Il virus della tecnologia

Aperto da GuyMontag, 01 Gen 2014, 12:16

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Tarallo

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Non sono d'accordo con Guy.
È vero che la qualità è scadente (ma allora è solo un problema tecnologico) ma il secolo scorso è un continuo perenne wish you were here, milioni di momenti che avremmo voluto condividere mentre facevamo il militare, mentre aspettavamo di dare un esame, mentre eravamo in vacanza con la gente sbagliata.
Nessun momento storico è perfetto ma non si sa perché il passato parte sempre in vantaggio.
Se io preferisco la compagnia del momento a qualunque altra, tranquillo, il telefono non esce.
Le nuove tecnologie uniscono e sono una grande opportunità, e in quanto tali nascondono dei rischi. A noi evitarli e saperle usare.


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cartesio

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Citazione di: purple zack il 02 Gen 2014, 12:24

il problema non è mai il mezzo, è sempre l'uso.


Giusto. Qualcuno confonde le norme formulate in un certo periodo con i principi che le hanno ispirate.

Se uno tiene a mente il principio fondamentale, il rispetto degli altri, "rischia" di trovarsi bene e di mettere a proprio agio gli altri ovunque si trovi.

Ulissechina

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Ho letto quattro pagine di buone maniere e di perbenismo eccezionale, poi magari c'è chi scrive su Lazionet con lo smartphone 50 post al giorno, dove lo fà, sul water, oppure appartato in modo che nessuno lo veda?
Io, vdm penso che ognuno con  il suo smartphone ci fa quello che vuole, altrimenti sarebbe restato con il vecchio nokia parla-ascolta + sms. La cosa fondamentale sempre secondo me che sono un vdm è di non rompere i colleoni al prossimo, è sempre e solo una questione di educazione. c'est tout.

Zombi

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Citazione di: Ulissechina il 02 Gen 2014, 14:30
Ho letto quattro pagine di buone maniere e di perbenismo eccezionale, poi magari c'è chi scrive su Lazionet con lo smartphone 50 post al giorno, dove lo fà, sul water, oppure appartato in modo che nessuno lo veda?
Io, vdm penso che ognuno con  il suo smartphone ci fa quello che vuole, altrimenti sarebbe restato con il vecchio nokia parla-ascolta + sms. La cosa fondamentale sempre secondo me che sono un vdm è di non rompere i colleoni al prossimo, è sempre e solo una questione di educazione. c'est tout.

:)

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Omar65

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Ma solo a me, tranne casi rari (e Lazionet è uno di questi) non mi frega niente di condividere le mie emozioni/sensazioni/pensieri/stron.zate con nessuno?

Un arido Omar...


Panzabianca

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io più leggo sto topic, più vado a sbatte addosso al concetto di solitudine e alla sua insostenibilità diffusa.
Sarà.

porgascogne

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Vi ho letto con molto interesse
sulla tazza (così anche ulissechina è contento)
:=))

mi trovo moooolto d'accordo con guy
è si un problema di educazione e di esatto utilizzo del mezzo (cose strettamente connesse) ma trovo da approfondire il discorso fatto da tarallo sul "wish you were here"

Molto, credo, dipenda dall''ampiezza del proprio cirvolo di amici e sulla definizione stessa di amico
le cose che tarallo indicava, vissute da perfetti vecchidimmerda 20 30 o 40 anni fa, e che ti avevano come protagonista principale, erano dirette ad una platea assai ristretta, perchè assai ristretta era la pletora di quelli che potevi chiamare amici e che erano o avrebbero potuto essere DAVVERO interessati al tuo cappuccino, alla tua camerata sotto al militare, ai quadri di giugno oppure alla pizza che ti stavi per mangiare al campeggio sul gargano

ferme restando quelle che erano le dinamiche familiari di comunicazione,  e quindi essendo la propria famiglia una costante K riscintrabile in tutti gli altri direi di non considerarla,  tutto - imho - si riduce alla cerchia di persone alls quali intendi veicolare TUTTE le info che riguardano la tua vita

anche quelle inutili (di info, non di vite)

Ci si potrebbe creare una funzione ed un grafico correlato,  utilizzando 4 dati e le loro variabili: ampiezza bacino recettori info (larga o stretta), info da inviare (interessanti o cazzate)

per dire, a livello social e tolto questo posto (che non è cmq social), io trasmetto pochissime info ad un numero ristrettissimo e, quando sto davanti ad un tramonto, stringo la mano a chi ho accanto e vivo quel momento e me ne fotto allegramente di condividerlo con altri

AquilaLidense

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Citazione di: Panzabianca il 02 Gen 2014, 14:48
io più leggo sto topic, più vado a sbatte addosso al concetto di solitudine e alla sua insostenibilità diffusa.
Sarà.

bravo!
una volta, si pranzava e poi si scendeva la bar a chiacchierare, ora si pranza e poi ci si butta sul divano a whatsappare.
in questo caso la tecnologia sulla comunicazione piuttosto che avvicinare le persone le ha allontanate.


