Leggendo i nomi che ci accostano quelli esotici sono quelli che più stuzzicano la fantasia, non c'è dubbio. Poi però guardo il campo e mi viene in mente uno stramaledettissimo crotone Lazio o un altrettanto stramaledetto Lazio spal o Lazio cagliari e via discorrendo. Una di quelle partite insomma in cui gli avversari parcheggiano il pullman davanti alla porta, e allora penso.
Penso che in quelle partite più che le magie di paquetà, i passaggi di luan, i dribbling (?!) di Zivkovic, ci sarebbe servita gente come il Papu. Uno che sa sì dribblare, passare e tirare, ma oltre a questo è un figlio di gran baldracca sgusciante e scafato. Uno che si mette in mezzo, si butta nella mischia tra 100 gambe e ti rompe i [...] fino a spingerti all'errore.
Dice: sì, ma il Papu è un investimento a perdere.
Ecco a me fa piacere che il discorso del sor Claudio abbia fatto breccia nei cuori e nelle menti dei tifosi laziali. Significa che si è finalmente capito che siamo una società in autofinanziamento e bisogna investire in maniera oculata.
Il problema è che un Papu preso a 10 15 con ingaggio di 1,5 2 per 3 anni, ci costerebbe 16-21 milioni. Un luan o paquetà costerebbero 25 di clausola o 15-20 più relativi ingaggi per 5 anni, senza alcuna certezza di rendimento.
Voglio dire se questi due talenti che non sono mai usciti dal brasile dovessero fallire costituirebbero comunque un investimento a perdere, e probabilmente di maggiore entità. Ci conviene? Ai posteri l'ardua sentenza.
Io preferisco l'uovo oggi, che poi il papu è un gran bell'uovo. Lo hanno sofferto squadre come la juve e BVB non esattamente pizza e fichi.
Poi oh, capisco i gusti e tutto il resto, ma disdegnare un giocatore dal sicuro rendimento mi sembra quantomeno un azzardo.