Quella che resta trascinando i giorni fino a sera, tra un miliardo di informazioni, nozioni, associazioni, disquisizioni colte e dispute dottrinali. Migliaia di parole scritte e cancellate, riscritte e vomitate, ripensate e strappate. Parole che sai già ricorderai vagamente, perché la memoria è un contenitore limitato e perché, talvolta, ti accorgi che non te ne frega veramente più un cazzo di chi abbia detto cosa e perché. Intanto, nelle pause, ti guardi intorno per capire cosa succeda, per stabilire un contatto con il mondo e vedi foto di facce insanguinate sbattute in prima pagina, l'immancabile droga dei corpi femminili nudi appena accanto, titoli sparati a cazzo che sembrano la pessima traduzione di film esteri, e invece realizzi allibita che sono concepiti in Italiano per lo straordinario pubblico degli Italiani d'Italia. Concepiti per fuorviare, per colpire, per catturare quel po' di attenzione che resta tra un orgasmo delirante di informazioni e un altro, tra le rotture di cazzo del lavoro, dei datori, dei committenti, delle poste, di un girotondo di bollette e tasse, di cinghie tirate al dodicesimo buco per arrivare a concludere un mese decorosamente, di traffico e indicibili sfracagnamenti di palle. E ti accorgi che hai imparato a odiare tutto: chi opprime con la politica e chi opprime con le foto, come fosse naturale. Tutto è claustrofobia e vorresti solo portare le tue chiappe a San Miguel, un'isola che è circondata da mare e oceano e che registra mareggiate che terrorizzerebbero perfino Chuck Norris. In fin dei conti, è meglio affogare nell'acqua che nella merda.
Ripensi alla pornogastronomia della morte servita anche fuori pasto. Tutti i santi giorni. Dacci oggi la nostra bara quotidiana. Una bara però incorniciata a dovere dalla "vita", da altre immagini che ritraggono una parte anatomica che è anche tua e vederla sbattuta e divaricata nell'emulazione di una visita ginecologica, ti fa a dir poco girare le palle, perché è un concetto che hai sempre combattuto. Ma è una battaglia persa, perché un po' di sana fica non si nega mai a nessuno. La vagina è l'organo vero della democrazia: libero accesso per tutti i cittadini. Diritto di voto, diritto di critica, diritto di sputo, diritto di manifestazioni violente e di vandalismo. Eppure ti ci stanno facendo abituare per sfinimento. Anche a te, proprio a te. Nella ricognizione completa della fogna in cui sei immersa, però, accade sempre qualcosa di imprevisto. Che qualcuno ti chiami per dirti che gli manchi. Che qualcun altro ti venga a scovare fino a casa perché non accetta che tu non abbia voglia di parlare, poiché con gli amici si parla, anche se non vorresti. E che qualcun altro ancora ti dedichi una canzone che non avevi mai ascoltato e che a sentirla fa paura. Perché ti rompe i timpani, ma il testo è bellissimo. Così, mentre ancora stai nuotando nel guano di un quotidiano fetido e stantio, ti rendi conto che la voglia di vivere ti resta appiccicata addosso come una seconda, terza e quarta pelle. E che, malgrado tutto, non sei ancora così stanca da inabissare la tua bandiera. O da issare quella bianca. O almeno, ci speri.
Però, minchia, che palle. Che voglia di scappare e di tornare a respirare solo l'aria.
Scusate, ma era molto tempo che non aprivo topic su Friends in aperto dissenso con l'Universo. Non sia mai detto che non vi spacchi le palle per così tanto tempo. :P
Mi ritrovo molto nelle tue parole...
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 18:55
Quella che resta trascinando i giorni fino a sera, tra un miliardo di informazioni, nozioni, associazioni, disquisizioni colte e dispute dottrinali. Migliaia di parole scritte e cancellate, riscritte e vomitate, ripensate e strappate. Parole che sai già ricorderai vagamente, perché la memoria è un contenitore limitato e perché, talvolta, ti accorgi che non te ne frega veramente più un cazzo di chi abbia detto cosa e perché. Intanto, nelle pause, ti guardi intorno per capire cosa succeda, per stabilire un contatto con il mondo e vedi foto di facce insanguinate sbattute in prima pagina, l'immancabile droga dei corpi femminili nudi appena accanto, titoli sparati a cazzo che sembrano la pessima traduzione di film esteri, e invece realizzi allibita che sono concepiti in Italiano per lo straordinario pubblico degli Italiani d'Italia. Concepiti per fuorviare, per colpire, per catturare quel po' di attenzione che resta tra un orgasmo delirante di informazioni e un altro, tra le rotture di cazzo del lavoro, dei datori, dei committenti, delle poste, di un girotondo di bollette e tasse, di cinghie tirate al dodicesimo buco per arrivare a concludere un mese decorosamente, di traffico e indicibili sfracagnamenti di palle. E ti accorgi che hai imparato a odiare tutto: chi opprime con la politica e chi opprime con le foto, come fosse naturale. Tutto è claustrofobia e vorresti solo portare le tue chiappe a San Miguel, un'isola che è circondata da mare e oceano e che registra mareggiate che terrorizzerebbero perfino Chuck Norris. In fin dei conti, è meglio affogare nell'acqua che nella merda.
Ripensi alla pornogastronomia della morte servita anche fuori pasto. Tutti i santi giorni. Dacci oggi la nostra bara quotidiana. Una bara però incorniciata a dovere dalla "vita", da altre immagini che ritraggono una parte anatomica che è anche tua e vederla sbattuta e divaricata nell'emulazione di una visita ginecologica, ti fa a dir poco girare le palle, perché è un concetto che hai sempre combattuto. Ma è una battaglia persa, perché un po' di sana fica non si nega mai a nessuno. La vagina è l'organo vero della democrazia: libero accesso per tutti i cittadini. Diritto di voto, diritto di critica, diritto di sputo, diritto di manifestazioni violente e di vandalismo. Eppure ti ci stanno facendo abituare per sfinimento. Anche a te, proprio a te. Nella ricognizione completa della fogna in cui sei immersa, però, accade sempre qualcosa di imprevisto. Che qualcuno ti chiami per dirti che gli manchi. Che qualcun altro ti venga a scovare fino a casa perché non accetta che tu non abbia voglia di parlare, poiché con gli amici si parla, anche se non vorresti. E che qualcun altro ancora ti dedichi una canzone che non avevi mai ascoltato e che a sentirla fa paura. Perché ti rompe i timpani, ma il testo è bellissimo. Così, mentre ancora stai nuotando nel guano di un quotidiano fetido e stantio, ti rendi conto che la voglia di vivere ti resta appiccicata addosso come una seconda, terza e quarta pelle. E che, malgrado tutto, non sei ancora così stanca da inabissare la tua bandiera. O da issare quella bianca. O almeno, ci speri.
Però, minchia, che palle. Che voglia di scappare e di tornare a respirare solo l'aria.
Scusate, ma era molto tempo che non aprivo topic su Friends in aperto dissenso con l'Universo. Non sia mai detto che non vi spacchi le palle per così tanto tempo. :P
Terè, io ho un metodo squallidamente infallibile per affrontare questo tipo di pensieri.
Immagino Roma vista dall'alto, poi l'Italia e quindi il Mondo.
Alla fine, allargo ancora lo zoom e il pianeta si perde nel nero dello Spazio.
Siamo poco o niente, molto poco e ancora più niente.
Siamo formiche, mosse dall'istinto, dalla chimica e da qualche scintilla di elettricità.
All'anima e alla volontà di potenza comincerò a credere fra qualche decennio.
Mi consolo così, dando la giusta importanza (cioè zero) a ogni tipo di struttura mentale che 'sto bodybuilder che è il mio cervello prova a costruire.
Funziona, la maggior parte delle volte.
Altre, mi angoscia.
Ma è un buon prezzo da pagare.
Soprattutto se confrontato con la domanda d'iscrizione ai terroristi.
Tibbacio, ma questo lo sai!
Citazione di: Scialoja il 20 Ott 2011, 23:34
Mi ritrovo molto nelle tue parole...
Ahia. :DD
(comunque ti sto monitorando: ho letto che la Lazio ti ha scosso. Fossi in te, a questo punto, ripasserei tutti i derby vincenti. Magari avrai la carica giusta per far cadere la Bastiglia ;)))
Citazione di: AguilaRoja il 21 Ott 2011, 11:41
Terè, io ho un metodo squallidamente infallibile per affrontare questo tipo di pensieri.
Immagino Roma vista dall'alto, poi l'Italia e quindi il Mondo.
Alla fine, allargo ancora lo zoom e il pianeta si perde nel nero dello Spazio.
Siamo poco o niente, molto poco e ancora più niente.
Siamo formiche, mosse dall'istinto, dalla chimica e da qualche scintilla di elettricità.
All'anima e alla volontà di potenza comincerò a credere fra qualche decennio.
Mi consolo così, dando la giusta importanza (cioè zero) a ogni tipo di struttura mentale che 'sto bodybuilder che è il mio cervello prova a costruire.
Funziona, la maggior parte delle volte.
Altre, mi angoscia.
Ma è un buon prezzo da pagare.
Soprattutto se confrontato con la domanda d'iscrizione ai terroristi.
Tibbacio, ma questo lo sai!
Ma no che non ci crederai. Almeno non del tutto. Nemmeno io riesco a credere fino in fondo a qualcosa che non sia umano, altrimenti avrei preso la via dell'ascesi. Invece sono solo una donna.
Ho smesso di guardare dall'alto. Non si può, se non quando devi dissociarti da qualcosa di assolutamente insostenibile. Ma come pratica quotidiana te la sconsiglio, perché fa ammalare.
Amo la vita, ma la
mia vita, da più di qualche anno, mi sta incredibilmente sulle palle.
Ogni volta che sono partita da sola non mi sono mai sentita una formica. Tra l'altro, io adoro le formiche.
La vita è anche straordinaria, Fra'. Dipende dal tuo punto di osservazione. Ecco, il mio fa pena. Però riesco anche ad essere consapevole che ne esistono altri. Lo so. Mi è successo. Spero solo che mi ricapiti a breve, perché ho le palle frammentate.
Ricambio il bacio. :))
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 18:55
Quella che resta trascinando i giorni fino a sera, tra un miliardo di informazioni, nozioni, associazioni, disquisizioni colte e dispute dottrinali. Migliaia di parole scritte e cancellate, riscritte e vomitate, ripensate e strappate. Parole che sai già ricorderai vagamente, perché la memoria è un contenitore limitato e perché, talvolta, ti accorgi che non te ne frega veramente più un cazzo di chi abbia detto cosa e perché. Intanto, nelle pause, ti guardi intorno per capire cosa succeda, per stabilire un contatto con il mondo e vedi foto di facce insanguinate sbattute in prima pagina, l'immancabile droga dei corpi femminili nudi appena accanto, titoli sparati a cazzo che sembrano la pessima traduzione di film esteri, e invece realizzi allibita che sono concepiti in Italiano per lo straordinario pubblico degli Italiani d'Italia. Concepiti per fuorviare, per colpire, per catturare quel po' di attenzione che resta tra un orgasmo delirante di informazioni e un altro, tra le rotture di cazzo del lavoro, dei datori, dei committenti, delle poste, di un girotondo di bollette e tasse, di cinghie tirate al dodicesimo buco per arrivare a concludere un mese decorosamente, di traffico e indicibili sfracagnamenti di palle. E ti accorgi che hai imparato a odiare tutto: chi opprime con la politica e chi opprime con le foto, come fosse naturale. Tutto è claustrofobia e vorresti solo portare le tue chiappe a San Miguel, un'isola che è circondata da mare e oceano e che registra mareggiate che terrorizzerebbero perfino Chuck Norris. In fin dei conti, è meglio affogare nell'acqua che nella merda.
