il passato, molecola di noi stessi

Aperto da fede75, 10 Dic 2010, 16:35

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MARA

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l'odore di casa quando tornavo a casa da non so dove

Ruud

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Citazione di: TheJoker il 13 Dic 2010, 21:44
scusate e perdonate se potete  ;) ma non ho resistito a postare questa, scritta diversi anni fa, anche se è vero che la vita è adesso come dice Tarallo almeno a me qualche volta capita di ripensare a come ero agli episodi della mia vita e mi piace lasciarmi trasportare, qualche volta sorridendo e qualche altra malinconicamente



Viaggio


La quiete nelle strade, una sottile nebbia avvolge l'orizzonte, ogni tanto una macchina rompe l'incantesimo del silenzio ed in lontananza uno stormo di uccelli fa da cornice ad una domenica mattina mentre la città dorme ancora.
Questa è la storia di un viaggio alla ricerca delle miei origini, alla ricerca di un poco di serenità che spenga il tumultuoso eco dei lamenti e dei rimorsi che lacerano la mia esistenza.
Viaggio,
nei meandri dei ricordi perché è l'unico modo di riconciliare il mio passato con il mio presente, perché questo viaggio rappresenta l'invisibile filo che si ricongiunge , la ricerca forsennata di spiegazioni ai miei perché.
Viaggio.
attraverso la Via Salaria le cui origini sono molto antiche,ma l'asfalto che scorre sotto le ruote non è più lo stesso i particolari che prima identificavano il percorso delineando le tappe come in un giro turistico risultano sbiaditi dall'inesorabile scorrere del tempo cosi che quello che prima significava l'orientamento e la curiosità di un bambino oggi assume una fisionomia diversa .
Ricordo
di un ansa che il fiume Tevere aveva scavato nei pressi di Monterotondo che costeggiava la via quasi volesse inghiottire le automobili che vi transitavano, ma era una mera illusione ottica che drammatizzavo ogni volta che la 500 di papà sfiorava i margini dell'asfalto.
Ora quel tratto della Salaria si salta a piè pari passando sull'autostrada fino a Fiano lungo la quale era visibile il dirigibile della Good Year ed era una festa ogni volta, del dirigibile oggi non vi è più traccia.
Da Passo Corese ci si inerpica attraverso la nuova variante su per le brulle colline che fanno da cornice a centinaia di piante secolari di olivo, la terra qui ha da sempre prodotto i suoi buoni frutti, mentre prima il corso della vecchia consolare attraversava interi paesi, ma di questo ne ho un ricordo molto vago se non legato a qualche vecchia storia come nel caso del "mostro di Nerola" che ogni volta spuntava fuori dalla bocca di mio padre terrorizzando due poveri pargoli che facevano un po' troppo chiasso.
Ricordo
Osteria Nuova con la sua casa del fascio o luogo di ristoro ancora oggi visibile ai margini della strada ed il lungo ponte che successivamente troviamo sul nostro percorso a strapiombo sulla vecchia sede stradale ed il commento di mia madre che tutte le sante volte chiudeva gli occhi dalla paura.
Ricordo,
quell'osteria nei pressi di S.Giovanni Reatino dove Zio con il camion si fermava a pranzo e che spesso incrociavamo, era ed è dura la vita del camionista, ma la sua apparente durezza nascondeva la dolcezza tipica di chi sacrifica tutto in nome della famiglia, quegli incontri sporadici hanno ancora oggi il sapore della felicità.
Ricordo,
quel viale alberato che portava dritto a Rieti il distributore della Esso e quella fontanella da dove sgorgava un acqua fresca, limpida e ristoratrice.
E quel fiume che scorre lento tra le canne ed i salici, i campi circostanti coltivati ed il verde che riflette forte.
La mia è una mania vera e propria adoro tutto ciò che scorre mi piace osservare i corsi d'acqua, i torrenti i fiumi i laghi mi incuriosisce il loro lento andamento il loro colore la loro apparente calma il loro "apparente andare avanti in silenzio" chissà poi perché???
Più avanti nell'immediatezza della città un monumento al centro di una piazza rievoca un passato scomodo, un uomo con la sua vanga sulla spalla e la mano destra tesa verso l'orizzonte che qualche burlone amputando il medio e l'anulare aveva reso comico nel suo complesso.
E le mura dopo aver passato il ponte sul Velino, e la strada dritta verso la zona industriale con le sbarre del passaggio a livello che erano sempre alzate per la mia cocente delusione.
Oggi una galleria ha cancellato tutto questo 4,5 km di luce artificiale collegano la periferia reatina alla periferia reatina, ma i ricordi quelli non si cancellano con un po' di tritolo.
