Disclaimer: non sono sotto metadone.

Guardando un film (non dico il titolo, perché più che un film rappresenta una carrellata di idiozie montate pure male) e, osservando i due protagonisti baciarsi in modo assolutamente ridicolo, riflettevo sul fatto che alcuni baci ti fanno passare qualsiasi voglia di ulteriori contatti ravvicinati. Di contro, mi sono ricordata quelli che mi hanno spedita in una dimensione parallela, lasciandomi del tutto frastornata, ebete e con il cervello in pappa.
Quelli che, ricordandoli a occhi chiusi, ancora ti fanno provare brividi e sorridere, a dispetto del tempo e delle modalità che hanno decretato la fine di una storia.
Purtroppo e sottolineo purtroppo, il mio bacio perfetto c'è stato con qualcuno che non amavo. Avevamo una storia, ma non lo amavo (d'altra parte, io mi innamoro con la stessa frequenza del passaggio di una cometa

). E' stato bellissimo: era una notte d'estate, in un campo pieno di margherite e lucciole. E' durato un tempo infinito. Arrivammo a mezzanotte e ce ne andammo poco prima delle due. Solo baci per tutto il tempo. Che meraviglia. Lo ricordo come un unico, interminabile bacio, perché ci staccavamo solo per qualche secondo, giusto per respirare. Nella mia memoria rappresenta un'indelebile e tragicacomica sospensione dell'attività cerebrale che cede le armi a un piacere puro.
Disgraziatamente, però, questo ricordo rafforza il mio concetto un po' cinico sull'amore: forse la prepotenza delle emozioni gioca brutti scherzi, eppure i baci dati alle persone che ho più amato, al confronto, sembrano goffi e infantili. Li ricordo, certo, però non con la stessa intensità.
Ma è mai possibile che molte delle cose che ricordo più volentieri siano legate alle persone che non ho amato?

E voi? Qual è il vostro bacio perfetto?
Datemi qualche buona notizia sull'ammore, forza su.
Però non è urgente: fate con comodo.