Ripensi alla pornogastronomia della morte servita anche fuori pasto. Tutti i santi giorni. Dacci oggi la nostra bara quotidiana. Una bara però incorniciata a dovere dalla "vita", da altre immagini che ritraggono una parte anatomica che è anche tua e vederla sbattuta e divaricata nell'emulazione di una visita ginecologica, ti fa a dir poco girare le palle, perché è un concetto che hai sempre combattuto. Ma è una battaglia persa, perché un po' di sana fica non si nega mai a nessuno. La vagina è l'organo vero della democrazia: libero accesso per tutti i cittadini. Diritto di voto, diritto di critica, diritto di sputo, diritto di manifestazioni violente e di vandalismo. Eppure ti ci stanno facendo abituare per sfinimento. Anche a te, proprio a te. Nella ricognizione completa della fogna in cui sei immersa, però, accade sempre qualcosa di imprevisto. Che qualcuno ti chiami per dirti che gli manchi. Che qualcun altro ti venga a scovare fino a casa perché non accetta che tu non abbia voglia di parlare, poiché con gli amici si parla, anche se non vorresti. E che qualcun altro ancora ti dedichi una canzone che non avevi mai ascoltato e che a sentirla fa paura. Perché ti rompe i timpani, ma il testo è bellissimo. Così, mentre ancora stai nuotando nel guano di un quotidiano fetido e stantio, ti rendi conto che la voglia di vivere ti resta appiccicata addosso come una seconda, terza e quarta pelle. E che, malgrado tutto, non sei ancora così stanca da inabissare la tua bandiera. O da issare quella bianca. O almeno, ci speri.
Però, minchia, che palle. Che voglia di scappare e di tornare a respirare solo l'aria.
Scusate, ma era molto tempo che non aprivo topic su Friends in aperto dissenso con l'Universo. Non sia mai detto che non vi spacchi le palle per così tanto tempo. :P
Ogni tanto tocca fermarsi. Un lungo respiro. Chiudere gli occhi. E provare a guardare cosa c'è oltre quella pubblicità culi&tette, si oltre il traffico, oltre le tasse, le bollette...
Citazione di: Fiammetta il 21 Ott 2011, 15:38
La vita è anche straordinaria, Fra'. Dipende dal tuo punto di osservazione. Ecco, il mio fa pena.
la vita è straordinaria mi sà di
calla.
così ad una prima occhiata direi che solo l'essere umano nella sua infinita fragilità e presunzione può credere che la vita sia straordinaria.
in Realtà, mi sembra che la Vita sia una grandissima Banalità, affatto straordinaria, comune a molti e Irrilevante ai Più.
ma forse sono solo un pochetto depresso.
se fosse Vero (interrogherò gli Ottimisti in materia, che mi diranno inevitabilmente che é Vero..) mi sento molto vicino a te, o meglio, al Tuo punto di Osservazione.
Non sò se sia proprio il Tuo che ogni tanto prendo in Prestito, a interessi modici, oppure un altro.
Ad ogni modo fa Pena anch'esso. Anche Lui, Il Mio.
un Saluto
p.s. fatdanny, se uno stà così così e se sente Einaudi, s'empicca. ;)
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 18:55
Però, minchia, che palle. Che voglia di scappare e di tornare a respirare solo l'aria.
Il mio punto di osservazione sulla vita ultimamente mi fa abbastanza vomitare.
Anzi peggio, mi fa venire voglia di vomitare, ma poi non succede, così non ho nemmeno la consolazione di essermi "liberato".
Però penso a quanti stanno obiettivamente peggio, tanto peggio, per un miliardo di motivi.
Non penso solo ai soliti poverelli del terzo mondo, ma anche chi affronta problemi quotidiani che io non riesco neanche a concepire di poter affrontare.
Una disabilità, ad esempio. Come la affronterei io che vedo tristemente la prospettiva di perdere i capelli?
Sono queste riflessioni qui che dovrebbero farmi sentire meglio.
Invece non lo fanno. Sarà che sono egoista, malgrado mi sforzi di non esserlo. Così alla voglia di vomitare si aggiunge il senso di colpa di non averne il diritto.
E intanto niente va come mi piacerebbe che andasse, nè per me nè per gli altri.
E mi consumo nello sforzo di dare ordine al caos che mi circonda.
E non mi dite che dovrei accettarlo, che il bello è proprio il caos, perchè è una banalità che non sono in grado di sopportare. Accettare che le cose vadano di merda è troppo difficile, troppo faticoso.
Forse se le cose andassero bene a me, sarebbe più facile ignorare il guano intorno, non lo so.
Con egoismo vorrei che le cose mi andassero bene, ma poi me ne servirebbe ancora parecchio per non notare quello che non va.
La vita è un casino, altro che cazzi.
che poi mettici che sei appena tornata da berlino, per la seconda volta in quest'anno..
impossibile che non ti prenda ancora più male.. ma veramente tanto
(http://emoticon.gregland.net/emoticon/Triste/triste_1.gif)
perchè!?
che c'ha che non và berlino?!
:=))
Citazione di: arkham il 24 Ott 2011, 10:29
Il mio punto di osservazione sulla vita ultimamente mi fa abbastanza vomitare.
Anzi peggio, mi fa venire voglia di vomitare, ma poi non succede, così non ho nemmeno la consolazione di essermi "liberato".
Però penso a quanti stanno obiettivamente peggio, tanto peggio, per un miliardo di motivi.
Non penso solo ai soliti poverelli del terzo mondo, ma anche chi affronta problemi quotidiani che io non riesco neanche a concepire di poter affrontare.
Una disabilità, ad esempio. Come la affronterei io che vedo tristemente la prospettiva di perdere i capelli?
Sono queste riflessioni qui che dovrebbero farmi sentire meglio.
Invece non lo fanno. Sarà che sono egoista, malgrado mi sforzi di non esserlo. Così alla voglia di vomitare si aggiunge il senso di colpa di non averne il diritto.
E intanto niente va come mi piacerebbe che andasse, nè per me nè per gli altri.
E mi consumo nello sforzo di dare ordine al caos che mi circonda.
E non mi dite che dovrei accettarlo, che il bello è proprio il caos, perchè è una banalità che non sono in grado di sopportare. Accettare che le cose vadano di merda è troppo difficile, troppo faticoso.
Forse se le cose andassero bene a me, sarebbe più facile ignorare il guano intorno, non lo so.
Con egoismo vorrei che le cose mi andassero bene, ma poi me ne servirebbe ancora parecchio per non notare quello che non va.
La vita è un casino, altro che cazzi.
Piuttosto che riferirmi a Fiammmetta, alla quale sembra non andar bene un cazzo* (letteralmente, vista la parte sulla fica :DD ) prendo il tuo di post.
Mi sembra, se capisco bene, che tu non abbia poi grandi tragedie di cui lamentarti. E sembra anche che molti fra quelli che invece le hanno trovino energie, gioie, spunti positivi in posti dove a "noi" non verrebbe nemmeno in mente di guardare. Credo che questo quadro riassuma la situazione del 90% degli scazzati fra noi (me incluso); dei "disadattati" del presente.
Ecco, a me rode il culo da morire per un paio di cose della mia vita che non vanno. Nei limiti del possibile, dobbiamo impossessarcene, e io di una sto cercando di impossessarmi. Ci vorra' tempo, ma in questo caso il destino e' nelle mie mani, e me ne assumo la responsabilita'. Devo poterlo cambiare, altrimenti davanti all'handicappato che prende il tram o il cieco che gira per Roma, come dici tu, che pezzo di cacca sono? Io ho un cugino che e' diventato cieco a 18 anni, e da li' ha preso e e' diventato una storia professionale e personale di successo. Ecco, vojo di'.
Riappropriamoci di questa vita, cazzo, e agiamo, invece di guardarla.
Non lo dico da un pulpito, perche' sul mio secondo problema per ora non ho idea di cosa fare. Sto nella cacchina come voi. Ma se non le cambiamo noi, le cose, ma chi ce le cambia?
Per finire, le piccole gioie aiutano a superare i grandi giramenti di culo. Coltivatele in quelle cose che SAPETE vi stanno andando bene, o che vi vanno bene. In quella musica che vi piace, nel sorriso dei vostri figli. La Lazio, cazzo. Coltivatele vuol dire fate lo sforzo e investitevi tempo e denaro. Sara' tempo e denaro sottaratto ai rodimenti di culo.
*Fiamme', l'hai detto tu. La speranziella e' li', in quelle cose. L'amico che vuole parlare, la musica che non ti aspetti. Ma il resto fa cagare, io sono d'accordo con Kim. La vita e' una cagata, e tutti i momenti belli sono per questo molto piu' spettacolari. Sta a noi moltiplicarli contro il volere del Regista.
Fiamma, come ti capisco.
Per quello che può servire ieri sera ho visto questo delizioso -ma tanto- film, dal titolo italiano "5 giorni fuori".
Vedilo e fammi sapere, dentro ci sono alcuni dei principali valori per cui io mi ostino a resistere: aiutare i più deboli e coltivare passioni inutili. :DD
Citazione di: Kim Gordon il 24 Ott 2011, 09:49
la vita è straordinaria mi sà di calla.
così ad una prima occhiata direi che solo l'essere umano nella sua infinita fragilità e presunzione può credere che la vita sia straordinaria.
in Realtà, mi sembra che la Vita sia una grandissima Banalità, affatto straordinaria, comune a molti e Irrilevante ai Più.
ma forse sono solo un pochetto depresso.
se fosse Vero (interrogherò gli Ottimisti in materia, che mi diranno inevitabilmente che é Vero..) mi sento molto vicino a te, o meglio, al Tuo punto di Osservazione.
Non sò se sia proprio il Tuo che ogni tanto prendo in Prestito, a interessi modici, oppure un altro.
Ad ogni modo fa Pena anch'esso. Anche Lui, Il Mio.
un Saluto
p.s. fatdanny, se uno stà così così e se sente Einaudi, s'empicca. ;)
Non sono d'accordo. Spesso della vita, o meglio di QUESTA vita, non riusciamo a digerire i suoi ritmi assurdi, la sua frenesia, il suo stress. Il lavoro, il traffico, la pubblicità, le continue richieste di chi ti sta attorno
"
...tra le rotture di cazzo del lavoro, dei datori, dei committenti, delle poste, di un girotondo di bollette e tasse, di cinghie tirate al dodicesimo buco per arrivare a concludere un mese decorosamente, di traffico e indicibili sfracagnamenti di palle. E ti accorgi che hai imparato a odiare tutto: chi opprime con la politica e chi opprime con le foto, come fosse naturale. Tutto è claustrofobia...".
