Citazione di: fabichan il 21 Apr 2013, 19:17
Vergognare del PROPRIO paese e della sua condizione socio-politica, non c'entra quello che faccio io (di cui, tra parentesi, non mi lamento nè mi vergogno).
Lo sai tu le battutine che mi devo sentire fare? E doverne in qualche modo uscirne fuori con rispetto per l'interlocutore e difendendo il proprio paese...
non mi sembrava difficile da capire.
Evidentemente non riesco a spiegare.
E comunque, se è uno sfogatoio, mi sono sfogato. Ieri mattina mi sono alzato, ho letto tutto quello che è successo e mi rodeva MOLTO il culo. Legittimo o no?
A maggior ragione perchè sto all'estero a rappresentare il paese.
E ancora a maggior ragione perché mi devo confrontare quotidianamente con persone che mi chiedono "ma che davvero?" "ma ancora berlusconi?" "ma adesso anche un ex-comico?" "ma la rivoluzione?" "ma la grecia?" ecc ecc.
Fabi, sei sicuramente una persona intelligente.
Che ti roda il culo é legittimo, che tu ti vergogni di essere italiano un po meno.
Il tuo mestiere c'entra, perché da quello che hai fatto capire lavori nel corpo diplomatico.
Ecco, quindi tu rappresenti l'Italia.
Se é un peso, scusa, puoi anche lasciarlo agli altri.
Vivo all'estero da 16 anni e non mi sono mai vergognato di essere italiano. Mai.
E nessuno ha mai provato a farmi vergognare di esserlo. Anche perché ogni paese ha le sue magagne.
Di battutine, figurati, ne ho ascoltate a miliardi, come ne ho fatte a miliardi.
Come ne ascolta mia moglie francese quando viene in Italia. Ogni paese ha le sua battutine.
Se queste ti fanno paura, scusa, ma il problema é tuo non dell'Italia.
Lo diventa nel momento in cui, in un consesso internazionale, tu rappresenti il paese.
E te ne vergogni.
Hai scritto che andavi a presentare un film italiano al festival del cinema europeo e ti vergognavi di andarci perché sei italiano.
Scusa, sarà anche uno sfogo il tuo, ma questo é inaccettabile.
Anche perché, appunto, in un festival di cinema non vedo cosa ci sia da vergognarsi del cinema italiano.
A meno che non vai per presentare
Natale scoreggione l'ultimo capolavoro dei Vanzina.
Poi, appunto, fai come vuoi.