Donne, uomini, che palle.
Penso di capirti Scialoja. Credo di essere diventato come te a 15 anni, allorchè subiì la più grande -a tutt'oggi- delusione d'amore.
Può sembrare assurdo, ma da allora niente è più riuscito a toccarmi come prima. Sono diventato distaccato in modo sconcertante. Ora, dopo 30 e passa anni di distacco, devo dirti che non è poi così male: ho perduto -nel senso che sono proprio morti- amici fraterni ed ex-fidanzate, ho dovuto ricominciare da zero diverse volte col lavoro, ma tutto questo non mi ha mai, neanche lontanamente, scosso. Certo un po' mi fa paura 'sta storia, ma dovrò pure accettarla.
Non ho letto il tuo celebre topic-monstre e quindi ho una visibilità molto limitata, ma non siamo cagnolini scodinzolanti. Essere uomini (o donne) per me significa tributare rispetto a chi lo merita, ai più deboli, ai meno fortunati. Tutto qui, altro che auto-ricattarci per aver intrattenuto qualsivoglia tipo di rapporto con persone nella nostra categoria di peso, pugilisticamente parlando.
Per citare la chiusura dell'ottimo "the Opposite of Sex", che sottoscrivo col sangue: "Il sesso va sempre a finire nella procreazione o nelle malattie o nelle, sapete, relazioni. Che è esattamente ciò che io non voglio. Io voglio il contrario di tutto ciò. Perchè non ne vale la pena, no davvero, vi pare?".
Avere dubbi, come tu dimostri qui, è comunque essenziale.
Daje.