E in questa situazione si rischia di pretendere da se stess* una risposta uguale e contraria: una reazione immediata, una botta di adrenalina che rovesci il quadro, che permetta lo scatto in avanti.
Alla fine diventa un altro modo per allinearsi alla velocità di questo mondo assurdo.
E invece no. Tocca tornare a pretendere il diritto al proprio tempo, ad un contro-ritmo che non venga imposto dal quotidiano, che si erge a dittatura. Il diritto a fermarsi.
Il diritto di chiudere gli occhi senza l'ansia della prossima sollecitazione.
Per questo Einaudi. Davanti a tutto quello che mette in dubbio la bellezza della vita io non provo a trovare il lato positivo di QUESTA. Provo a bloccarla per un istante e intravederne le verità nascoste.
Sulla sua eccezionalità: potremmo star qui a discuterne per ore, sottolineandone i suoi aspetti scientificamente banali o filosoficamente eccezionali.
Io mi limito a fare una citazione, che va colta soprattutto nel metodo, più che nel suo stretto merito:
"
Quali che siano le circostanze della mia morte, io morirò con la incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nell'uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi... Posso vedere la verde striscia di erba oltre la finestra ed il cielo limpido azzurro oltre il muro, e la luce del sole dappertutto. La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla di ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore." (L.Trotzky)
Citazione di: FatDanny il 24 Ott 2011, 12:17
"Quali che siano le circostanze della mia morte, io morirò con la incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nell'uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi... Posso vedere la verde striscia di erba oltre la finestra ed il cielo limpido azzurro oltre il muro, e la luce del sole dappertutto. La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla di ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore." (L.Trotzky)
Il problema e' proprio li': questo l'avra' detto un centinaio di anni fa, more or less.
Quanto cazzo dovemo aspetta'?
Ma tu parlavi del metodo, e non del merito.
Se il metodo fosse cosi' facile la depressione non colpirebbe il 10% della popolazione.
Per un rivoluzionario pernsare cosi' e' un obbligo, magari separare il metodo dal merito non e' cosi' ortodosso...
my own two cents: mi ritrovo molto in ciò che dice Tarallo sulle piccole gioie e sul fatto che coltivarle come si coltiverebbe una piantina, con cura, con amore, con rispetto e con speranza, aiuti a dimenticare, pardon, a seppellire tutta la merda con la quale siamo costretti a fare i conti, tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni...
dico seppellire, non dimenticare, perché è sempre bene che non si dimentichi su che cosa far nascere la piantina di cui sopra
poi, dal mio strettissimo punto di vista, trovo quanto scritto da Arkham bello di una bellezza terribile, quanto è terribilmente attraente la parte egoistica di noi stessi
certe volte anche io mi ritrovo a pensare che, si, vabbè, in finale, c'è di molto peggio e tutto sommato non è che io faccia tutte 'ste cose eroiche per poterlo cambiare
e lì, in quel preciso momento, che mi rendo conto che l'egoismo è come una droga
i casino royale, anni fa, cantavano "riempi i tuoi polmoni di pensieri buoni, comincia da te stesso e poi rivoluzioni"
ecco, magari è così
ma magari sono solo stanco
non credo.
non è solo una questione d'affanno. è una questione di modello.
ma comunque, io non amo nascondermi dietro "altro".
per me il problema sono Io.
risolto questo, risolvo quello, che poi è come dire, risolvo un ca220, ce fosse una cosa che ho iniziato e poi finito.
anche questo rimarrà un progetto evaso...
fuggire forse non è la soluzione
o forse fuggire è una resurrezione?
un Isola è cura per il Tempo
oppure solo Isolamento?
basterebbe avere quello che non ho, contatto.
Citazione di: Tarallo il 24 Ott 2011, 12:31
Il problema e' proprio li': questo l'avra' detto un centinaio di anni fa, more or less.
Quanto cazzo dovemo aspetta'?
Ma tu parlavi del metodo, e non del merito.
Se il metodo fosse cosi' facile la depressione non colpirebbe il 10% della popolazione.
Per un rivoluzionario pernsare cosi' e' un obbligo, magari separare il metodo dal merito non e' cosi' ortodosso...
L'ha detto circa settant'anni fa... un'inezia nella storia umana. Anche qui, come dicevo prima, diamoci i nostri tempi :)
Il che non vuol dire rimandare, ma, come diceva Daniel Bensaid, riuscire a fare nostra una
lenta impazienza.
Per un rivoluzionario pensare così non è un obbligo, ma un qualcosa che ti senti dentro. Quella sorta di apparente illogicità che ti fa vivere una vita che per altri è assurdità (cit.).
In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità,
a me ricordava
la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.
Pero' appena avrete scoperto il segreto della felicità non fate gli [...].
Condividete.
Citazione di: italicbold il 24 Ott 2011, 15:06
Pero' appena avrete scoperto il segreto della felicità non fate gli [...].
Condividete.
felicità:
quando stai male "tanto passa, ahahahah"
quando stai bene "evvai!"
infelicità:
quando stai bene "tanto passa, figuriamoci"
quando stai male "ecco, appunto"
il problema è mettersi in modalità felicità, invece che in modalità infelicità
io, per dire, non so come si fa
ho avuto una buona intuizione, però: comprendere che le cose belle e quelle brutte arrivano in modo assolutamente indipendente dalla nostra volontà e dalle nostre azioni
ecco, questo è il mio contributo
Citazione di: sigurd il 24 Ott 2011, 15:54ho avuto una buona intuizione, però: comprendere che le cose belle e quelle brutte arrivano in modo assolutamente indipendente dalla nostra volontà e dalle nostre azioni
ecco, questo è il mio contributo
non mi pare poco
Citazione di: porgascogne il 24 Ott 2011, 15:59
non mi pare poco
Manco a me.
Per dire, preferisco Sigurd a Trotsky.
Citazione di: sigurd il 24 Ott 2011, 15:54
le cose belle e quelle brutte arrivano in modo assolutamente indipendente dalla nostra volontà e dalle nostre azioni
(http://faccine.forumfree.net/jawdrop.gif)
veramente?
che bello!
(http://www.faccine.eu/smiles/1145788874-Felici%20%28189%29.gif)
Citazione di: porgascogne il 24 Ott 2011, 12:46
my own two cents: mi ritrovo molto in ciò che dice Tarallo sulle piccole gioie e sul fatto che coltivarle come si coltiverebbe una piantina, con cura, con amore, con rispetto e con speranza, aiuti a dimenticare, pardon, a seppellire tutta la merda con la quale siamo costretti a fare i conti, tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni...
dico seppellire, non dimenticare, perché è sempre bene che non si dimentichi su che cosa far nascere la piantina di cui sopra
poi, dal mio strettissimo punto di vista, trovo quanto scritto da Arkham bello di una bellezza terribile, quanto è terribilmente attraente la parte egoistica di noi stessi
certe volte anche io mi ritrovo a pensare che, si, vabbè, in finale, c'è di molto peggio e tutto sommato non è che io faccia tutte 'ste cose eroiche per poterlo cambiare
e lì, in quel preciso momento, che mi rendo conto che l'egoismo è come una droga
i casino royale, anni fa, cantavano "riempi i tuoi polmoni di pensieri buoni, comincia da te stesso e poi rivoluzioni"
ecco, magari è così
ma magari sono solo stanco
L'egoismo e' come la morfina per il dolore .
Il male resta ma il dolore che esso provoca passa .
C'e' chi cerca di combattere il male e chi si accontenta delle sue dosi di morfina .
Credo che con il passare degli anni sia piu' facile usare la morfina .
Basta saperlo .
Citazione di: italicbold il 24 Ott 2011, 16:01
Manco a me.
Per dire, preferisco Sigurd a Trotsky.
Magari preferisci quest'altra, che trovo altrettanto bella:
Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l'avrete. (Lestern Burnham - American Beauty)
Ammazza che caciara. :DD
E io che credevo sarebbe scivolato inesorabilmente in seconda pagina senza colpo ferire...
Ora, mi scuserete, ma malgrado le vostre cristalline intelligenze, avete centrato la questione solo in parte (BOOM! Adesso mi fanno a fette, Dio della logica...).
Il mio punto di osservazione fa pena, insisto. Per due motivi fondamentali: perché vivo in un posto che per me è una galera, e perché la mia vita è fortemente condizionata da esigenze, bisogni ed emergenze altrui. Mi rendo conto di aver incorniciato questi due concetti nel contorno sbagliato, forse. Ma mi sentivo così in quel preciso momento e la tastiera si è impossessata di me. Ora, che voi mi diciate che la vita fa cagare, mi è di sollievo quanto non sapete (ma vi pagano per deprimere gli altri fino al suicidio? :roll:). Anche la rosea affermazione della ricerca degli "attimi di felicità" sortisce più o meno lo stesso effetto (è molto tempo che li cerco: prima riuscivo discretamente in questa operazione, ora non bastano più). Il sostegno degli altri mi ha fedelmente accompagnata per quasi tutta la vita (più che mai in questo momento che dura più o meno da anni). Ma quando ti guardi allo specchio devi avere un senso per te, non per gli altri, perché non è sufficiente. E la verità è che io non riconosco un senso alla mia vita rispetto alla persona che sono.
C'è un motivo per cui mi sono tenuta libera. C'è un motivo per cui non ho creato altri legami. Perché quelli che già avevo mi strozzavano e io, fondamentalmente, sono e resto una solitaria. Sapete qual è la cosa peggiore per una solitaria? Avere cinque minuti d'aria per sé. Solo cinque e quando riesci ad averli. Quando dico che sono una solitaria non intendo che sono introversa. E' il contrario. L'estroversione massima che ritengo di avere è frutto delle ore che riesco a concedere a me stessa. Quando non posso dedicarmi tempo, mi passa la voglia di parlare con chiunque. E infatti è ciò che sta succedendo.
In quanto allo schifo banale, dozzinale, puzzolente e lacerante del quotidiano, a me date questo, perché è ciò che incarna il mio concetto di "vita straordinaria":
e mi troverete a ballare nuda, ebbra di felicità. Avete presente quei pazzi che avvistate sulle scogliere davanti alle mareggiate? Quelli che si guardano dicendo: "Ma è matto? Vuole morire trascinando da un'onda?". Ecco, io faccio parte di quei matti. Come se poi lanciarsi col paracadute fosse una pratica perfettamente saggia. Sono cose che si fanno per sentirsi parte degli elementi, anche se sai che contro l'elemento, se ti dice male, perdi. Ma sono sensazioni impagabili.
Che poi la vita faccia sinceramente cagare, è un assunto. Ma le cose che rendono felici gli altri, non sono quelle che rendono felici me, o voi. Ciascuno conserva una propria e personale dimensione della felicità (almeno, me lo auguro, altrimenti non siamo più niente se non delle figure cartonate viventi). Io voglio il mare. Ne ho bisogno. Per me vivere nell'entroterra di un qualsiasi luogo è come scontare l'ergastolo. Non so come spiegarvelo, ma il mare è il mio luogo dell'anima.
Datemi il mare e poi vediamo quanto sarò infelice. L'ultima volta che ci ho vissuto mesi, avevo un sorriso messicano che mi cullava fino alla notte, quando mi addormentavo con il rumore delle onde come una bambina dopo la poppata.