Cittaducale e poco più avanti Caporio, con le terme di Vespasiano Imperatore che era nativo di queste parti e che sovente veniva a passare le "acque" e che leggenda vuole attraverso le quali avrebbe lasciato il regno terreno.
Ricordo,
quella chiesa in pietra che sprofonda nel terreno con una inclinazione frontale come un animale colpito dallo sparo di un cacciatore appoggia le zampe e frana a faccia in giù.
Dal suo interno sgorga una sorgente di acqua pura che il mito vuole scaturisse nel bel mezzo di una funzione, in realtà la chiesa di S.Vittorino martire ucciso tenendolo per tre giorni appeso a testa in giù sul vicino lago di cotilia di origine sulfurea fù costruito su di un terreno non propriamente adatto essendo la zona storicamente ricca di acque in superficie e nella profondità.
Già,
i laghetti di Cotilia, cazzo quanto paura mi mettevano con il loro azzurro accecante e l'odore inconfondibile, era una tappa fissa per bere la famigerata acqua solfurea che papà diceva fa digerire, una boccia da portare a casa ci scappava sempre.
Più avanti il laghetto di Canetra con le sue papere una perla incastonata tra le montagne che fanno da sfondo, ed il fiume che scorre affianco tra una molteplicità di alberi e verde, sempre e solo il verde.
Da lontano si scorge il monte Giano che sovrasta Antrodoco, in epoca fascista furono tagliati gli alberi superflui nella parte sottostante la vetta così da formare la scritta dvx ancora oggi visibile.
Il tratto successivo corrisponde alla parte più spettacolare del viaggio, le gole del Velino, una strada che attraversa due catene montuose con le sue curve mozzafiato e la carreggiata molto strette a strapiombo sulla piccola valle.
Esiste ancora oggi una galleria con passaggio a livello era l'apoteosi quando lo trovavamo chiuso, un misero treno di 3 4 carrozze al massimo usciva sbuffando dal buio della montagna, e quel cartellone pubblicitario che tanto mi incuriosiva, Supercortemaggiore con il suo drago che sputava fuoco dalla bocca.
Ricordo,
la diga che trovavamo poco più avanti ed il laghetto artificiale poco distante da Sigillo un paesino arroccato tra le catene montuose che qui scendono a picco, mentre il fiume Velino scorre tra rapidi salti creando uno spettacolare gioco di piccole cascate , e quel ponticello di origine medievale che puntualmente crollava colpito dalle frane frequenti, ora sono solo un bel ricordo le gallerie che bucano le montagne del posto ti proiettano direttamente alla fine della gola in una località chiamata Posta.
C'era una chiesetta poco distante antichissima che costringeva alla vecchia sede stradale un tortuoso e pericoloso percorso, negli anni a venire troppe volte i fiori sul margine segnalavano un incidente mortale, ora si passa nella valle adiacente che costeggia tutte quelle frazioni o paesini che corrispondevano ad un chiaro punto di riferimento per la mia piccola mente, un torrente una casa diroccata, un fienile dalla forma particolare.
Si sale un cartello indica 1.089 m sul livello del mare ed intorno a me come d'incanto la natura si è vestita a festa con i colori dell'autunno che vanno dalle tonalità marroni al verde che si spenge della stagione trascorsa.
E' semplicemente fantastico è uno spettacolo mozza fiato che non ricordavo più, un brivido mi scende lungo la schiena.
S.Giusta è un piccolo paesino doveva viveva uno Zio del mio Papà che puntualmente ce lo ricordava, mentre sotto di noi si intravede il lago artificiale di Scandarello con la sua imponente diga che scende ricurva.
A questo posto sono legati i miei ricordi più belli, di passeggiate lungo il lago con le sue anse sinuose e la sua vegetazione riccamente fitta, un gioiello con una corona di monti sovrastanti imbiancati spesso anche d'estate.
I monti della Laga fanno da cornice ad una miriade di paesini e frazioni del comune di Amatrice, tra cui anche la mia metà sospirata.
Scendere dalla macchina e respirare l'aria a pieni polmoni assaporarne l'odore inconfondibile, sentire l'eco assordante del silenzio, osservare i campi coltivati, mirare il monte sovrastante con i suoi 2400 metri di altitudine......
Eri con me papà lo so per certo come quando mi prendevi per mano e mi insegnavi i confini o come quando tra i faggi secolari salivamo su per la montagna a cercare i funghi....
Eri con me papà, sei con me papà in ogni cosa che faccio ci sei sempre nei ricordi nelle azioni nelle parole.
Già, sei con me papà, anche se non avverto più il suono della tua voce ma solo il timbro delle tue risate, mentre queste cazzo di lacrime non mi fanno scorgere ciò che sto scrivendo.
Va bene.....
Te lo dovevo questo.
Te lo dovevo.



