo approccio è in buona fede e, soprattutto, ha un fondo di correttezza ineccepibile: Ubi major minor cessat. Potrei dirti che hai sempre ragione, ma non ritengo sia così. Vedi, perfino questa meravigliosa e logica verità non può saltare a pie' pari la dimensione individuale, ossia ciò che forma profondamente e unicamente un individuo. Le sue capacità, le sue fragilità, perfino il suo candore, ma anche i suoi più profondi bisogni, non necessariamente nobili e puri, anche essenzialmente egoistici. I bisogni primari sono comuni a noi tutti. Sono quelli che ci qualificano come appartenenti alla stessa specie. Eppure, quelli individuali, fermo restando i primari e sulla piattaforma di questi, viaggiano per strade e direzioni diverse. Diversamente, non si parlerebbe di "razza umana", ma di "tessuto umano" (ovviamente in senso collettivo). Ok, l'ho presa larga, scusami. :DD Veniamo a Cry. Lui potrebbe semplicemente avere un problema di attaccamento. E' un problema doloroso ma, se tenuto sotto controllo, assolutamente sanabile. Però è un problema, perché non saper lasciare andare le persone, anche e soprattutto quelle che ci hanno ferite, può essere un problema enorme. Perciò, Cry, Alasinistra ha ragione a metà. Esistono cose più gravi, è vero. Io spero tu non ne abbia, perché altrimenti staresti celando un problema diverso di cui questo è solo il sintomo. Anzi, voglio assolutamente credere tu non ne abbia. E allora vorrei dirti qualcosa: trova dei momenti autentici per te, per sgombrare la mente e pensare senza ferirti, per congedarti e salutare il tuo passato. Facci pace. E' una cosa che ti è successa, ma non è la tua vita. E' solo una parte piccola e rilevante della tua vita. Se riuscirai, il tuo respiro si tranquillizzerà e il galoppo del cuore si calmerà. Poi respirerai sempre meglio, abbraccerai e amerai meglio. Soprattutto, imparerai ad amare senza paura di perdere. Nessun essere umano può amare condizionato dalla paura di perdere. Non esisterebbe più amore, sarebbe solo un groviglio di emozioni massacrante. Fai pace con la tua storia e, vedrai, il resto saprai apprezzarlo quanto dovresti. Ti faccio tanti auguri per la tua nuova vita. Vivila bene: è unica, è la tua vita.

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Cliath

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alasinistra

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@ Fiammetta
Hai fatto bene a quotarmi, io ho banalizzato, stile bar dello sport, un argomento delicato, ma credo che tutto sommato non abbia dato un consiglio sbagliato, suggerendo di creare una ipotetica scala di valori prima di cadere nell'insicurezza.
Tu, Fiammetta, hai certamente parole e argomenti migliori per incoraggiare il nostro amico.
Usale piu' spesso, please! :since

pan

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l'errore che si fa spesso con gli attacchi di panico è proprio quello del parlarne come se eviscerare un ipotetico disagio potesse portare a soluzione. cosa che non si fa, per esempio, con il diabete o con la sciatica.
gli attacchi di panico vanno risolti con metodi mirati, medicine cioè.
se si perde tempo, se si sottovaluta il problema, se si "parla" appunto, l'attacco di panico diventa una bella depressione. e là sò cazzi.

Rugiule

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Non esistono solo i medicinali per gli attacchi di panico

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ernestocalisti

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Convivo con gli attacchi di panico ormai da anni, dovuti ad esperienze passate, vicine e lontane..i medicinali aiutano a non sprofondare nella depressione, a rimanere sopra quella linea grigia dopo della quale c'è il nero più nero che ci sia.
Però i medicinali sono un aiuto, non un rimedio.
Io, fortunatamente, ho trovato un aiuto eccezionale nella mia attuale analista; in pochi mesi ha sviscerato la mia anima e la mia psiche individuando i punti scatenanti di questa "malattia", perché di questo si tratta.
Oggi posso dire di aver risolto il primo dei grandi problemi, quello dal quale è partito tutto il resto.
Ora sotto con gli altri.
Comunque, come già detto, la vita è bellissima ed unica, merita di essere vissuta appieno combattendo, piangendo e ridendo insieme alle persone che ami.

E in tutto questo non dimentichiamoci che siamo Laziali, individui unici con una tempra ed un'anima speciale.

pan

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continuo a non essere d'accordo.. i medicinali sono il rimedio, l'analisi, le parole solo un conforto.

ernestocalisti

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Citazione di: pan il 24 Gen 2017, 13:08
continuo a non essere d'accordo.. i medicinali sono il rimedio, l'analisi, le parole solo un conforto.
Credo che si differente per ognuno di noi.
Ho preso medicinali e nel contempo andavo in analisi, dalla mia prima analista, ma i risultati non si vedevano.
Ho cambiato analista e dopo circa un mese ho tolto i farmaci, sto molto meglio di prima, senza il loro ausilio.
Sono diversi mesi che non prendo nulla e gli attacchi di panico si sono diradati.