Comunque grazie, eh. Se prima ero depressa ora sto pensando seriamente di farmi fuori.
(vi piacerebbe :P)
Seriamente: grazie davvero. :))
Citazione di: Fiammetta il 24 Ott 2011, 16:59
Seriamente: grazie davvero. :))
Figurati, appena passa l'onda si organizza una gara di rotti tra noi e si recita in versi il capitale di Marx.
Aspettiamo solo che l'anno bisestile passi.
E con lui l'odore d'aglio che sale dalla cucina.
(http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/310211_126755890765896_100002944579681_150697_949425935_n.jpg)
Citazione di: italicbold il 24 Ott 2011, 17:07
E con lui l'odore d'aglio che sale dalla cucina.
v'ho mai raccontato di come, oltre all'introdurmi alle gaiezze dell'Amore fra maschi, IB mi abbia introdotto anche alle gioie dell'aglio marinato mangiato così, crudo, come snack?
lo amo
(l'aglio, IB lo adoro)
Citazione di: sigurd il 24 Ott 2011, 15:54
ho avuto una buona intuizione, però: comprendere che le cose belle e quelle brutte arrivano in modo assolutamente indipendente dalla nostra volontà e dalle nostre azioni
ecco, questo è il mio contributo
Bel contributo del cacchio. :DD
Fatalismo, allora. mi siedo e aspetto che il bello venga da me (no porga, non parlo della tua imminente visita). :roll:
In parte e' vero.
E' dell'altra parte che dobbiamo occuparci.
Per esempio:
Citazione di: Fiammetta il 24 Ott 2011, 16:45
vivo in un posto che per me è una galera, e perché la mia vita è fortemente condizionata da esigenze, bisogni ed emergenze altrui.
VATTENEVoila', soluzione trovata. Dico sul serio. Non vedo chi te tiene.
Easy. :DD
Citazione di: Tarallo il 24 Ott 2011, 17:21
Bel contributo del cacchio. :DD
Fatalismo, allora. mi siedo e aspetto che il bello venga da me (no porga, non parlo della tua imminente visita). :roll:
In parte e' vero.
E' dell'altra parte che dobbiamo occuparci.
Per esempio:
VATTENE
Voila', soluzione trovata. Dico sul serio. Non vedo chi te tiene.
Easy. :DD
Perché mi costringi a combattere contro la tua arteriosclerosi e a ripeterti sempre le stesse cose? :DD
I miei hanno 84 e 83 anni. Mia madre è invalida, passa dalla sedia al letto e viceversa. La donna che mi ha cresciuta (mia zia) è molto (e non rende l'idea) ammalata e ha solo me su cui contare. Mio fratello, quello che rimane (l'altro, paraculo, si è scansato il peggio, andandosene a 45 anni come voleva: con la faccia sull'erba a guardare le nuvole), alterna la sua vita tra l'essere una perla e l'essere un diavolo. Credo seriamente sia bipolare, ma guai a dirglielo.
Non me ne posso andare, Tara'. Me ne sono già andata cinque volte. Mi hanno risucchiata indietro puntualmente. Non ho il cuore di lasciarli soli. E sì, ci sto rimettendo la pelle. Ma vedi, ci sono due ordini di sensi di colpa che puoi avere nella vita, quando sei nelle mie condizioni: verso te stessa o verso gli altri. Sono quattro contro uno. Perdonatemi se non ce la faccio a mandarli a mare. Anzi, chiedo perdono a me stessa, ma non ce la faccio.
Citazione di: Fiammetta il 24 Ott 2011, 17:51
Perché mi costringi a combattere contro la tua arteriosclerosi e a ripeterti sempre le stesse cose? :DD
I miei hanno 84 e 83 anni. Mia madre è invalida, passa dalla sedia al letto e viceversa. La donna che mi ha cresciuta (mia zia) è molto (e non rende l'idea) ammalata e ha solo me su cui contare. Mio fratello, quello che rimane (l'altro, paraculo, si è scansato il peggio, andandosene a 45 anni come voleva: con la faccia sull'erba a guardare le nuvole), alterna la sua vita tra l'essere una perla e l'essere un diavolo. Credo seriamente sia bipolare, ma guai a dirglielo.
Non me ne posso andare, Tara'. Me ne sono già andata cinque volte. Mi hanno risucchiata indietro puntualmente. Non ho il cuore di lasciarli soli. E sì, ci sto rimettendo la pelle. Ma vedi, ci sono due ordini di sensi di colpa che puoi avere nella vita, quando sei nelle mie condizioni: verso te stessa o verso gli altri. Sono quattro contro uno. Perdonatemi se non ce la faccio a mandarli a mare. Anzi, chiedo perdono a me stessa, ma non ce la faccio.
:luv:
La situazione psicologica di chi non ha scelta e' quanto di piu' frustrante esista.
Mi fermo qui.
Citazionecon la faccia sull'erba a guardare le nuvole
Che e' poi la causa della sua cervicale cronica. :P
Citazione di: Tarallo il 24 Ott 2011, 18:07
Che e' poi la causa della sua cervicale cronica. :P
me sa che questa te la potevi risparmiare Carle'...
Citazione di: The Referee il 24 Ott 2011, 18:17
me sa che questa te la potevi risparmiare Carle'...
E me sa che allora non avevo capito un cazzo, referi'.
Bella pe' me, m'e' sfuggita l'espressione.
Cosi' me 'mparo pure a scrive mentre faccio altre tre cose.
Autopunizione.
Fiammetta non ha bisogno delle mie scuse, ma gliele pongo uguale.
Citazione di: The Referee il 24 Ott 2011, 18:17
me sa che questa te la potevi risparmiare Carle'...
Non dire così. Grazie, The Referee, ma sono certa che Tarallo s'è dimenticato pure questo. :DD
Antonio aveva un grande senso dell'umorismo. Sono certa che dovunque sia, abbia apprezzato. Tarallo gli sarebbe piaciuto molto. Te lo do per certo. :))
Citazione di: Tarallo il 24 Ott 2011, 18:20
E me sa che allora non avevo capito un cazzo, referi'.
Bella pe' me, m'e' sfuggita l'espressione.
Cosi' me 'mparo pure a scrive mentre faccio altre tre cose.
Autopunizione.
Fiammetta non ha bisogno delle mie scuse, ma gliele pongo uguale.
Ma no, Taralluccio. Si starà ammazzando dalle risate. Prima di andarsene aveva effettivamente un bozzo sulla cervicale. Starà gridando al genio. Stai tranquillo. :))
Il genio sara' quello che riuscira' a risolleva' sto topic dopo sta tranvata che j'ho dato.
Avete una bella discussione, un topic profondo, uno scambio di opinioni interessante?
Chiamate Tarallo, ci pensa lui. :wall:
Tu sei un miracoletto di personcina, tie', e me tengo stretto.
E grazie pure a Angelo. :))
Citazione di: Tarallo il 24 Ott 2011, 18:26
Il genio sara' quello che riuscira' a risolleva' sto topic dopo sta tranvata che j'ho dato.
Parliamo di Porga nudo.
Cioé, io non l'ho visto nudo, aveva i boxer e usciva dalla doccia, non ricordo se aveva una cuffia in testa, pero' ricordo bene i boxer.
E su galatasaray.net che dicono ?
:DD
Citazione di: Tarallo il 24 Ott 2011, 18:26
Il genio sara' quello che riuscira' a risolleva' sto topic dopo sta tranvata che j'ho dato.
Avete una bella discussione, un topic profondo, uno scambio di opinioni interessante?
Chiamate Tarallo, ci pensa lui. :wall:
Tu sei un miracoletto di personcina, tie', e me tengo stretto.
E grazie pure a Angelo. :))
Sarà per questo che non credo ai miracoli. :DD
(grazie, Carlo :)))
Non lo hai ammazzato il topic. Mi hai fatto sorridere, invece. Sembrerà paradossale, ma è così.
Citazione di: italicbold il 24 Ott 2011, 18:33
Parliamo di Porga nudo.
Cioé, io non l'ho visto nudo, aveva i boxer e usciva dalla doccia, non ricordo se aveva una cuffia in testa, pero' ricordo bene i boxer.
E su galatasaray.net che dicono ?
:DD
Certo che ne siete tutti, nemmeno malcelatamente, innamorati, ve'? :DD
ecchime tarà.... :=))
c'ho 5 minuti per dire la cosa più risollevante che si sia sentita.
mi ricordo una volta mia mamma, era la sera in cui le stavo presentando la mia futura compagna, la donna della mia vita (che ovviamente come tutte le donne della vita , poi diventano ex compagne, nonchè ex donne della vita)
la sentii a tavola dire a lei, a un certo punto, con fare confidenziale, quasi complice:
lo sai che Kim Gordon ti farà stare male? che ti lascerà come ha sempre fatto?
ecco, io rosicai un botto. pensai che la causa di tutti i mali della mia vita era lei, sentendomi in un piccolo Maso, per un secondo.
poi capii, che era vero, che proprio così, era lei, la causa.
ma il secondo successivo capii anche che non era possibile Vivere nella Profezia.
chen mi sarei dovuto autodeterminare.
Così decidei che quelle parole non mi avrebbero scalfito, decisi che io ero altro da quello che lei vedeva.
e mi spaccai il culo per smentire quella stessa Profezia.
la fine della Favola è però senza lieto fine.
non ci riuscii.
cosi ancora oggi penso che ci siamo lasciati perchè mia madre quella sera disse quello che sarebbe stato.
come dice tarallo, la possibiltà di scegliere è una cosa che somiglia alla Libertà e da serenita.
ma ci sono Storie in cui Scegliere è diventato un Problema, perchè i fili da districare sono troppi, prima.
e allora aspetti, e mentre aspetti te se ne annodano altri.
una specie de macro Bobbina di Fili.
a quanto pare senza anima in rame.
sennò se poteva sperà in qualche trafugazione notturna e vaffancul0.
invece niente, tutte le mattine, è lì. la Bobbina.
ciao bobbì, saluta gli amici di lazio.net.
