Sei atea/o? Faresti meglio a non sposarti in chiesa. Ecco perché.

Aperto da sigurd, 03 Gen 2014, 21:43

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

sigurd

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.095
Registrato
http://www.uaar.it/news/2014/01/02/cassazione-sacra-rota-matrimonio-concordatario-nullo-atei/

estratto dall'articolo:

L'annullamento (tecnicamente "nullità") del matrimonio cattolico, espediente per uscire dalle secche dell'indissolubilità delle nozze e consentire un divorzio di fatto, vede dunque ancora una volta confermati i suoi effetti anche a livello civile. Questa strada viene ormai sempre più usata, soprattutto da chi ha denaro e interesse a non pagare gli alimenti (come già avvenuto nel 2008), per fare in modo che le nozze non siano mai esistite — seppure celebrate e consumate — e non avere alcuna obbligazione.




così, per vostra informazione

porgascogne

Visitatore
Registrato
Vi potrei raccontare delle cose sulle pratiche di annullamento alla sacra rota, che manco zanzalf vestito da santamariagoretti a cavallo delle tavole della legge riuscirebbe a riabilitare il buon nome di santa madre chiesa

una VERGOGNA assoluta

gaspare

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 407
Registrato

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato
Perché sono favorevole al matrimonio tra cattolici  :=))*

Sono completamente favorevole al matrimonio tra cattolici. Mi pare un errore e un'ingiustizia cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia.
I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come se fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.
Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrarci strani. Sappiamo che a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all'uso dei profilattici. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l'esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a tanti. Però tutto ciò risponde più a un'immagine mediatica che alla realtà e non è un buon motivo per impedire loro il diritto al matrimonio.

Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro dio, anziché di un contratto tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa cattolica, qualcuno potrebbe ritenere che - permettendo ai cattolici di sposarsi - si incrementerà il numero dei matrimoni "riparatori" o volti alla semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e le famiglie problematiche. Bisogna però ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.
Inoltre, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un'altra maniera, non è che la forma, invero un po' meschina, di sviare il problema su questioni lessicali del tutto fuori luogo. Anche se cattolici, un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia! E con questa allusione alla famiglia, passiamo all'altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini. Qualcuno si potrà scandalizzare. È probabile che si risponda con un'affermazione del tipo: "Cattolici che adottano bambini?!? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici!".

A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte probabilità di diventare a loro volta cattolici (a differenza dei figli degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, né che l'ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un'influenza negativa sul bambino. Infine i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente loro compito determinare l'idoneità dei possibili genitori adottivi. In definitiva, nonostante l'opinione contraria di alcuni, credo che bisognerebbe permettere ai cattolici di sposarsi e di adottare dei bambini.
Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.


Tratto da "Laico alfabeto in salsa gay piccante", Franco Buffoni (Transeuropa, 2010)

*faccina mia

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Brujita!

*
Lazionetter
* 11.573
Registrato
E perchè mai se sei ateo te dovresti sposa' in chiesa?  :o Al di là di tutto, promettersi amore eterno di fronte a qualcosa/qualcuno di cui neghi l'esistenza, che senso ha?  :pp me pare un po' da dissociati mentali! ( E vale anche se è una coppia in cui solo uno dei due è cattolico... l'altro è come se giurasse incrociando le dita, imho eh)

porgascogne

Visitatore
Registrato
Non è così semplice, Mauri'

Perché,  allora, se uno dei due è cattolico e l'altro no (non parlo di ateo: non gliene frega proprio nulla), il cattolico dovrebbe rinunciare per soddisfae chi non crede?

La fregatura, imho, è che con i patti lateranensi, il matrimonio in chiesa ha valore civile

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.367
Registrato
Citazione di: porgascogne il 04 Gen 2014, 12:59
Non è così semplice, Mauri'

Perché,  allora, se uno dei due è cattolico e l'altro no (non parlo di ateo: non gliene frega proprio nulla), il cattolico dovrebbe rinunciare per soddisfae chi non crede?

La fregatura, imho, è che con i patti lateranensi, il matrimonio in chiesa ha valore civile

E il non cattolico dovrebbe rinunciare per soddisfare chi crede ?

Non se ne esce .

E' una cosa troppo importante per fare finta di niente in una coppia .

Penso all'educazione degli eventuali figli .

Le conseguenze di un'abdicazione , da ambo le parti , minano alla base qualsiasi rapporto .

