Mi girano veramente i
co.gl.io.ni.
Vi racconto.
Due mesi fa ricevo una bolletta da Eni gas e luce per una seconda utenza gas (casa al mare) di un importo considerevole, considerando che a ottobre e a novembre a casa non c'è nessuno, una roba da 200 euro eh, non proprio due lire.
Bene, li ho chiamati subito dopo e mi hanno detto che la lettura era stimata sulla base dei consumi estivi e che se volevo potevo fare l'autolettura in determinati giorni specifici per avere indietro i miei soldi sulle prossime bollette.
Bene, allora faccio due cose, 1) vado in uno di quei giorni indicati da loro a fare sta autolettura (250 km, per la cronaca) e 2) tolgo la domiciliazione bancaria, per avere sotto controllo la spesa.
Oggi, dopo due mesi, mi arriva la nuova bolletta con il saldo consumi a zero, grande soddisfazione ma, MA,
MA, mi trovo un addebito di 90 euro di deposito per aver tolto la domiciliazione bancaria.
Li chiamo e gli spiego che è un'estorsione, visto che sono costretto, in un modo o nell'altro, a finanziare Eni gas e luce. Ho bollette regolari da 20 anni e ho tolto la domiciliazione solo perché loro si finanziavano comunque stimando una lettura costantemente sopra ai consumi effettivi.
Appiopparmi un deposito significa voler continuare a finanziarsi, senza contare che se non vado a fare l'autolettura quando dicono loro questi sono capaci di stimare il caxxo che vogliono.
Moltiplicate il tutto per milioni di utenze e vi trovate qualcosa che assomiglia ad un abuso enorme della loro forza.
Ah, se non pago mi staccano.
Risposta dell'operatrice: faccia reclamo.
Me vs. Eni gas e luce, certo.
ANDATEAFFANCULOMMERDE