(fa ciao con la manina)
:S
ce so riuscitò Carlè???
oggi ero al campo per vedere da vicino mio figlio allenare con indosso l'orrenda maglia degli as falliti, ma questo c'entra come i cavoli a merenda ma l'ho scritto perche' verso le cinque o giu' di li' al campo sono arrivati alla spicciolata una torba di ragazzini con il pallone in mano seguiti da genitori tutti uguali nel senso di cliche' ovvero stivaloni e culi fasciati de jeans per le mamme e giubbotti di pelle e tute delle mejio marche per i papa', poi vedo qualcosa di straordinario almeno per quanto riguarda la mia immaginazione, vedo dei diversi, bambini dinoccolanti con gli occhi smarriti, non solo down ma anche qualcun altro che a prima vista sembrava normale ma
poi coinvolto in questo gruppo guidato da due giovanissime assistenti. bello, farli partecipare magari a parte calciando un pallone in mezzo agli altri, bello si ma poi ho pensato ai genitori che erano li' a coccolarseli con gli occhi tristi e ho pensato che forza devono avere per farsi assorbire per tutta la vita da una vita dedicata in ogni istante a questi figli venuti male (orrendo ma da' l'idea de che voglio di').
la responsabilita' fiamme' e' qualcosa che scegliamo perche' abbiamo la forza e la dirittura morale di assumercela nel corso della nostra vita, ma a volte e credo per quasi tutti mano a mano che i nostri vecchi invecchiano diventa obbligo se abbiamo sempre vissuto cosi' ma in ogni caso e' una scelta e anche limitata nel tempo e non obbligata come per quei genitori visti oggi che hanno un intera vita dedicata alle loro creature.
quest'estate come ogni anno da quando sono in pensione ho vissuto con mia madre che ha novantanni, e' ancora sveglia e autunoma beata lei ma vivendoci insieme perdi tutte le tue liberta' e lo fai anche se pesa perche' devi farlo, perche' senti di farlo e rinunci a qualcosa ma ti fa' sentire importante e vedere le sue lacrime quando l'ho riporta a roma (che sarebbe poi ieri n.d.r.) mi ha fatto tanta di quella tenerezza e inorgoglito perche' penso di averla resa felice e di averle reso solo un po' di quello che ha fatto per me.
amen
che spettacolo che sei micave'
Citazione di: Kim Gordon il 24 Ott 2011, 18:42
ecchime tarà.... :=))
ce so riuscitò Carlè???
Spero di sì. Testa folle che non sei altro. :))
Citazione di: Micaveron il 24 Ott 2011, 19:00
oggi ero al campo per vedere da vicino mio figlio allenare con indosso l'orrenda maglia degli as falliti, ma questo c'entra come i cavoli a merenda ma l'ho scritto perche' verso le cinque o giu' di li' al campo sono arrivati alla spicciolata una torba di ragazzini con il pallone in mano seguiti da genitori tutti uguali nel senso di cliche' ovvero stivaloni e culi fasciati de jeans per le mamme e giubbotti di pelle e tute delle mejio marche per i papa', poi vedo qualcosa di straordinario almeno per quanto riguarda la mia immaginazione, vedo dei diversi, bambini dinoccolanti con gli occhi smarriti, non solo down ma anche qualcun altro che a prima vista sembrava normale ma
poi coinvolto in questo gruppo guidato da due giovanissime assistenti. bello, farli partecipare magari a parte calciando un pallone in mezzo agli altri, bello si ma poi ho pensato ai genitori che erano li' a coccolarseli con gli occhi tristi e ho pensato che forza devono avere per farsi assorbire per tutta la vita da una vita dedicata in ogni istante a questi figli venuti male (orrendo ma da' l'idea de che voglio di').
la responsabilita' fiamme' e' qualcosa che scegliamo perche' abbiamo la forza e la dirittura morale di assumercela nel corso della nostra vita, ma a volte e credo per quasi tutti mano a mano che i nostri vecchi invecchiano diventa obbligo se abbiamo sempre vissuto cosi' ma in ogni caso e' una scelta e anche limitata nel tempo e non obbligata come per quei genitori visti oggi che hanno un intera vita dedicata alle loro creature.
quest'estate come ogni anno da quando sono in pensione ho vissuto con mia madre che ha novantanni, e' ancora sveglia e autunoma beata lei ma vivendoci insieme perdi tutte le tue liberta' e lo fai anche se pesa perche' devi farlo, perche' senti di farlo e rinunci a qualcosa ma ti fa' sentire importante e vedere le sue lacrime quando l'ho riporta a roma (che sarebbe poi ieri n.d.r.) mi ha fatto tanta di quella tenerezza e inorgoglito perche' penso di averla resa felice e di averle reso solo un po' di quello che ha fatto per me.
amen
Micaveron, scusami, ma credo che le nostre condizioni siano imparagonabili. Tu hai un figlio, io no. Lo hai visto crescere, lo hai curato e amato e ancora lo fai. La crescita e la decadenza sono due esperienze che si controbilanciano. La mia bilancia pende da una parte sola. Hai una madre di novant'anni autonoma. La mia è invalida da quando avevo 23 anni. E ha perso un figlio nove anni fa. Quando la lavo e la cambio, piange. Sono sua figlia e lei piange. Non faccio altro che ricordarle di quante volte mi ha pulito il sedere, quando ero piccola. Ma lei piange per la vergogna, mi chiede scusa e mi ringrazia. E a me viene da bestemmiare tutto l'universo, altro che orgoglio.
In quanto ai down, mia cugina di secondo grado lo è. Un fiore di donna che abita sopra di me. Sono cose che conosco molto da vicino, perché mia zia viene a rifugiarsi da noi, quando proprio non ce la fa più. Ma anche quella è un'esperienza più complessa di quanto possa apparire dall'esterno. Perché io ho visto tutto nei suoi occhi: sia lo strazio di un genitore, che il sollievo e lo sguardo che brilla quando la vede ridere. E succede, grazie a Dio. Succede anche quello.
Malgrado tutto, c'è vita nella tua vita. Ed è una vita che sa anche di scelte che hai fatto, del sentirsi chiamare papà da un esserino che hai procreato tu. Di averlo visto gattonare e camminare, imparare a parlare, di aver tentato di insegnargli la vita. Di vederlo giocare e di sperare il meglio per la sua vita.
Quando chiamano il mio nome, invece, io tremo. Perché c'è chi cade nella tazza o per terra e non sai mai se fai in tempo a scongiurare il peggio, perché ci sono pappagalli da portare, ospedali, controlli settimanali, analisi da ritirare sbiancando ogni volta e pregando non sia peggio della volta precedente. E stavolta è stata peggiore delle altre. Forse ho scritto questo topic solo per questo. Perché non so some comunicare un esito alla persona a cui dovrei comunicarlo. Non so dove trovare il coraggio.
Detto questo, vorrai scusarmi, ma non credo ci siano gli estremi per sentirmi anche in colpa, se talvolta mi concedo il lusso di sentirmi uno schifo.
Se poi ho frainteso l'intento del tuo post, scusami. Lo sai che sei uno dei miei netter adorati.
volevo solo incoraggiarti fiamme', capisco il tuo dramma, ora di piu' perche' ti ha precluso quelle poche gioie che la vita ci da' e non ho parole per darti un po' di entusiasmo perche' come dice tarallo (meglio come scrive perche'
mesa' che mo' e' quasi balbuziente lanimaddellimejiomortaccisua) hai sacrificato la tua vita quando avevi la speranza e i sogni di una donna e non hai ricevuto la forza di dire di no, no, ho diritto di avere la mia vita !!
e qui apro un capitolo purtroppo tutto nostro (nostro di noi figli della lupa nel senso di mussoliniana memoria) nun sara' che voi donne o figlie e sorelle siete state concepite solo pe servi' mentre noi maschietti figli o fratelli pe grattacce le palle osservando il cielo distesi su un prato ?
sei sola e solo perche' sei sola e dici per scelta forse non hai la forza per coinvolgere i tuoi a darti una mano perche' se avessi qualcuno vicino sicuramente avrebbe anche voluto averti per se, per voi e per la patria eia eia alala'
Citazione di: Micaveron il 24 Ott 2011, 21:28
volevo solo incoraggiarti fiamme', capisco il tuo dramma, ora di piu' perche' ti ha precluso quelle poche gioie che la vita ci da' e non ho parole per darti un po' di entusiasmo perche' come dice tarallo (meglio come scrive perche'
mesa' che mo' e' quasi balbuziente lanimaddellimejiomortaccisua) hai sacrificato la tua vita quando avevi la speranza e i sogni di una donna e non hai ricevuto la forza di dire di no, no, ho diritto di avere la mia vita !!
e qui apro un capitolo purtroppo tutto nostro (nostro di noi figli della lupa nel senso di mussoliniana memoria) nun sara' che voi donne o figlie e sorelle siete state concepite solo pe servi' mentre noi maschietti figli o fratelli pe grattacce le palle osservando il cielo distesi su un prato ?
sei sola e solo perche' sei sola e dici per scelta forse non hai la forza per coinvolgere i tuoi a darti una mano perche' se avessi qualcuno vicino sicuramente avrebbe anche voluto averti per se, per voi e per la patria eia eia alala'
Sì, hai perfettamente ragione. Le femmine nascono in un perimetro ridotto. Le cose stanno parzialmente cambiando, ma è ancora poco. All'ospedale con mia madre c'ero io. Con mio padre c'ero io. Con i miei fratelli, porco di un adamo, ancora io. E con mia zia pure. I miei migliori amici hanno vomitato nel secchio che io gli tenevo perché altre anime candide, troppo sensibili, malgrado i gradi di parentela più prossimi, si davano alla macchia. Sono una cogliona, Micaveron. E sono una cogliona perché penso che qualcuno nella vita debba pur resistere a scappare facendosela nei pantaloni. Però quel qualcuno troppo spesso sono io.
Sono sola per scelta proprio per questo: perché amore o non amore, la sola idea che qualcun altro mi ritenga la presenza indispensabile che non fugge, e mi voglia per sè, e tutta per sè, mica solo un braccio, una gamba e una milza, no, pure il sistema nervoso, i polmoni e possibilmente il fegato, nonché i pensieri ("a cosa stai pensando" è un classico. Eppure dicono tutti che sia una frase classica delle donne. Io non l'ho mai chiesto in vita mia. Mi è sempre successo il contrario), mi fa venire idee suicide. Non je la posso fare. Veramente. Preferisco la libertà dell'aria salmastra al dormire con un uomo che si offende se non resti otto ore nello stesso letto con lui, perché non capisce che non stai rifiutando lui, ma la vita che hai fatto. E stai solo cercando di respirare. E visto che mi è successo praticamente con tutte le persone con cui sono stata (uno addirittura si addormentava tenendomi per il collo con un braccio (misura cautelare antifuga notturna. Non sai i calci e i pugni che ci ha preso, poraccio :DD), mi sono arresa.
Comunque hai ragione: a me hanno sempre fatto richieste assurde, quasi fosse logico che la mia vita debba andare nella pattumiera davanti ai bisogni degli altri (lo facevano anche prima, quando la situazione era più gestibile). E questo non è nemmeno amore. Non lo so cos'è. So solo che è un atteggiamento molto praticato.
l'amore non conosce confini, non ha mezzi toni, non rispetta le regole, non ragiona, non media, non quaglia, l'amore e' tenersi per mano, e' guardarsi negli occhi con voglia di farlo e di trasmettere amore, e' andare, e' fuggire dai soliti schemi, l'amore diceva qualcuno muove il mondo e le cose, fa' brillare, fa' sognare, rende liberi
da quegli schemi che ci hanno tenuto prigionieri fino all'amore, poi basta, crei te stesso, tiri fuori il meglio di te per
non disilludere e dare e avere, non e' semplice amare, perche' e' un lavoro costante dentro di te per mantenere
quello che hai e dare, dare senza farlo minare dai tanti doveri che gli schemi di ieri (dei piu' vecchi di noi, cazzo sto' a parla' del 1920 o giu' di li') ci impongono senza pensare che amare e' senza tempo e anche di piu'.
succede cosi' ?
a volte si
p.s. capita pure a chi e' innamorato de vomita'
Citazione di: Micaveron il 24 Ott 2011, 23:49p.s. capita pure a chi e' innamorato de vomita'
avoja
ed ora qualcosa di completamente diverso (cit.):
anzi no:
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 18:55
E che qualcun altro ancora ti dedichi una canzone che non avevi mai ascoltato e che a sentirla fa paura. Perché ti rompe i timpani, ma il testo è bellissimo.
in questo caso non stiamo parlando di un testo bellissimo, tuttaltro.
quello di Thunders è un testo nichilista e banalmente disperato, il cui unico scopo è comunicare con la massima urgenza il disagio di vivere la propria città e il proprio tempo.
