LaFonte ma capisci bene che la realtà concreta è un'altra cosa dalla legge no? Eddai
La legge si ispira ad un'idea di monogamia di derivazione chiaramente religiosa. Oltre il dogma poi c'è la realtà.
Citazione di: Fiammetta il 06 Mar 2022, 21:08
Ok, non si può non concordare con ciò che scrivi. Però esiste anche l'altro e il suo diritto a difendersi da ciò che succede a te, anche quando tu non sai perché succede. Personalmente (ma sono io e forse sono fatta malissimo) chiedo sempre la verità, anche quando la verità è un coltello, perché mi posso difendere solo da quello. Tanto prima o poi mi arriva, quindi meglio subito. E sì, essere sinceri a volte è difficilissimo e sono d'accordo. Io mi sono fatta saltare in aria sulla mia sincerità più di una volta, sapendo a cosa andavo incontro. Non lo consiglio, ma nemmeno posso consigliare il contrario.
Però quando non viene riconosciuto il diritto a difendersi dalla verità dell'altro, vado in bestia. Insomma, se è vero che Fabione ha diritto a beneficio del dubbio, ha altrettanto diritto a un sonoro vaffanculo. Almeno, io non lo lesinerei, ecco. E credo nemmeno lei debba, perché si è esposta sinceramente. Poi Christina, secondo me, farà quello che sentirà e magari ciò che farà non contempla nessuna delle ipotesi giuste per noi.
Ma sicuramente il vaffanculo ci può stare. Certi vaffanculo sono sacrosanti.
Quel che stavo dicendo è che certe volte la verità non è comunicabile.
Un po' perché non si sa, un po' perché quello che si sa non verrà mai interpretato allo stesso modo.
Facile comunicare "la penna è sul tavolo". Cosa sei per me ha vari gradi di complessità in più.
Sto quindi dicendo che pur condividendo il principio "massima verità" ci sono ambiti in cui non è proprio possibile.
Qual'é la verità del mio precedente post?
È finita la storia? Si è trasformata in altro? Quel desiderio ora assente da che dipende?
Perché anche dire semplicemente la verità intesa come i semplici fatti può essere un facile scarico.
Che butta l'altra persona in un mare di insicurezze (non gli piaccio più, non sono brav@ a letto, sbaglio qualcosa, devo fare diversamente, ecc...)
Io una volta sbottai a piangere ad una mia compagna che si era messa un completino che avrebbe fatto tornare in vita i morti. Lacrime di dolore vivo perché mi sentivo tanto in colpa da volerci andare io al posto dei morti risvegliati.
Perché magari con la conoscente bastava vedere un quarto di minigonna per fare salire la pezza.
E dove sta la verità? Che te dico?
Pare facile, ma è facile solo quando la si fa semplice.
L'analisi aiuta, ma non è che stravolge la situazione.
Ci fu un momento in cui l'analista mi disse "guarda, qua però non facciamo esorcismi. Non c'è un male che ti verrà tirato fuori".
E in effetti ho iniziato a comprendere. Ora. Dopo anni.
Sul momento QUALSIASI cosa io avessi detto non era la verità.