Per un po' mi ero illuso di essere riuscito a respingere il loro attacco, dopo la lotta senza quartiere i gabbiani erano tornati ai loro nidi, avevamo vinto!
Le strade erano state liberate e ormai si conviveva con i pochi gabbiani barboni che venivano anche nutriti dalla popolazione:

Ma un giorno, mentre facevo jogging, mi sono imbattuto in un'immagine che mai avrei voluto vedere:

Loro ci stavano spiando, stavano raccogliendo informazioni e presto avrebbero sferrato l'attacco e sarebbe stata la nostra Pearl Harbour se non avessimo infiltrato i nostri tra le loro fila.
Qui è facile individuare un distratto Opale:

E con il nostro gabbiano all'Avana abbiamo potuto organizzarci per fronteggiare il nuovo pericolo incombente.
Ho riallacciato i contatti con la ragazza giapponese, la quale alleva piccioni viaggiatori, essendo essa una fedele seguace della via del Samurai. Ho sfruttato tutte le mie conoscenze di ingegneria genetica per instillare del dna di gatto nelle uova dei suoi piccioni e abbiamo atteso la schiusa e la crescita dei piccioncini. La ragazza giapponese ha dato loro l'imprinting, lei conosce anche la loro lingua, e li ha iniziati all'odio verso i gabbiani. I piccioncini sono cresciuti bene, graffiano e fanno le fusa ma... volano! ed eseguono gli ordini!
Sono perfetti predatori, e il loro target è uno solo: il gabbiano! Ecco il risultato dell'egregio lavoro svolto dalla ragazza giapponese:

E questo è il nostro esercito in assetto antigabbiano:

Questo è un piccione speciale, molto intelligente ed è stato mandato in missione contro il nostro più acerrimo nemico:
il terribile Omar65!
Chiudo con una rara foto di rugiule, ovviamente in incognito:

Imposero anche il loro calendario: in alto i giorni di riposo e benessere, in basso i giorni di disperazione e morte. E celebrano ogni 9 febbraio come "il giorno della libertà per i gabbiani", quando in realtà è la data dell'inizio della guerra più lunga della storia dell'umanità, una guerra che dura ormai da 15 anni e che ha come obiettivo la conquista dei nostri territori e lo sterminio del nostro sangue.
Subcomandante Insurgente Rugiule