That's the way it goes, The city is so cold, And I'm, I'm so sold, That's why I know
I said hit it!
Born to lose, Born to lose, Born to lose. Baby I'm born to lose
Nothing to do, I've nothing to say, Only one thing that I want, It's the only way
I said hit it!
Born to lose...
Living in a jungle, It ain't so hard, Living in the city, It'll eat out, eat out your heart
I said hit it!
Born to lose... però, cristo, senti che roba, suvvia abbandonati alla devastazione più atroce e gioiosa dei tuoi timpani. mcluhan diceva il mezzo è il messaggio, ed avere una vita come quella di Johnny Thunders, uno che si è sciolto anche abbastanza velocemente nell'acido (inteso come tossicodipendenza), imbracciare la chitarra senza un cazzo da dire tranne che "sto male" e dirlo così, beh... altro che forza. me la sento tutti i giorni, anche perché è la suoneria del mio cellulare, è meglio dell'aspirina e pure della droga.
tu sei il boato persuasivo di Johnny Thunders fatto prosa.
(ps per italicbold: quando cominciate la gara di rotti, chiamateme.)
Citazione di: Kim Gordon il 24 Ott 2011, 18:42
ce so riuscitò Carlè???
:luv:
Citazione di: sigurd il 24 Ott 2011, 19:15
che spettacolo che sei micave'
Quoto.
Mamma mia, che topic.
Di una difficolta' estrema.
Ma ne verremo a capo, ahhhh se ne verremo a capo.
Citazione di: gesulio il 25 Ott 2011, 13:20
quando cominciate la gara di rotti, chiamateme
pure a me
voglio sentire porga che dice "baule" e "bauletto"
inzenzibbili
Citazione di: Tarallo il 25 Ott 2011, 13:35
Mamma mia, che topic.
Di una difficolta' estrema.
Mamma mia come hai ragione.
Ci pensavo stamattina, per stare qui sopra a leggere e a scrivere certe cose ci vuole forza, preparazione.
Non basta una faccina o un quote. QUi ci si lascia la pelle del cuore a leggere queste parole.
E pensavo a Fiammetta, che non ho mai incontrato, che manco so com'é fatta, di viso intendo.
Ma che, lo sappia, e penso che lo sa, ha un posto speciale vicino ai battiti del cuore di chi a questo posto ci tiene, come me.
Lei é come Ginger Rogers.
Che tutti si ricordano di Fred Astaire, della sue danza, dei suoi piedi, del suo tip tap. La gioia di vivere
quoi !!!
E nessuno si ricorda di Ginger Rogers, che faceva le stesse identiche cose, meravigliosamente.
Ma al contrario.
one love.
http://www.youtube.com/watch?v=P_OCayMN9JA&feature=fvwrel (http://www.youtube.com/watch?v=P_OCayMN9JA&feature=fvwrel)
Citazione di: gesulio il 25 Ott 2011, 13:20
...
...
Citazione di: italicbold il 25 Ott 2011, 14:47
Mamma mia come hai ragione.
Ci pensavo stamattina, per stare qui sopra a leggere e a scrivere certe cose ci vuole forza, preparazione.
Non basta una faccina o un quote. QUi ci si lascia la pelle del cuore a leggere queste parole.
E pensavo a Fiammetta, che non ho mai incontrato, che manco so com'é fatta, di viso intendo.
Ma che, lo sappia, e penso che lo sa, ha un posto speciale vicino ai battiti del cuore di chi a questo posto ci tiene, come me.
Lei é come Ginger Rogers.
Che tutti si ricordano di Fred Astaire, della sue danza, dei suoi piedi, del suo tip tap. La gioia di vivere quoi !!!
E nessuno si ricorda di Ginger Rogers, che faceva le stesse identiche cose, meravigliosamente.
Ma al contrario.
one love.
http://www.youtube.com/watch?v=P_OCayMN9JA&feature=fvwrel (http://www.youtube.com/watch?v=P_OCayMN9JA&feature=fvwrel)
Siete meglio della ghigliottina. :lol:
Un plauso particolare a Micaveron, perché ogni volta che parla d'amore, mi fa capire (se ve ne fosse ancora bisogno) perché non oso più nemmeno pensarci.
Sei il mio genio. :luv:
(l'ultima volta che mi hanno tenuta per mano, andavo alle elementari: era mio nonno :lol:)
Comunque, Italic, ci sono cresciuta con quei film. Sono sempre stata fissata per la danza, perché le persone sembrano perdere corpo e trasformarsi in piume. Quando accade, capisci che sei davanti a un capolavoro.
(vi voglio bene raga' :)) ma sono costretta a dissimulare. Voglio diventare completamente idiota. Mi sa che è l'unico modo per sfangarla)
questa la mia dedica per te fiammetta
(che da tempo ho consacrato la canzone della mia vita)
:))
(non far caso al video, ma solo alla canzone!)
Citazione di: Fiammetta il 25 Ott 2011, 15:42
. Voglio diventare completamente idiota.
rassegnati oibò... non è possibile
Citazione di: Fiammetta il 25 Ott 2011, 15:42
Sono sempre stata fissata per la danza, perché le persone sembrano perdere corpo e trasformarsi in piume.
Dipende dal tipo di danza.
Citazione di: Fiammetta il 25 Ott 2011, 15:42
Sono sempre stata fissata per la danza, perché le persone sembrano perdere corpo e trasformarsi in piume
se te fidanzi a casa co scignia stai a cavallo, esso suona il tamburello te danzi la danza e magari ma proprio pe favve un piacere io posso gira' col piattino e quando che viene l'estate pure col pattino
pensecece
per Fiamma e per tutti/e quelli/e che è difficile
una volta si era più Ignoranti, ma anche pià romantici.
ed il Romanticismo è un'attitudine Nobile se saputa dosare.
non potevo scegliere che Tenco, depresso d.o.c.
perchè si sappia
la malinconia è materia loro.
e che cazz.
almeno questo.
Provo a dire un'altra porcata, tanto su sto topic me so' gia' sputtanato.
I topic di Fiammetta come questo non so mai se sono uno sfogatoio o un tentativo di trovare una finestra di speranza. Per lo sfogatoio credo di poter dire che Fiammetta merita uno Sfogatoio tutto suo e che postare sul topic omonimo sarebbe limitativo. E' la regina dell'incazzatura, la maestra dello s[...]amento, sarebbe come se Hiddink postasse sui nostri topic tattici. :DD
Se pero' si cerca una via d'uscita, io la vedo solo nel "reset" delle aspettative e degli obiettivi.
Se io fossi depresso, non lo sarei perche' non ho uno yacht.
Uno yacht semplicemente non fa parte di cio' che posso avere, sarebbe come incazzarsi perche' domani di nuovo non posso recarmi su Plutone.
Fiamme' tu hai fatto delle scelte. Toste da mori', dure come il freddo che t'entra pell'ossa, ma sono state scelte tue. Quello che queste scelte ti impediscono di fare (che sia farsi tenere la mano, avere un figlio, mettere il pecorino sulla carbonara perche' tua zia e' allergica) deve uscire dal tuo radar. Non esiste. Come Plutone o lo yacht (esempi del pene, lo so, but stay with me - potrei parlare della mia scelta di lasciare l'italia, che mi ha portato dei sensi di colpa quando mio papa' aveva bisogno di aiuto e moriva, o quando ne avra' bisogno mia mamma. la scelta opposta alla tua, molto piu' egoista e facile). Fai un reset della tua vita, almeno per un certo periodo se non per sempre, e in questo reset certe cose proprio non esistono. Non dico che e' facile, non dico neanche che e' giusto. Anzi l'avevo detto che era una porcata :DD .
:))
Citazione di: Tarallo il 26 Ott 2011, 13:22
.........deve uscire dal tuo radar. Non esiste. Come Plutone o lo yacht (esempi del pene, lo so, but stay with me - potrei parlare della mia scelta di lasciare l'italia, che mi ha portato dei sensi di colpa quando mio papa' aveva bisogno di aiuto e moriva, o quando ne avra' bisogno mia mamma. la scelta opposta alla tua, molto piu' egoista e facile). Fai un reset della tua vita, almeno per un certo periodo se non per sempre, e in questo reset certe cose proprio non esistono. Non dico che e' facile, non dico neanche che e' giusto.
.. se posso permettermi da egoista alla massima potenza .
Rileggendo questi post mi sono accorto che nei momenti di vera difficolta' della mia vita ho sempre avuto una spalla su cui piangere . Un amico d'infanzia , uno che considero un fratello maggiore , uno che dopo 25 anni di lontananza ancora chiamo quando mi devo sfogare , uno che sa che puo' contare su di me , SEMPRE .
Quando penso a Lui , associo questa canzone :
Te la dedico , che Tu possa avere qualcuno come Giancarlo per Me .
Intanto, grazie a tutti per le dediche.:)) (ah, Mimì... che grande voce) (Kim, perdonami, ma Tenco adesso non riesco a sostenerlo).
Grazie anche a Tarallo che, fino alla porcata detta si era ben homportato.
Tutte le cose che hai nominato le ho già resettate, Tara', qualche anno fa. E cioé quando ho capito che la situazione non poteva che peggiorare e richiedere un impegno da parte mia che mi impedisce, di fatto, tutto il resto. L'ho scelto io, ero lucida, incazzata come una iena con la vita, ma lucidissima. Non mi manca né la mano e nemmeno, brutto a dirsi ma è vero, parti anatomiche più periferiche. Semplicemente non ho stimoli, perché so di non poterli seguire. Non mi voglio male fino a questo punto.
Ho fatto due affermazioni: voler respirare solo aria e stare davanti al mare. E questi desideri, invece, voglio mantenerli vivi e vegeti, anche se mi fa male. Ho già accantonato troppe cose, ma come giustamente osservato è stata una scelta mia e me la tengo. Non solo, la ribadisco anche. E guarda che non è colpa dei miei se non mi sono sposata. Nemmeno se non ho avuto figli (anche se quel pazzo del ginecologo sostiene che ci potrei serenamente provare perché ho un apparato riproduttivo "giovane"). Questa è la mia visione del mondo. Lo è sempre stata, a tinte meno fosche, ma semplicemente io sono fatta così. Però ritengo che almeno un pezzo di me stessa debba essere insopprimibile e resistere a tutto. E il pezzo di me è respirare aria salmastra. Il resto l'ho già salutato, ma comunque sono ancora viva, eh. Quando rinuncerò anche a questo desiderio, dichiarate la mia morte clinica perché vorrà dire che davvero sarò una donna vuota. E non ho alcuna intenzione di diventarlo.