PER ME . ovviamente .

sigurd

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.095
Registrato
di più: mia sorella e mio cognato, entrambi atei dichiarati, sposati con rito civile, hanno battezzato entrambi i figli per tacere di mia zia

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

porgascogne

Visitatore
Registrato
Infatti, avevo risposto a brughita che faceva la stessa tua domanda
cmq, sono problemi di molti, in questo paese diviso tra dio e mammona

sigurd voleva, forse, parlare d'altro
io portavo la mia esperienza (per fortuna arenatasi sugli scogli di un rigurgito di decenza), alle prese con il listino prezzi enunciato al vicariato e la lista delle scuse e delle false testimonianze che ero stato consigliato di portare

FedericaB

*
Lazionetter
* 2.027
Registrato
Questo articolo è un saggio d'incompetenza giuridica, che per portare avanti una tesi passa sopra a tutta una serie di dati di fatto. Perchè queste cose non le fanno scrivere da qualcuno che abbia studiato un minimo? Ma fare un po' di ricerche no?
Per dirne una, il tribunale non si chiama neanche più "Sacra Rota", da decenni, e non è vero che la dichiarazione di nullità da parte del tribunale ecclesiastico esclude automaticamente il mantenimento: si applica di regola la disciplina del matrimonio putativo e il tribunale civile decide in autonomia se la moglie ne abbia diritto o meno.
Non è nemmeno scontato che le sentenze della Rota Romana siano delibate dalla Corte d'appello della Repubblica Italiana, anzi, in giurisprudenza si sta facendo strada l'uso di non delibarla (forzando il diritto per delle condivisibili ragioni di giustizia sostanziale) se sono passati molti anni anni dalla celebrazione delle nozze.
Inoltre, considerato il diritto ecclesiastico della Repubblica italiana, il rischio paventato alla fine che ogni confessione decida in materia matrimoniale per conto suo è INESISTENTE, perchè non esiste un matrimonio di qualsiasi altro culto con effetti anche civili. Il paragone finale con la Gran Bretagna, con sentenze basate sulla sharia che ledono i diritti delle donne e dei figli, è pure infondatissimo: se anche un giorno venisse a esistere un matrimonio islamico con effetti civili (cosa che al momento appare veramente remota) eventuali sentenze di ripudio (credo che sia questo a cui si allude) non sarebbero in ogni caso delibabili perchè contrarie all'ordine pubblico: si tratta di un'altra bestialità giuridica.
L'unica cosa che condivido è che una persona non credente, se non altro per coerenza, non dovrebbe mai contrarre un matrimonio concordatario, ricordiamo, non è un doppio matrimonio religioso e civile, ma un matrimonio religioso con effetti civili. Nulla osta che si celebri prima un matrimonio civile e poi un matrimonio esclusivamente religioso per compiacere i parenti (la doppia celebrazione è d'altronde il modo in cui si sposano gli appartenenti a tutti i culti che non hanno ancora stipulato intese con lo Stato italiano, o anche i cattolici non italiani che si sposano con rito cattolico in Italia, senza poter avere effetti civili).

FedericaB

*
Lazionetter
* 2.027
Registrato
Su quanto dice Porga, invece, assolutamente vero: l'ambiente che ruota intorno ai tribunali ecclesiastici è veramente vergognoso, a tutti i livelli. Spero (e credo sia possibile) che sia una delle prime cose a saltare con il nuovo pontificato, per evitare che tante persone veramente spregevoli continuino a lucrare su questo business.

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Moltissime persone non credenti, piuttosto che fare un torto alla mamma, cedono al sacramento. E' un erroraccio sotto diversi punti di vista: ad esempio vai a finanziare un'istituzioni in cui non ti riconosci, inoltre, cedere a questi ricatti famigliari la dice lunga sulle capacità di autodeterminazione e libera sceltadella singola persona.
I problemi veri nascono, dice bene porga, se i due sposi hanno delle convinzioni diverse. In quel caso non c'è nulla da fare: uno dei due deve abbozzare per forza di cose.
La stortura è che il matrimonio religioso abbia valore civile imho. Per me è inconcepibile il fatto che la decisione di un tribunale ecclesiastico abbia ripercussioni decisive su un contratto civile.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

naoko

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.590
Registrato
Comunque esistono i matrimoni misti eh, in cui l'ateo/a non giura davanti a dio, ma mette solo la firmetta dell'atto civile.


