Io ne ho frequentati tanti di mer.dosi all'epoca del liceo anche perchè erano numericamente di più. Tra gli amici stretti, ce ne era uno che, per fortuna, col passare degli anni, è divenuto più disinteressato al calcio e si è appassionato all'NBA. Quando abbiamo perso 5 derby m'ha si fatto una mezza battuta su FB, ma proprio blanda, ma niente di più. Dopo Lazio-Inter non ha detto assolutamente nulla se non un generico: "questo è il calcio italiano, ma d'altra parte pure gli altri, roma compresa, quando hanno potuto hanno fatto lo stesso" e in più ha onestamente ricordato come negli stessi giorni i tifosi del Liverpool avessero incitato i giocatori del Chelsea a vincere contro il Liverpool per evitare il titolo del Manchester...insomma, l'unico riommico che conosco tra i miei attuali amici si sta deidiotinizzando.
I miei amici dell'università, quelli più stretti, la banda, sono o agnostici o blandamente altro (juvemilainter) e ce ne è uno laziale con il quale andavo allo stadio quando capitava. Inoltre, questo è uno dei miei migliori amici.
Tra la gente che frequentavo all'università e oggi tra i contatti FB ce ne è uno riommico che è veramente il prototipo del pisciomestruo. Dotato di buon intelletto in altri campi (ricercatore in ingegneria informatica), quando parla di calcio si trasforma in un primate con il quale è difficile comunicare, se non a gesti. In pratica, è un asseffuatto all'idiotina, ma non posso definirlo amico mio.
Al lavoro a Roma era pieno di pisciomestruo che mi facevano nero in quanto laziale. Era anche il periodo del macellaretto da loro e Ballxxxxni da noi, quindi è stata dura. Anche lì, gente di buonissima famiglia e altrettanto buona cultura, parlando di riomma, si trasformavano vomitando i peggiori luoghi comuni. Questi la mattina li trovavo tutti a leggere l'onanista, che io "modificavo" opportunamente

e durante il lavoro nelle loro auricolari Marione la mattina e catetere melmoso vario e assortito erano il pane quotidiano. Ci andavo d'accordo sul lavoro ma non è che fossero amici miei. Forse ce ne era solo uno con il quale sono andato in missione diverse volte che ancora non era completamente putrefatto, ma è ancora molto giovane e diamo tempo al tempo.
Adesso sto in Svizzera in ambiente melma-free. Stiamo assumendo tanti italiani ma grazie al cielo nessuno catarro-mestruato. Vivo molto meglio e l'aria che respiro è nettamente più pulita.
Capitolo a parte, i parenti. Da parte di padre ho solo cugini di secondo grado: tutti laziali in maniera viscerale e sconsiderata. Da parte di madre, è la tipica storia della famiglia immigrata dal Mezzogiorno che, per una scelta di omologazione, si è buttata nelle zampe fangose della lupa etrusca. A dire il vero, mia madre era diventata della Lazio grazie a mio padre e le mie cuginette preferite, appena hanno avuto coscienza, si sono subito convertite e tengono testa a quel beduino del fratello maggiore, con il quale mi scontro ad ogni riunione familiare. Non è un caso poi che queste due ragazze siano bellissime, dolcissime e simpaticissime. Il fratello maggiore di mia madre è la mia "vittima" preferita. Un colleone di prima categoria, una sorta di Stinchelli de noantrissimi, due volte sindaco del mio paese, deputato prima democristo (amico di Sbardella!!!) e poi DS alla regione ora in pensione. Buon eloquio, buone letture, figlio rin[...]ito e rubbentino. Ogni volta che mi fa: "ma come fa uno come te a tifare per una squadra del genere, tifata da fascisti, blablabla" io gli rispondo "duceduceduce" mimando improbabili saluti romani e passi dell'oca...e lui, vedendosi preso per il qulo, rosica...
Alla fine della fiera, la risposta alla tua domanda è: non faccio. Nel senso che li ritengo troppo diversi e li evito se non per quei 5 minuti in cui mi va di prenderli per il qulo. Inoltre ribadisco: la vita piscios-free è veramente meravigliosa.