Non ho rimpianti di sorta in materia di uomini, tranne uno: Alessandro, palermitano, bello come solo un normanno siculo può esserlo. Lo incontrai tornando dalla Grecia, dove ero sbarcata, in fuga da una storia di due anni che avevo appena chiuso e da dove ero poi scappata da Marcus, l'inglese più emotivo e geloso del Commonwealth (e ti pareva che non toccava a me :DD). Non so quanto tempo parlammo, ridemmo o semplicemente ci guardammo. Aveva lo sguardo più carezzevole che abbia visto in un uomo. Ancora oggi mi do della cretina perché dovevo imbarcarmi per la Sicilia, invece di raggiungere i miei amici. Forse non sarebbe successo nulla (da come ci guardavamo era altamente improbabile), ma quella è una pazzia che vorrei aver fatto. Per il resto, va bene così.
Per quanto attiene il mio sfogatoio personale (:DD), c'è chi scrive canzoni rompendo le palle a tutta l'umanità e guadagna anche un botto di soldi. Io ho ambizioni contenute: voglio solo spaccare le palle a voi, perché vi considero una sorta di famiglia allargatissima. :))
Citazione di: COLDILANA61 il 26 Ott 2011, 15:18
.. se posso permettermi da egoista alla massima potenza .
Rileggendo questi post mi sono accorto che nei momenti di vera difficolta' della mia vita ho sempre avuto una spalla su cui piangere . Un amico d'infanzia , uno che considero un fratello maggiore , uno che dopo 25 anni di lontananza ancora chiamo quando mi devo sfogare , uno che sa che puo' contare su di me , SEMPRE .
Quando penso a Lui , associo questa canzone :
Te la dedico , che Tu possa avere qualcuno come Giancarlo per Me .
Grazie. Sono giorni che la sto sentendo a palla (strano ma vero). Sì, ce l'ho qualcuno così. :))
Riuscirà Tarallo ad andare su Plutone con lo Yacht senza che Radar se ne accorga ?
Il seguito dopo la pubblicità.
(http://www.finanzaonline.com/forum/attachments/small-cap/1077692d1243942519-non-ho-paura-di-mastro-lindo-mastrolindo.jpg)
No, nun je la fa ma nun se po mai di,
che lui é tignoso.
fine.
Titoli di coda.
Citazione di: Fiammetta il 26 Ott 2011, 15:35
(Kim, perdonami, ma Tenco adesso non riesco a sostenerlo).
figurati.
il disco l'avevo dato a te, di Tenco, in modo da non sentirlo più io..
m'hai fregato, niente, riproverò con qualchedun'altr/a.
imho, questo è il mood
questo è il volerlo cantare
Good times for a change
See, the luck I've had
Can make a good man
Turn bad
So please please please
Let me, let me, let me
Let me get what I want
This time
Haven't had a dream in a long time
See, the life I've had
Can make a good man bad
So for once in my life
Let me get what I want
Lord knows, it would be the first time
Lord knows, it would be the first timenon sai quante volte ho pensato a parti', fiamme', non prima di aver acquistato una 12 corde, e girare alla rinfusa fra i miei pensieri e strade trafficate di gente sconosciuta, suonando solo questo pezzo, mandolini finali inclusi
la cosa peggiore: non aver avuto sogni per molto tempo
adesso, per fortuna, quel periodo è finito
;)
un abbraccio (doppio)
Citazione di: porgascogne il 27 Ott 2011, 09:14
...
Abbiamo una cosa in comune, o forse molte, non so.
Vorrei scrivere un saggio, ma certe cose preferisco dirtele quando ti rivedrò.
Ho avuto la grazia di essere stata amata fino all'estremo, Robe'. Nella realtà, nel quotidiano, nella noia, nella merda. Non ho niente di cui lamentarmi. Niente.
Sono contenta che ti siano stati restuititi i sogni. Ma stai attento. Alcuni sogni sono veleno. Perché se hai uno tra le mani, è assurdo sognare dieci. Sull'uno costruisci il due e così via. Ma sono certa che tu lo sai.
Non credo che i tuoi sogni attuali siano assurdi e ciò mi allieta. Ti dedico una canzone. O forse la dedico a me. La dedico a tutti e due, mi pare la soluzione equa. Non so se mai qualcuno nella tua vita abbia saltato i pasti per darti solo un bacio. A me è successo. Indipendentemente da come viva adesso, ho avuto emozioni che valgono una vita intera. Forse è per questo che sono ancora dannatamente viva.
(nel video ci sono solo due foto bellissime. Sono sicura che saprai riconoscerle)
;)
sai, stamattina, in una metro quasi vuota, sono arrivato alla fine di un libro che mi è piaciuto molto seppur basato su una storia straziante
poi, come faccio sempre, sono tornato alle frasi che mi hanno colpito di più
questa che segue l'avevo segnata nei giorni che partiva questo topic e debbo dire che la trovo adattissima, al senso dello stesso ed alle persone che vi hanno scritto sopra
"La cosa strana era che anche se mi sentivo affettuosa ed amorevole - tutt'altro che fredda - la mia mente era ancora molto lontana dall'idea che la mia vita dovesse per forza durare in eterno, o anche solo che la mia vita dovesse esserci - idee alle quali fino a quel momento mi ero aggrappata con fervore. Anzi, in quel momento ebbi questo pensiero: la vita non basta. La vita, da sola, non basta. Ci vuole qualcosa di buono, un luogo, un tempo, una felicità. In mancanza di tutto ciò, morire non è poi così terribile."
e mi sembra che un cerchio si chiuda
:beer:
Un uomo in una stanza, seduto, guarda il rubinetto che perde. L'uomo pensa: è una goccia, è soltanto una goccia. Certo, pensò l'uomo, esistono gocce piccole e gocce grandi. Le gocce non sono mica tutte uguali, è una bugia quella che si dice "sono uguali come due gocce d'acqua", non è vero. Le gocce sò tutte diverse, pensò l'uomo. Queste per esempio, di questo rubinetto, potrebbero essere gocce piccole. Eh, ma se pure fossero tutte gocce piccole, pensa, alla fine tante piccole gocce riempiranno il lavandino. Allora, pensò l'uomo, assisterò alla fatale goccia, quella che fa traboccare il vaso. L'acqua finirà sul pavimento. Allora mi bagnerò i piedi, pensò l'uomo, certo... certo i piedi potrei tirarli su per non bagnarmeli, eh ma però sarebbe inutile... sarebbe inutile e pure... e pure imbarazzante, perché tanto l'acqua aumenterebbe, salirebbe di livello e alla fine io i piedi me li bagnerei lo stesso. Allora meglio tenerli per terra, pensò l'uomo, meglio tenere i piedi per terra.
L'uomo pensa "alla fine l'acqua diventerà così tanta che la massa d'acqua e il suo peso sfonderanno il pavimento della mia stanza", che... che poi il pavimento della mia stanza è il soffitto della stanza del piano di sotto, e allora l'acqua allagherà la stanza del piano di sotto con tutti gli oggetti utili e inutili che stanno dentro in una stanza e tutte le persone che la abitano.
L'uomo pensa "l'acqua aumenterà ancora e sarà così tanta che sfonderà pure il pavimento della stanza di sotto che è il soffitto della stanza ancora sottostante". L'uomo pensa "io abito all'ultimo piano di un palazzo di venticinque piani". Venticinque stanze crolleranno una dentro l'altra, alla fine il condominio si ridurrà in una... in una rovina, l'acqua affogherà le macerie. L'uomo seduto nella stanza guarda la goccia e vede il diluvio, pensa "non è possibile", no pensa "no non è possibile", davvero non è possibile. Così l'uomo nella stanza si gira verso il muro, smette di pensare alla goccia, chiude gli occhi, sorride e si addormenta serenamente.
:))
Citazione di: porgascogne il 31 Ott 2011, 08:41
...
e mi sembra che un cerchio si chiuda
:beer:
Profetico. Non aggiungo altro, altrimenti piango.
Chiudo il cerchio, sperando di poter dormire serenamente prima possibile (grazie Federica).
ciao.
rispondo a questo post intanto con un saluto a fiammetta, che mi sembra che in questi topic un po' "delicati" uno perlomeno debba salutare; poi io mi ricordo sempre che con fiammetta un tempo un qualche scazzo virtuale ci fu, e pure se magari non ci sarà stato solo con me, o magari lei se l'è scordato, mi pareva un motivo in più per entrare in punta di piedi
(ecco, mò l'effetto raggiunto è esattamente il contario, ma che ce posso fà? almeno vi racconto il processo mentale)
che poi anzi, te posso chiamà teresa pure io? ma teresa o maria teresa?
mi ricorda mia nonna, che si chiamava maria -e basta- ma quando s'è sposata con mio nonno, siccome lui era l'ottavo di nove figli (famiglia nobile napoletana) e le marie, tra quelle originarie e quelle entrate in casa erano ormai parecchie, qualcuno "che contava" decise che da allora in poi mì nonna se doveva chiamà maria teresa, come ulteriore segnale di riconoscimento. poi è finita che maria si è proprio perso, ed è rimasto solo teresa, e quindi nonna teresa, com'è sempre stata per me
e però, a proposito di nonni, o di nonne terese, un po' di tempo fa ho scoperto una cosa, che mò a dirla sembra una cazzata, ma io invece quando l'ho pensata l'ho pensata seriamente, anche con l'idea che prima non ne avessi piena coscienza, e cioé: se non c'hai i figli, non ci diventi, nonno!
(e da lì si potrebbe dire che ho perseguito fortemente l'idea di diventarlo, visto che di figli ne ho fatti rapidamente 3)
in relazione a questo, pensavo pure: ma alla fine, in questo orizzonte di vita bloccata -brutta parola, ma questa è l'idea che viene, leggendoti; e forse è proprio l'idea che vuoi dare, come a dire: io questo blocco non lo posso forzare, ma almeno lo posso raccontare- in cui ti trovi, sei sicura che sia proprio così scema l'idea del tuo ginecologo che ti dice di fare un figlio perché c'hai l'apparato riproduttivo giovane?
