Citazione di: COLDILANA61 il 11 Ott 2013, 10:39
Se la cosa ti può aiutare . Da figlio unico .
15 anni fa mia madre subì un'operazione . Mio padre non era autosufficiente .
Mollai lavoro e famiglia per 10 giorni .
Gli dissi che così non me la sentivo più .
Ero preoccupato per loro ed allo stesso tempo capivo che non sarei riuscito a gestire la mia vita.
Prendemmo la decisione che si trasferissero anche loro nella "bella e ridente " (
) Brianza .
Per loro e per me fu un colpo durissimo . Era la certificazione , che NON sarei mai più tornato a Roma .
L'abbandono definitivo della casa in cui ero nato . Dove avevo vissuto i miei anni migliori .
Il lato positivo della cosa . Senza strafare i miei (papà se ne andato 5 anni fa) si sono goduti e si godono ancora le nipoti . Mamma ha 87 anni , guida , è autosufficiente in pieno e mi chiede ancora se ho mangiato e se passo a casa sua a pranzo , cosa vorrei farmi preparare (io nell'ordine scelgo Gnocchi , Supplì , Fettuccine
)
Potrebbe essere difficile , certo nel tuo caso la "lingua" non aiuta , ma pensaci .
Auguri . Veramente . Ed ovviamente anche ad ISL ed alla piccola .
scusami: vedo solo ora il tuo post...
ti ringrazio per aver raccontato la tua esperienza e per il consiglio che ne segue.
ci ho pensato anche io, e più di una volta.
ma credo che se non si presenteranno delle emergenze, come nel tuo caso, tutto rimarrà così come è adesso.
è brutto dirlo ma ho dovuto riflettere sugli eventi che potrebbero presentarsi; cioè chi dei due avrà per primo dei problemi seri. Hanno caratteri diversi quindi la soluzione sarà differente. E comunque non riesco a programmarla.
Per dirla tutta, considerando il caso estremo: mio padre è molto più autonomo e penso che se dovesse rimanere solo se ne tornerebbe al "paesello" di origine, dove ci sono parenti etc.
Se al contrario toccasse a mia madre dover affrontare la vita da sola sarebbero problemi seri...
Ho pensato che la potrei trascinare qui, ma so che sarebbe una grande violenza per lei...
Non mi piace pensare/parlare di questo ma è inevitabile che ogni tanto la testa viaggi in quella direzione.
poi magari domani mi arriva un'offerta di lavoro irrinunciabile da Roma... oppure cado nella tromba delle scale...