Citazione di: Svennis il 03 Ago 2012, 16:43
oggi stavo uscendo di casa, entro dentro l'ascensore e come al solito mi accorgo che mi manca qualcosa.
mentre aprivo la porta, non so perchè ma il piede è scivolato sul gradino e ho dato una ginocchiata mostruosa sullo stipide.
ho tenuto l'urlo come fantozzi mentre piantava i picchetti, ho chiuso la porta, so entrato dentro saltellando e mi so buttato sul divano in preda al dolore tipo parto.
non potete capì che botta.
c'ho un ginocchio gonfio.
mi fa un male cane ma posso camminare.
in metropolitana non potevo sta seduto per quanto mi fa male, devo stende la gamba sennò vedo le stelle.
e domani sobolev c'ha invitato a cena a casa sua.
che vorrà dì?
Povero! M'hai fatto tornare in mente una scena epica

molto in breve:
Sabato in palestra, tutti azzeccati. Tiriamo calci tutti con la stessa gamba per non urtarci. Tocca al calcio con rotazione della gamba verso l'esterno. Tutti con la destra...lo stron.zo vicino a me tira con la sinistra dandomi una tallonata bella convinta sullo stinco. Sto in prima fila, davanti al maestro. Mi rimetto in posizione come niente fosse,ma la mia faccia cambia tutti i colori! Tanto che il maestro, sentito quell'anima de botto, mi fa: tutto apposto?!" io annuisco solenne e continuo l'allenamento, ma il giorno dopo ho un livido NERO sullo stinco e non mi posso manco sfiorare la gamba che urlo

Mio padre sbraitando qualcosa sul perchè non ho preso lezioni di piano invece che di kung fu, mi porta dal medico , il quale esclama, letteralmente :" opporcatroia!!"

devi metterci la pomata e camminare sennò ti viene la flebite sai!
Non do se è più comico-epica la scena del calcio o la faccie e l'esclamazione del medico!