Sono sincero, le cose peggiori le ho mangiate in Italia.
All'estero non c'è mai stata una cosa che abbia trovato davvero rivoltante. E ordino davvero a casaccio, tanto io magno davvero di tutto a parte uvetta e canditi, che sono le uniche due cose che mi fanno vomitare. Il resto lo trovo buono, quasi per definizione.
Comunque, vado in ordine:
- Un piatto di rigatoni al sugo di carote (con decine e decine di carote bollite e mosce infilate dentro al piatto, intere!) che mangiai a casa di un amico, preparato dalla sorella. Io avevo 11 anni e la sorella di questo mio amico 17. Visto che ero stato educato a non lasciare mai niente nel piatto, mangiai davvero autoviolentandomi come mai. Credo che sia stata l'esperienza più allucinante della mia esistenza (da un punto di vista gastronomico).
- Una carbonara mangiata in un ristorante in zona Nomentana. Non faccio il nome del ristorante per decenza ma vi assicuro una roba rivoltante.
- Infine, questa però è in Francia, magrets de canard aux pommes che sarebbe petti d'anatra alle mele. Ero arrivato lì da una settimana e conobbi 'sta ragazza subito e m'invitò a casa. Mi disse ti faccio i magrets de canard aux pommes. Non capendo assolutamente nulla, le dissi, ovviamente, che andava bene. Sarà perché come disse Montesano a Leroy in "Qua la mano"..."Noi l'arancia l'adoperamo pe' frutta..." (vabbé, qui erano le mele), sarà che forse la cottura dei petti d'anatra non era un granché, sarà che le patate parevano palline da ping pong...era veramente dégueulasse...