Dopo cinque anni dalla sua conclusione, quella esperienza orribile che è stata il dottorato continua ancora a farmi stare male, come gli strascichi di una brutta malattia. Ma mannaggia quello, ma non me cercate, non me chiamate, dimenticateve de me, invece de contattamme solo per mettermi a conoscenza dell'ennesimo sopruso, dell'ennesimo atto di nepotismo, dell'ennesimo scandalo perpetrato da sta casta demmerda...e il bello è che poi, davanti al popolino, siamo tutti nello stesso calderone, dentro quella che qualcuno qui dentro ha chiamato "sacca di privilegio" o giù di li...ariporco quello, me viene da piange e manco posso perchè non sto da solo in ufficio e vajelo a spiegà a una francese che significa l'università italiana.