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vagabond

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stiamo diventando un mondo di nerd senza essere Nerd. (Ed io spesso e volentieri vengo chiamato nerd :D)

Tarallo

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Citazione di: AquilaLidense il 02 Gen 2014, 15:04
bravo!
una volta, si pranzava e poi si scendeva la bar a chiacchierare, ora si pranza e poi ci si butta sul divano a whatsappare.
in questo caso la tecnologia sulla comunicazione piuttosto che avvicinare le persone le ha allontanate.

Au contraire!!
Il mondo è cambiato e è infinitamente più piccolo. A trent'anni oggi abbiamo fatto molti più contatti che 50 anni fa, per questo parlavo del paesello. Se scendevi al bar chiacchieravi se ti diceva culo e trovavi chi dicevi tu, e inoltre nascevamo e morivano nello stesso posto. Ora invece possiamo rimanere in contatto con persone che avremmo perso, perché per intrattenere una relazione epistolare per decenni ci vuole energia. Fra due settimane rivedo il mio migliore amico, conosciuto quando ero in California tanti anni fa, è recuperato a fatica in modo impossibile senza le nuove tecnologie. Passerò uno dei fine settimana più belli della mia vita grazie a questo. Allontanare un cavolo. Porga stringe la mano a chi ha vicino davanti a un tramonto perché ce l'ha. In situazioni meno fortunate usiamo questo ponte per unirci. Che alla fine la tecnologia è un mezzo che sparisce se alla specie umana non serve. Di queste comunicazioni abbiamo un bisogno terribile oggi, che il bar di cui parla AL è diventato una rarità per pochi intimi.


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GuyMontag

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Citazione di: Tarallo il 02 Gen 2014, 14:04
È vero che la qualità è scadente (ma allora è solo un problema tecnologico) ma il secolo scorso è un continuo perenne wish you were here, milioni di momenti che avremmo voluto condividere mentre facevamo il militare, mentre aspettavamo di dare un esame, mentre eravamo in vacanza con la gente sbagliata.
Nessun momento storico è perfetto ma non si sa perché il passato parte sempre in vantaggio.
Se io preferisco la compagnia del momento a qualunque altra, tranquillo, il telefono non esce.
Le nuove tecnologie uniscono e sono una grande opportunità, e in quanto tali nascondono dei rischi. A noi evitarli e saperle usare.

Magari possiamo rivoltare il concetto
Nel secolo scorso manco immaginavamo che avremmo potuto condividere il tramonto col tuo ragazzo/a o addirittura con cento persone, quindi non ci si poneva proprio il problema. Tra cent'anni, chissà, basterà pensare ti amo e un flusso emozionale arriverà al tuo lui/lei a migliaia di chilometri di distanza.
Ora che sappiamo di poterlo fare, lo facciamo. Perché possiamo, è la mia idea, molto più che perché è un'esigenza. E' una sorta di sbornia tecnologica. Possiamo fare una cifra di cose, che non immaginavamo nemmeno (e di cui non avvertivamo nemmeno il bisogno), e le facciamo.
Ritornando alla mia lei, sono fiducioso che - passata la sbornia - tornerà a godersi il tramonto. Sulle nuove generazioni, che manco sanno che un tramonto lo si potrebbe anche solo guardare, senza condividerlo su facebook, ho dei dubbi. Non è detto che debbano essere infelici per questo, ma posso dire che mentre io posso stare senza cellulare (che in effetti perdo spesso) senza scompensi, non vorrei essere nei loro panni. Un tramonto, e manco cinque miserabili megapixel a disposizione!!! Tremendo...

NoSurrender

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Esatto, Guy.

È il mezzo, il poterlo fare, che in qualche modo crea la necessità di farlo.
Perché in qualche modo diventa una necessità.

Come una sbornia, appunto, come una droga, qualcosa che va bruciato tutto e subito, come quell'applicazione che oggi è su tutti i giornali perché violata, Snapchat.
Ci si manda un'immagine e quella sparisce in pochissimo tempo. Sì, si vuole un'emozione subitanea, forte, che però immediatamente diventa vecchia e va continuamente rinnovata.
Ma solo io ci sento il profumo della dopamina che zampilla nel Nucleus Accumbens? :DD


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Zombi

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....per cui fra 100 anni, i principi del galateo saranno, immagino, rivisitati
perchè condividere quella che allora sarà la realtà percepita, magari permetterà di fare più cose contemporaneamente, fra le quali, una di quelle, fra le altre, sarà la contemplazione di un tramonto

e con strani occhiali, strani caschi, strani guanti, strane cose, sorseggeremo un aperitivo e faremo mille azioni simultaneamente

e chi si dovesse svegliare da una ibernazione o da un coma settantennale troverà tanta maleducazione  :)

facciamo cose di cui non avvertiamo il bisogno?
sempre se abbiamo certezza che l'invenzione sia madre o figlia... di necessità