Applausi sinceri per la descrizione dei luoghi ( che in molta parte mi appartengono ) e soprattutto un abbraccio, non sò perchè o forse si.  ;)


Hai toccato alcuni luoghi  dellla mia infanzia e delle c...te che ho fatto, ma quaste le raccontarò io. Ci torno domani.


Andavi ad Amatrice? curiosità-  :)



fede75

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Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e' passato
e' come se non ci fosse mai stato.
Il passato e' un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e' solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia' visto
non conta piu' niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta' ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche' non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.



porgascogne

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the joker: si conferma un omone dal cuore grande grande
dani: gli stessi odori

:)

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Citazione di: Maurita! il 13 Dic 2010, 22:25
...

Volevo mettere una foto di me piccolina sul pony, ma non ci riesco >.<

Eh, lo so, i pony non stanno mai fermi...


:chap:

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Citazione di: Ruud il 14 Dic 2010, 00:22

Applausi sinceri per la descrizione dei luoghi ( che in molta parte mi appartengono ) e soprattutto un abbraccio, non sò perchè o forse si.  ;)


Hai toccato alcuni luoghi  dellla mia infanzia e delle c...te che ho fatto, ma quaste le raccontarò io. Ci torno domani.


Andavi ad Amatrice? curiosità-  :)

si mio papà era di Amatrice

Citazione di: porgascogne il 14 Dic 2010, 10:41
di corsa
the joker: si conferma un omone dal cuore grande grande


io e te in questo siamo molto simili, anche se tu non lo ammetterai mai  ;)

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Citazione di: fede75 il 14 Dic 2010, 09:54
dedicata a Tarallo e AguilaRoja
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Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e' passato
e' come se non ci fosse mai stato.
Il passato e' un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e' solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia' visto
non conta piu' niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta' ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche' non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.



(Non avrei saputo dirlo meglio. Infatti l'ho detto peggio. :DD  Oh no e' Alda Merini   :cry:  mo chi la sente a .dani. Mi dovro' convertire alla poesia...  :wall: )

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(anzi casa dei miei... casa mia non ha lo stesso odore, sigh)

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Citazione di: TheJoker il 14 Dic 2010, 23:02
si mio papà era di Amatrice


MIa madre di Antrodoco, ho fatto la salaria un miliardo di volte da quando sono nato. Amatrice la conosco avendo frequentato una sua frazione Pinaco.

Citazione di: TheJoker il 13 Dic 2010, 21:44

Ricordo,
quella chiesa in pietra che sprofonda nel terreno con una inclinazione frontale come un animale colpito dallo sparo di un cacciatore appoggia le zampe e frana a faccia in giù.
Dal suo interno sgorga una sorgente di acqua pura che il mito vuole scaturisse nel bel mezzo di una funzione, in realtà la chiesa di S.Vittorino martire ucciso tenendolo per tre giorni appeso a testa in giù sul vicino lago di cotilia di origine sulfurea fù costruito su di un terreno non propriamente adatto essendo la zona storicamente ricca di acque in superficie e nella profondità.


Questa mi ha riportato alla memoria una delle mie infinite ca..te giovanili. A sedici anni, dentro questa chiesa, mi ci sono tuffato. Acqua gelata, livelo di pericolosità elevatissimo, vero, ma almeno posso dire di essermi fatto il bagno in un posto.....da paura  :D

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Per come sono strutturato, voltarmi indietro mi porta alla malinconia. Sono preziosissimi i miei ricordi, per questo non oso riviverli. Vorrei un giorno trovare la serenità di chi ha i capelli candidi, che si guarda da giovane attorniato da persone care che non ci son più, eppure sorride, in pace col mondo.

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Citazione di: dopesmokah il 15 Dic 2010, 18:24
Per come sono strutturato, voltarmi indietro mi porta alla malinconia. Sono preziosissimi i miei ricordi, per questo non oso riviverli. Vorrei un giorno trovare la serenità di chi ha i capelli candidi, che si guarda da giovane attorniato da persone care che non ci son più, eppure sorride, in pace col mondo.

Aldamari', mettece 'na pezza.

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Così non vale 2/3 di voi in questo topic hanno attentato alla mia parvenza di rude quarantenne.

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Citazione di: fede75 il 16 Dic 2010, 12:52
io, una palletta  :blob:
:D bellissima.

ps
Io, e la mia cofana de capelli. [che poi crescendo son diventati "normali" per fortuna. :)]



Per quanto riguarda il passato ne ho veramente troppe di cose belle da portare con me e che custodirò sempre gelosamente.
Solo una cosa, se ne avessi i poteri, cambierei.
La separazione dei miei genitori.
Ma col sennò di poi, senza tale evento, molte cose non sarebbe state come sono ora, quindi chissà...forse è stato un "bene"...

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