(si, a pensarci di primo acchito pure io dico che è scema; però...)
fa molto "film", l'idea che quando le situazioni si incancreniscono, e uno si sente un po' in un vicolo cieco, venga fuori l'uovo di colombo di fare un figlio; come se ci fosse un elemento taumaturgico nella cosa che invece forse non c'è, e invece forse c'è sicuramente l'atto di egoismo di far nascere 'a criatura in un contesto difficile, in cui uno non può (espressione che si usa) dargli il meglio
però, alla fine: lo dici pure tu che perché la bilancia sia in pareggio, uno deve poter vedere da una parte la decadenza, e dall'altra la nascita e la crescita... non potrebbe essere in qualche modo sano, che tutto questo si potesse intrecciare, prima o poi!? o perlomeno che non ci fosse un esclusione a priori...
che poi mi rendo conto di essere piuttosto oscuro, nell'esprimermi (forse è l'effetto dell'aver letto il topic esattamente al contrario: sono partito dall'alluvione, e ho finito col tuo post iniziale, e quindi ho vissuto a ritroso anche l'emotività del topic stesso) io non è che mi sono messo a scrivere qua sopra per darti l'input di procreare a qualsiasi costo, non è quello il punto;
ma mi stavo domandando se ci fosse un modo meno deterministico di vedere tutto questo, la possibilità di uscire un po' dal cliché (che però è la vita vera) in cui c'è quello che se ne fotte e si fa la sua vita, e l'altro che invece dedica la propria agli altri, magari manco per altruismo, ma perché ormai è venuto così e neanche saprebbe fare niente di diverso, e una volta scelto un ruolo sei inchiodato a quello là, cascasse il mondo... vedo, terè, che tu parlando ti autodefinisci molto
(ecco, per dire, la cosa del mare: che se uno ti leva il mare t'ha levato tutta 'a vita tua)
e a me questo tuo riuscire così bene a "conoscerti" mi sembra una cosa bella, che io invece per esempio appaio a me stesso molto più vago, nell'approfondimento anche relativo alle mie sensazioni e cose;
però non vorrei, ecco, che questo fosse per te anche un elemento che "fissa" troppo il gioco, tu sei così, e le cose stanno così, e quindi questo è: stop.
quindi forse l'invito, o l'augurio che ti volevo fare io è: vedi se riesci, se lo trovi da qualche parte, a metterci pure qualche elemento di maggior indeterminatezza; se riesci magari qualche volta a non saper bene dove stai e cosa fai, cosa puoi permetterti e cosa no
i figli, in fondo sono un po' così: ti mettono un elemento di diversità, spesso non scelta, in mezzo, e tu ci devi fare i conti; ora non dico che per te questo ruolo lo debbano avere dei figli reali, ma magari da qualche parte quell'elemento cercatelo, ecco;
(in questa pausa di un minuto dallo scrivere sono andato a mettere dritto nel letto uno dei tre, il più piccolo, che essendo appunto piccolo, si era girato di novanta gradi nel letto stesso, e quindi sbatteva; poco fa avevo tirato su le coperte anche agli altri due, che ormai in casa fa freddino la notte, e pure a mia moglie, che va a dormire non molto più tardi dei figli; s'è addormentato pure il gatto, che poveraccio passa un brutto periodo, era un gatto di otto chili e mò non arriva a quattro, non mangia più, non si capisce che c'ha, non sembra manco che stia malissimo, ma certo che un po' di tristezza me la fa)
e ora non so come fare a scrivere fuori dalla parentesi ma come se ci fossi ancora dentro, d'altra parte se la tolgo non funziona quindi lascio le cose così, però ecco, la cosa banale e vera allo stesso tempo è che 'sta cosa di sistemare le coperte a tutti quanti a casa quando solo tu sei sveglio e altri 5 esseri dormono è bellissima -quasi manco con lo scudetto della Lazio, la cambierei- e questo vuol dire che in parte m'è andato in pappa il cervello, cosa che succede a 'na certa, come dicono i giovani, ma in parte è bello davvero perché ci si ri-inventa in ruoli o situazioni che non si conoscono, o non ci appartengono (che io poi a 'sta cosa della paternità molto ci arrivo di testa, cioé non sono io certo la persona che "ha lavorato" per diventare così, però fatto sta che mò mi ci trovo, la cosa è bella e anche semplicemente mi diverte, una specie di gioco di ruolo in cui fai una parte nuova), oltre al fatto che certo, gli esseri che hai -io ci metto sempre il forse- procreato li ami più di te stesso, più di ogni cosa, ma questo forse è addirttura una cosa banale, e neanche il centro del discorso, a me interessava più che altro darti un'idea di possibilità
ossia che alle volte uno si trova fuori dai propri schemi classici (anche in situazioni lunghe: perché io i figli non è che ce li ho da ieri) e però questa sensazione di sorpresa, stordimento e "vediamo un po'" dura, ed è una cosa carina
Stefy, intanto grazie. Non ricordo nemmeno perché ci scazzammo, ma conoscendomi, direi sicuramente sulle donne. :DD Comunque, non ha alcuna rilevanza. A parte un paio di persone che è meglio mi stiano definitivamente alla larga, gli scazzi non lasciano in me alcuno strascico. In fin dei conti, trascorrere la vita contemplando esclusivamente lo specchio della propria visione è un modo infallibile per impazzire. Quindi, ben venga la diversità. E' tutta salute.
Per il resto, sono contenta per te. Ma vedi, io reputo un atto d'amore anche astenersi dal concepire. E infatti il mio è stato un atto d'amore. I figli non possono essere considerati una cura o una direzione. Ne ho visti troppi arrivati per sanare ferite o per dare una sterzata a vite impantanate. Trovo che sia immorale, perfido e perverso. Inoltre, c'è un problema fondamentale: il padre. Ecco, io non l'ho trovato. Ho trovato uomini che sono stati anche buoni partner, ma non li ho mai visti come padri. E per una donna che si ritiene troppo acciaccata per essere una madre non dico sana, ma almeno accettabile, l'inevitabile conseguenza è stata scegliere di non farne. E' una logica leonina, me ne rendo conto. Ma sui figli c'è poco da scherzare o improvvisare. Le leonesse si riproducono con il maschio più sano e forte. Non con il più simpatico o intelligente. Io di sani ne ho visti veramente pochi. Sommare la loro insania alla mia avrebbe dato risultati devastanti. Ho scelto di non farlo. Magari ho sbagliato, non so. Ma è stata una scelta di coscienza.
Mi chiamo Teresa Caterina, anche se quasi nessuno mi chiama così perché quasi nessuno lo sa. E certo che mi puoi chiamare Teresa.
Per quanto riguarda l'elemento di indeterminatezza, accetto il consiglio. Ci proverò, ma so che dovrò scontrarmi inevitabilmente con quelle poche coordinate "fisse" che mi consentono di rimanere in piedi. Però ci proverò, perché credo tu abbia ragione. Grazie. :))
............si oscilla, come pendoli, fra il punto di vista alla "Ozu" e il manierismo
Dipende
Basta che si oscilli però.
Chi sta fermo è........ trovato
mah? Non reggo a tutto ciò. Mi disconnetto
Citazione di: Mr. Mojo il 12 Nov 2011, 19:33
............si oscilla, come pendoli, fra il punto di vista alla "Ozu" e il manierismo
Dipende
Basta che si oscilli però.
Chi sta fermo è........ trovato
mah? Non reggo a tutto ciò. Mi disconnetto
come back
ce pensavo ieri (no a 'sto topic, alla felicità in generale)
le parole esatte che mi sono venute in mente sono state queste:
QUI NON SI MOLLA UN MILLIMETRO
parevo il discorso di Al Pacino in Any Given Sunday
ho girato la bici e sono andato nella libreria di viaggi a comprare un libro sul deserto
Condivido. Come molti di voi hanno scritto bisogna riprendersi in mano, fare reset, non mollare di un centimetro.
Però capisco anche il dolore, lo sconforto, la fatica, perchè quando il mister (od il regista) non ti vede, ti impegni,
ce la metti tutta per mesi, forse anni, ti senti travolto dal peso e dalla fatica. Ed inizi a dubitare che nulla possa cambiare e ti vien da pensare che....
MA CHE CAXXO PENSIAMOOOOO!!!! SABATO SI VA A NAPOLI DA PRIMI IN CLASSIFICA!!!.....
:) :)
P.S.: Fiamme' se non sai con chi vederla vieni qui in Gallia. Tv a 50 pollici e ti ospito nel miglior albergo della
città. E non ci sto' provando al buio (non ti ho mai vista).... :) :) :)
Sto solo scrivendo col cuore, ciò che a me avrebbe fatto piacere sentirmi dire
quando facevo riflessioni come le tue....
Citazione di: reggionord il 17 Nov 2011, 20:09
Condivido. Come molti di voi hanno scritto bisogna riprendersi in mano, fare reset, non mollare di un centimetro.
Però capisco anche il dolore, lo sconforto, la fatica, perchè quando il mister (od il regista) non ti vede, ti impegni,
ce la metti tutta per mesi, forse anni, ti senti travolto dal peso e dalla fatica. Ed inizi a dubitare che nulla possa cambiare e ti vien da pensare che....
MA CHE CAXXO PENSIAMOOOOO!!!! SABATO SI VA A NAPOLI DA PRIMI IN CLASSIFICA!!!.....
:) :)
P.S.: Fiamme' se non sai con chi vederla vieni qui in Gallia. Tv a 50 pollici e ti ospito nel miglior albergo della
città. E non ci sto' provando al buio (non ti ho mai vista).... :) :) :)
Sto solo scrivendo col cuore, ciò che a me avrebbe fatto piacere sentirmi dire
quando facevo riflessioni come le tue....
mo se spiega TUTTO
Citazione di: Kim Gordon il 18 Nov 2011, 12:46
mo se spiega TUTTO
ahhhh!
quindi fiammetta e la contessina sono la stessa persona?!?!?! (http://www.adventuresplanet.it/forum/images/smilies/meravigliato.gif)
Citazione di: Fiammetta il 11 Nov 2011, 15:32
I figli non possono essere considerati una cura o una direzione. Ne ho visti troppi arrivati per sanare ferite o per dare una sterzata a vite impantanate. Trovo che sia immorale, perfido e perverso. Inoltre, c'è un problema fondamentale: il padre. Ecco, io non l'ho trovato. Ho trovato uomini che sono stati anche buoni partner, ma non li ho mai visti come padri. (...omissis...) Ma sui figli c'è poco da scherzare o improvvisare. (...omissis...) Io di sani ne ho visti veramente pochi.
beh... ho ritagliato un pò il testo per 'cucire' quello che descrive la mia situazione attuale.
sarà che i 50 si avvicinano e con essi la voglia di cambiare tutto, di uscire dalla quotidianità fatta di gesti e consuetudini che si ripetono...
sarà che per caso si incontra una persona speciale, che però vive in un'altra parte del mondo...
fatto è che io oggi mollerei la mia vita attuale, troverei una sponda pronta ad accogliermi e a darmi quelle emozioni e quei sogni che non sono più capace di provare da anni, ma ho deciso razionalmente di non farlo, per amore di mia figlia.
Anch'io ho visto troppi ragazzini, maschi e femmine si intende, sbandare perchè uno dei genitori sparisce, o perchè diventano strumento di una contesa di cui non sono parte, oggetti di ricatto o di vendetta da una parte (solitamente la madre) contro l'altra.
Ma questo fa di me un genitore 'sano'? responsabile forse (e forse già non è poco, di questi tempi), ma non sono sicuro di essere 'sano'.
Vabbè, insomma, ho fatto un pò di pianto greco (ecco, st'aggettivo non ci voleva...) non per farmi compatire o lodare, a seconda dei punti di vista altrui (che sinceramente non mi interessano) ma solo per concordare con Fiammetta che i figli sono l'unica cosa che potenzialmente dovrebbe sopravvivere di noi e, visto che non ce lo hanno chiesto di venire a questo mondo, dobbiamo prendercene cura a qualsiasi costo e facendo qualsiasi sacrificio.
Citazione di: fede75 il 18 Nov 2011, 14:04
ahhhh!
quindi fiammetta e la contessina sono la stessa persona?!?!?! (http://www.adventuresplanet.it/forum/images/smilies/meravigliato.gif)
No. Contessina ha il suo topic. Ci sono news, deboli ma sono news...