Citazione di: alasinistra il 23 Gen 2017, 20:43
Prova a pensare così: l'ansia, gli attacchi di panico, possono venire perchè perdi il lavoro, la casa, i figli (a causa di una separazione) per un lutto, non perchè stai con una ragazza e, se va male, ti lasci e non ci sono i figli di mezzo.
Di donne, al mondo, ce ne sono in abbondanza, anche troppe, quindi tira il fiato, gonfia il petto e vai avanti, i problemi sono altri, cazzarola!
Spero vorrai perdonarmi se ti quoto e, ti prego, non recepire male ciò che sto per dirti. Il tuo approccio è in buona fede e, soprattutto, ha un fondo di correttezza ineccepibile:
Ubi major minor cessat. Potrei dirti che hai sempre ragione, ma non ritengo sia così. Vedi, perfino questa meravigliosa e logica verità non può saltare a pie' pari la dimensione individuale, ossia ciò che forma profondamente e unicamente un individuo. Le sue capacità, le sue fragilità, perfino il suo candore, ma anche i suoi più profondi bisogni, non necessariamente nobili e puri, anche essenzialmente egoistici. I bisogni primari sono comuni a noi tutti. Sono quelli che ci qualificano come appartenenti alla stessa specie. Eppure, quelli individuali, fermo restando i primari e sulla piattaforma di questi, viaggiano per strade e direzioni diverse. Diversamente, non si parlerebbe di "razza umana", ma di "tessuto umano" (ovviamente in senso collettivo). Ok, l'ho presa larga, scusami.

Veniamo a Cry. Lui potrebbe semplicemente avere un problema di attaccamento. E' un problema doloroso ma, se tenuto sotto controllo, assolutamente sanabile. Però è un problema, perché non saper lasciare andare le persone, anche e soprattutto quelle che ci hanno ferite, può essere un problema enorme. Perciò, Cry, Alasinistra ha ragione a metà. Esistono cose più gravi, è vero. Io spero tu non ne abbia, perché altrimenti staresti celando un problema diverso di cui questo è solo il sintomo. Anzi, voglio assolutamente credere tu non ne abbia. E allora vorrei dirti qualcosa: trova dei momenti autentici per te, per sgombrare la mente e pensare senza ferirti, per congedarti e salutare il tuo passato. Facci pace. E' una cosa che ti è successa, ma non è la tua vita. E' solo una parte piccola e rilevante della tua vita. Se riuscirai, il tuo respiro si tranquillizzerà e il galoppo del cuore si calmerà. Poi respirerai sempre meglio, abbraccerai e amerai meglio. Soprattutto, imparerai ad amare senza paura di perdere. Nessun essere umano può amare condizionato dalla paura di perdere. Non esisterebbe più amore, sarebbe solo un groviglio di emozioni massacrante. Fai pace con la tua storia e, vedrai, il resto saprai apprezzarlo quanto dovresti. Ti faccio tanti auguri per la tua nuova vita. Vivila bene: è unica, è la tua vita.