Citazione di: Rugiule il 03 Mag 2016, 11:39
My name is Rugiule.
Ho combattuto i gabbiani, lo ammetto, l'ho fatto
Le mie mani si sono sporcate del loro sangue
Non ho provato piacere né soddisfazione
Io sono un soldato, eseguo gli ordini
Sono stato addestrato per questa guerra
Non ho imparato a pensare da gabbiano
Ho imparato a essere un gabbiano
Sono entrato nei loro nidi
Ho volato con le loro ali
Ho ucciso con il loro becco
Ma ora so che ho sbagliato
I gabbiani hanno sempre avuto ragione
Il loro volo è maestoso
Le città devono accoglierli come buoni ospiti
Perché loro non vogliono il male di nessuno
Hanno diritto a procurarsi il cibo
E le nostre case devono essere le case dei gabbiani
Le nostre donne saranno le donne dei gabbiani
Li abbiamo giudicati male
Siamo noi uomini ad aver sbagliato
Abbiamo inutilmente perso vite preziose
Per star dietro a questa sporca guerra
Una guerra ingiusta causata dagli uomini
Contro gli indifesi gabbiani
My name is Rugiule
E non voglio morire
Ce l'ho fatta, mi sono liberato, la prode Naoko non aveva mai dubitato di me e ha condotto un'azione con le sue pulcinelle di mare riportandomi alla libertà.
Ragazzi, è stata durissima, un'esperienza così terribile non la auguro neanche al peggior gabbiano. Comunque ho imparato molto, Omar65 è un vero sanguinario, mi ha sottoposto a terribili torture alle quali ero preparato, il nostro addestramento è durissimo e non ha mezze misure, sempre pronti alla morte, ma quando mi ha legato a testa in giù con un cappuccio e con le cuffie ed ha messo le canzoni di Al Bano e Romina a tutto volume... Beh... ha capito che cominciavo a tentennare, a "Felicità" è iniziata la mia resa, e con "Il ballo del qua qua" sono capitolato. Così mi ha costretto a leggere e firmare il mio ultimo comunicato, citato qui sopra e che ha dato adito a timori di un mio tradimento (ma come vi viene in mente?). Ma ora sono qui, e credo che il mio ritorno sia foriero della vittoria definitiva. Purtroppo solo per ora, ma non per sempre, anche se Omar è ormai finito.
Ciò che vi sto per dire già fu detto tanti anni fa, ma ora vi riporto alla triste realtà.
Guardate queste immagini, guardate tutti quei gabbiani: sono incapaci di una rivoluzione, sono troppo umiliati, hanno troppa paura, troppo frustrati. Ma... tra dieci anni... quelli che ora hanno dieci anni ne avranno venti; quelli che ne hanno quindici ne avranno venticinque. All'odio ereditato dai loro genitori aggiungeranno il loro idealismo e la loro impazienza, si farà avanti qualche nuovo Omar65 e trasformerà in parole i loro sentimenti inespressi, prometterà loro un futuro, parlerà loro di grandezza e di sacrificio, i giovani ed inesperti offriranno il loro coraggio e la loro fede agli stanchi e agli insicuri. E allora ci sarà la rivoluzione e il nostro mondo sarà abbattuto nel sangue e nel fuoco. Fra dieci anni, non di più.Queste triste parole non ci facciano fuire da lo nostro scopo, dalli ai gabbiani ora e sempre!