Fiammetta

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Citazione di: pan il 24 Gen 2017, 13:08
continuo a non essere d'accordo.. i medicinali sono il rimedio, l'analisi, le parole solo un conforto.
Scusami, dal basso di tre terapie vorrei semplicemente dirti qualcosa: nessuno ha messo in discussione il fatto che si abbia bisogno di un aiuto specifico. Nessuno, men che meno io che, per cercare di riuscire semplicemente a respirare, ho chiesto aiuto cinque volte, non una.
Ciò premesso, Cry ha parlato di ansia. L'ansia è diversa dal panico. L'ansia è ciò che precede e può strutturarsi in panico. Allora Cry, potresti fare come a volte ho dovuto fare io: 15 gocce di Xanax e passa la paura. Oppure potresti seriamente riflettere sul fatto che, se una storia va male, fa parte della vita, ma non è la vita, è solo una parte. Oppure fare tutte e due, perché vedi, puoi prendere una varietà infinita di farmaci, ma se non riconosci il generatore della tua ansia e lo spegni, prenderai farmaci a vita. Io, di contro, ho fiducia negli esseri umani, nella capacità di non precipitare, soprattutto quando si hanno punti di riferimento così importanti, da progettare un futuro insieme. Potresti decidere e diventare consapevole che se hai paura di perdere, finirai per condizionare talmente la tua nuova storia che, a meno di clamorose botte di fortuna, perderai anche questa. Una storia che tu vuoi e che la tua donna, per tua stessa ammissione vuole senza riserve. E allora sì, avrai il panico.
Pan, questo non è conforto (e anche se lo fosse, non vedo cosa ci sia di male, anzi). E' un appello alla logica. L'ansia può essere smontata, basta non farla lievitare. Occorre sapere che è la spia di un processo insorgente che potrebbe complicarsi e portare al panico. Quando non ci si riesce si chiede aiuto. Non prima di aver tentato, però. Altrimenti esisterebbero più psichiatri che avvocati.

pan

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eh lo so sono argomenti delicatissimi e io troppo sbrigativa.
non c'è niente di male nel conforto della parola, in qualcuno che ti ascolta o nell'eviscerare i problemi esistenziali dal concepimento in giù. perché, a meno di non essere tulipani, tutti abbiamo vissuto traumi, dolori, lutti,sradicamenti. alcuni si psicanalizzano e arrivano al nocciolo dei problemi da quando hanno dodici anni, altri non ne hanno questa facoltà e giustamente si affidano a chi, con una bella laurea, riesce a far arrivare ad una certa origine dei dolori.
ma.. e qua subentra il parere personale:
sia chi ha trovato il nocciolo della questione a dodici anni sia chi si affida allo psicologo per me ha necessità di una terapia farmacologica se trattasi di attacchi di panico conclamati.
perchè, per me, hanno a che fare con serotonina, dopamina, cervello fatto ad minchiam e non per il mal di vivere di cui sopra.




Fiammetta

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Pan, mi costringi a ripetermi: l'ansia non è panico.
EDIT: aggiungo che i dodicenni da te citati non ho mai avuto l'onore di conoscerli. Ma capisco, un'altra adepta del Dio chimica. Va beh, nella vita c'è posto per qualsiasi credo. io, di contro, nelle mani di una che afferma che il vissuto non c'entra con i disturbi, non mi ci metterei nemmeno se mi pagasse lei e profumatamente.

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pan

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lo so che l'ansia non è panico, fiammetta, io rispondevo non alle  belle parole del tuo primo post bensì a chi, ed è discorso vecchio che sento da secoli, presume che gli attacchi di panico (perchè all'inizio di quello si parlava)  siano qualcosa ascrivibile unicamente al carattere, all'indole, ai dispiaceri. . io invece no, non penso di risolverli  con una bella chiacchierata dallo psicologo. questo fa di me un'adepta della chimica? vabbè, accollamoselo..
(a parte che te potrei rispondere col tono tuo. tu hai detto che c'è di male nel conforto.. io di rimando non ti ho risposto  "ma capisco, un'altra adepta del Dio parola di conforto".
io invece che credo nelle medicine me becco dell'adepta.


arkham

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Che bello rileggere Fiammetta, anche se in un topic non proprio allegro.
Io ho sofferto di attacchi di panico. Dico ho sofferto perché sono passati circa dieci anni dall'ultima volta.
Non so se può servire, ma io ho raccontato spessissimo la mia ultima esperienza, che è stata  terrorizzante, cercando di descriverla nei suoi aspetti più grotteschi, di fatto rendendola (per chi ascolta, e forse con gli anni anche per me), un aneddoto divertente.
Non so se questo mi ha aiutato, non ne ho idea. Nel corso degli anni non ho più avuto quegli attacchi devastanti, che mi paralizzavano le braccia e la lingua, ma solo accenni che sono riuscito a controllare. Forse la consapevolezza di quello che è successo al mio corpo mi ha aiutato a contrastare sul nascere queste manifestazioni.
Mi piace pensare che non succederà più, e che se succederà saprò come controllare la cosa.
So che non è facile, la mia solidarietà ( e anche umana simpatia) a chi ha vissuto e continua a vivere questa esperienza.

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