Grazie federica per l'analisi chiarificatrice. Tra l'altro ammetto che è la prima volta in vita mia che vedo coniugato il verbo delibare!

chuck6

*
Lazionetter
* 4.552
Registrato
Citazione di: naoko il 04 Gen 2014, 15:47
Comunque esistono i matrimoni misti eh, in cui l'ateo/a non giura davanti a dio, ma mette solo la firmetta dell'atto civile.


Grazie federica per l'analisi chiarificatrice. Tra l'altro ammetto che è la prima volta in vita mia che vedo coniugato il verbo delibare!

Io mi sposo a giugno con matrimonio misto. Semplice, indolore, considerando che lei ci tiene e io non sono battezzato: il rito è più veloce, non essendoci l'eucarestia o come si chiama. Unica rottura, il corso prematrimoniale, vera barbarie del mondo contemporaneo.

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: chuck6 il 04 Gen 2014, 15:51
Unica rottura, il corso prematrimoniale, vera barbarie del mondo contemporaneo.

Madonna, me sparerei piuttosto  :o

Kredskin

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.072
Registrato
Apprezzando profondamente l'intervento di FedericaB, che ha chiarito molte cose, aggiungo che personalmente mi sono sposato con rito misto (mia moglie cattolica, io battezzato ma non cattolico) e concordo con chi dice che è sicuramente una situazione complicata, poiché uno dei due deve per forza abdicare nella vita di tutti i giorni, per l'educazione dei figli, per come si vuole passare il tempo (mia moglie era catechista) ed in generale per come si vive la vita.

Pur non essendo cattolico prendo molto sul serio il giuramento che ho fatto e sinceramente trovo davvero ripugnante l'idea di cercare l'annullamento per risparmiare gli alimenti, una cosa orrenda (ma già se ti sposi in chiesa, ci credi, e poi divorzi, qualcosa che non va c'è).

Sorvolerei sull'ambiente ecclesiastico, il quale appena vede passare una lira diventa quanto di peggio sia possibile.


EDIT: io al corso prematrimoniale mi sono divertito un sacco, ogni volta sparavo pensieri eterodossi che spiazzavano i catechisti e distruggevano la loro sicurezza, insinuando il dubbio nelle menti dei presenti  :=))

naoko

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.590
Registrato
Citazione di: chuck6 il 04 Gen 2014, 15:51
Io mi sposo a giugno con matrimonio misto. Semplice, indolore, considerando che lei ci tiene e io non sono battezzato: il rito è più veloce, non essendoci l'eucarestia o come si chiama. Unica rottura, il corso prematrimoniale, vera barbarie del mondo contemporaneo.
scusa, ma se tu non prendi il sacramento, perché fai la catechesi per il sacramento? Per non fargliela fare da sola?

chuck6

*
Lazionetter
* 4.552
Registrato
Citazione di: naoko il 04 Gen 2014, 15:55
scusa, ma se tu non prendi il sacramento, perché fai la catechesi per il sacramento? Per non fargliela fare da sola?

In che senso?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

naoko

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.590
Registrato
nel senso che il matrimonio in chiesa è un sacramento (uno dei 7) e il corso prematrimoniale è la catechesi che va fatta prima di prendere il sacramento. Catechesi in senso largo perché non parlano solo di bibbia, ovviamente.
Ma serve solo se prendi il sacramento. Se tu non lo prendi, perché fai il corso prematrimoniale? Cioè, per sposarsi in comune il corso pre matrimoniale non serve eh!  :)

chuck6

*
Lazionetter
* 4.552
Registrato
Citazione di: naoko il 04 Gen 2014, 16:05
nel senso che il matrimonio in chiesa è un sacramento (uno dei 7) e il corso prematrimoniale è la catechesi che va fatta prima di prendere il sacramento. Catechesi in senso largo perché non parlano solo di bibbia, ovviamente.
Ma serve solo se prendi il sacramento. Se tu non lo prendi, perché fai il corso prematrimoniale? Cioè, per sposarsi in comune il corso pre matrimoniale non serve eh!  :)

Ma ci sposiamo in chiesa con rito misto! E il parroco (più parroci) ci hanno detto che va fatto. Sarà una rottura di palle e una spesa in babysitter. Forse servirà solo per la mia compagna, ma non mi va di mandarla lì da sola.

Discussione precedente - Discussione successiva