Ulissechina

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Clarinetto, come detto dal buon Tarallo, se stai guardando un bel panorama o qualsiasi cosa piacevole che ameresti condividere con la persona che in quel momento e' lontana che fai? Te metti la mano in tasca, tiri fuori il tuo smartphone, fai un filmino o una foto e glie la invii, in tempo reale potrà godere del panorama che stai osservando. Claro? Io da quando ho l'iPhone non uso più il vecchio pc. E' na fugata usare anche Skype, ma ci pensate che una volta una lettera se ti diceva bene impiegava una settimana e le foto a volte erano fortuite perché si era incastrata la pellicola? Ho perso, per questo inconveniente le foto in bianco e nero che feci in una spiagge tra in Sardegna nel mio primo viaggio nell'isola, era il 1965.


Ulissechina

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Colpa dell'iPhone che scrive a volte il contrario di quello che ho scritto, dovrei rileggere. CLARO!! E non clarinetto hahaha

AquilaLidense

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Citazione di: Tarallo il 02 Gen 2014, 15:46
Au contraire!!
Il mondo è cambiato e è infinitamente più piccolo. A trent'anni oggi abbiamo fatto molti più contatti che 50 anni fa, per questo parlavo del paesello. Se scendevi al bar chiacchieravi se ti diceva culo e trovavi chi dicevi tu, e inoltre nascevamo e morivano nello stesso posto. Ora invece possiamo rimanere in contatto con persone che avremmo perso, perché per intrattenere una relazione epistolare per decenni ci vuole energia. Fra due settimane rivedo il mio migliore amico, conosciuto quando ero in California tanti anni fa, è recuperato a fatica in modo impossibile senza le nuove tecnologie. Passerò uno dei fine settimana più belli della mia vita grazie a questo. Allontanare un cavolo. Porga stringe la mano a chi ha vicino davanti a un tramonto perché ce l'ha. In situazioni meno fortunate usiamo questo ponte per unirci. Che alla fine la tecnologia è un mezzo che sparisce se alla specie umana non serve. Di queste comunicazioni abbiamo un bisogno terribile oggi, che il bar di cui parla AL è diventato una rarità per pochi intimi.


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a me me manca il baretto.
c'era quello che ce capiva de macchina, quello di sport, quello de f..a, ...
ora tutti questi personaggi so stati sostituiti da google e youtube(porn).

per esempio uno come Porga so sarebbero litigati al baretto sotto casa mia
:=))

Kredskin

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Faccio parte degli utilizzatori "sani": non metto foto mie in giro, non scrivo quello che faccio ogni 5 minuti (anzi mai), facebook lo uso al posto degli sms per contattare le persone o per lavoro, wazzap non lo uso, twitter, instagram etc. etc..
Preferisco al 100% il contatto umano, stare assieme, sono un nostalgico del muretto co la fontanella vicino, sigarette e chiacchiere con gli amici fino alle 4 di mattina. Nostalgico della piazzetta, del cornettaro, del panino dallo zozzone alle 2.
E io sono un appassionato di tecnologia, sin da bimbo, uso skype, fb, messenger, mail, e tutto il resto quotidianamente, ma lo faccio mio malgrado.

A capodanno, a mezzanotte, ho solo chiamato i miei genitori per gli auguri, non ho mandato un singolo sms e non ho fatto mezza foto :=))


Louis C.K., un bravissimo comico stand-up (e non solo) americano dice che i cellulari sono uno strumento meraviglioso, ti permettono di andare nello spazio in pochi istanti, ma noi li usiamo per soffocarci, per rin[...]rci, per non stare mai soli con noi stessi, per mettere a tacere qualunque voce interiore e perpetrare quella farsa orrenda che è la nostra vita da consumisti.

Come dargli torto?

Ormai neanche quando caghiamo siamo da soli.

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Citazione di: Ulissechina il 02 Gen 2014, 16:56
... E' na fugata ...
va'bbè, famo che te sei sbajato a scrive... :), m'hai fatto pensà ar vino.
OT @ AL ...quando ar baretto m'escivano le mejio cor tre sbattuto sur tavolo de prima mano e solo un dieci terzo a teneje compagnia. Oppure er compagno malinconicamente ribussava quinto mentre io... cor ventinove secco...  :).
Na volta, servito dé mano: tre napoli + il tre a bastoni (buongioco plurimo da 19 points). In un eccesso dé goduria butto le carte a terra... mano annullata. Le carte nun se buttano mai a terra (Ca.zzo!)
La mano dopo. Napoli e tre due. Era scritta.
Me mancano quei tempi artro che c.azzi. Va'bbè, scusate EOT

Tarallo

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Meno male che abbiamo le definizioni ufficiali di ciò che è sano e ciò che è patologico. Spero ci leggano gli autori dei libri di psichiatria e psicologia.


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