Allora, mi ero appena lasciato con una dopo un fidanzamento pluriennale.
Visto che la relazione si stava trascinando, alla sua conclusione manco ero troppo sotto a 'n treno. Diciamo tranquillo, dai.
Ci sta questa amica mia, una di quelle che si sente in dovere di vedere sistemati amici e amiche singles, quindi - chettelodicaffa' - mi combina un
blind date con una sua amica nonche' collega di universita', facolta' di psicologia.
Bene, la prima volta che la intravidi (era buio, sotto casa sua, dove ero andato a prenderla) mentre si avvicinava alla macchina pensai
minchia! Meg Ryan! Poi pero' la vidi da vicino. Vabbe', dai, se puo' fare.
Parliamo, metto in campo le mie arti seduttive

lei rimane affascinata: cena perfetta, ambiente discreto, senza quelli che te volevano vende la rosa, occhi negli occhi, sorrisi complici, poi io mi sbottono un po' e comincio a parlare delle mie passioni, tra le quali a quel tempo (ma anche ora) c'erano tutte le teorie e le storie sui vangeli apocrifi, le
midrashim e cosi' via.
E qui successe la tragedia.
La tizia, laureanda in psicologia all'alma mater di Roma - e quindi si presuppone proveniente da un percorso formativo canonico, fatto di asilo, scuola elementare, media, media secondaria - guardandomi negli occhi, la mano sotto il mento (la scena e' rimasta scolpita nella mia mente, giuro!) mi disse
Seeeee, e che al tempo de Gesu' Cristo gia' sapevano scrive?!Aho' scusateme, io non ce l'ho fatta.